Disfunzione erettile, campanello d'allarme per la salute cardiovascolare

"Un episodio di disfunzione erettile, una cosiddetta defaillance sessuale, è una cosa che nella vita di un uomo può capitare. Se è un episodio isolato non ci deve preoccupare"

di Regina Geloso

La disfunzione erettile (DE) rappresenta una patologia di rilevante impatto sociale: si calcola che, in Italia, il 13% degli uomini, ossia circa 3 milioni, siano affetti almeno in parte da DE.

Da un'indagine nazionale sugli italiani e la sessualità realizzata da Doxapharma su un campione di 500 uomini e 500 donne tra i 18 e i 64 anni, è emerso che il 29% degli uomini italiani vive con ansia le prestazioni sessuali, il 22% si sente insicuro di fronte a donne sempre più esigenti e il 18% è poco o nulla soddisfatto della propria vita sessuale.

La disfunzione erettile riguarda il 13% degli uomini tra i 40 e i 70 anni, ma ben uno su due ha avuto difficoltà di erezione almeno una volta nella vita.

Si legge in una nota della Società Italiana di Endocrinologia (SIE): “L’incidenza di DE aumenta con l’età, passando progressivamente dall’ 1,7% nei pazienti di età inferiore ai 50 anni al 48,3% nei pazienti di età maggiore di 70 anni; in alcune categorie di pazienti, come i fumatori ed i diabetici, queste percentuali aumentano esponenzialmente poiché aumentano i fattori di rischio che sono alla base del disturbo”.

Distinguere tra defaillance sessuale episodica e disfunzione erettile

Si parla di disfunzione erettile quando si verifica la ricorrente o persistente incapacità di ottenere e/o mantenere un’erezione tale da consentire rapporti sessuali soddisfacenti. Ci spiega, infatti, Prof. Andrea M. Isidori, dirigente medico del Policlinico Umberto I, professore associato di Andrologia dell’Università la Sapienza e membro del direttivo della European Academy of Andrology:

“Un episodio di disfunzione erettile, una cosiddetta defaillance sessuale, è una cosa che nella vita di un uomo può capitare. Se è un episodio isolato non ci deve preoccupare. Se la situazione dovesse ripetersi, a quel punto può essere il campanello di allarme per qualcosa di più importante o di malattie sistemiche. Oggi sappiamo, infatti, che la disfunzione erettile può precedere l’insorgenza di malattie sistemiche come infarti, ictus di 3-5 anni”.

Salute cardiovascolare del pene, specchio di quella generale

“La prevalenza di disfunzione erettile a livello mondiale aumenterà più che raddoppiando dai dati del 1995 alle proiezioni del 2025. A differenza di ieri però, oggi si può stabilire la salute vascolare del pene. L'erezione non è altro che uno specchio della salute cardiovascolare generale; è possibile individuare, tra le persone che riferiscono una disfunzione erettile, quelle che hanno un rischio elevato di manifestare patologie cardiovascolari come ictus e infarto entro pochi anni”.

Quando rivolgersi al medico?

“Se dovessimo avere un problema di erezione o un rapporto che non funziona come in passato, è arrivato il momento di effettuare un controllo dal medico. È estremamente semplice, dura 20 minuti. In quell’occasione il medico farà un controllo dei fattori di rischio, richiederà gli esami necessari per stratificare il nostro rischio e, se opportuno, richiederà di fare esami di secondo livello".

Perché è importante rivolgersi ad un medico?

“Innanzitutto per tornare ad avere una vita sessuale soddisfacente, che è importante per la qualità della vita, ma soprattutto per la prevenzione di malattie future. Il controllo medico, inoltre, consente nel caso in cui ci dovessero essere malattie più importanti, di iniziare quell’iter terapeutico che ci permette di prevenirne il peggioramento e di stare in salute”.

Migliorare la qualità di vita

Da una indagine on line svolta dalla Sexual Dysfunction Association è emerso, infatti, che il 62% degli uomini ritiene che il problema abbia ridotto sensibilmente l’autostima, che abbia influenzato in modo negativo il rapporto di coppia (nel 29% dei casi) e che per il 21% sia addirittura causa diretta della fine di una relazione. 

Una vita sessuale soddisfacente

Prof. Isidori, indica quelle che definisce “le 5 componenti della salute sessuale”. Dalla presenza di queste e dalla loro interazione, può essere valutata la soddisfazione della propria vita sessuale:

  1. Desiderio
  2. Eccitamento
  3. Eiaculazione
  4. Orgasmo
  5. Soddisfazione