Ultimo Farmaco per l’Impotenza: Tutte le Novità

Le aziende della salute e del benessere hanno messo a punto negli ultimi anni nuovi medicinali per disfunzione erettile, uno più efficace dell’altro, ma soprattutto con minori controindicazioni e minori effetti collaterali per i pazienti.

Ecco perché tutti coloro che soffrono di questo disturbo vanno sempre a caccia dell’ultimo farmaco per l’impotenza in grado di ripristinare la corretta funzione sessuale senza dare problemi ad altri organi o ad altre funzioni.

Se vuoi saperne di più continua a leggere perché in seguito troverai tutte le informazioni che servono sull’argomento.

Quali farmaci utilizzare contro la disfunzione erettile

La disfunzione erettile, meglio conosciuta col nome di impotenza anche se oggi il termine potrebbe risultare improprio, consiste nell’incapacità di raggiungere o mantenere un’erezione peniena al fine di portare a termine il rapporto. In altre parole, l’uomo può raggiungere un’erezione troppo scarsa o troppo breve da poter permettere la penetrazione, oppure non raggiungerla affatto.

Questa condizione, che viene considerata non come una patologia a sé, ma come un disturbo che spesso è sintomo di un’altra malattia o problema, è oggi talmente diffusa tanto che le aziende farmaceutico hanno ritenuto opportuno potenziare la ricerca al fine di mettere sul mercato prodotti contro l’impotenza sempre più risolutivi ed efficaci.

I farmaci attualmente utilizzati con più frequenza contro la disfunzione erettile sono infatti Viagra e Cialis, a base rispettivamente di sildenafil  e tadalafil, principi attivi appartenenti alla categoria inibitori della 5-fosfo-diesterasi (5PDEi).

La percentuale di successo di questi rimedi di tipo meccanico, poiché funzionano aumentando la vasodilatazione permettendo così l’erezione, si attesta, però, intorno al 70% dei casi. Questo non perché non siano validi, quanto piuttosto perché intervengono solo quanto il deficit penieno è causato da problemi di vasodilatazione, quindi non hanno quasi alcuna efficacia nei casi di impotenza psicologica o dovuta a fattori anatomici, neurologici, ormonali o assunzione di altri farmaci.

In più, questi prodotti presentano anche numerosi effetti collaterali quali vertigini, mal di testa, disturbi visivi e, nei casi più  gravi, priapismo. Ciò nonostante questi farmaci sono oggi la prima opzione terapeutica per curare la disfunzione erettile e Cialis viene impiegato anche nel trattamento di alcune patologie della zona urinaria maschile come l’iperplasia prostatica benigna o prostata ingrossata.

Ciò detto, è evidente che, anche se i farmaci appartenenti alla categoria degli inibitori della 5-fosfo-diesterasi possono essere considerati utili in molti casi di DE, è sempre opportuno eseguire prima una corretta diagnosi da parte dell’urologo specializzato in andrologia al fine di individuare la causa del problema e provvedere con l’individuazione del miglior trattamento possibile.

Nuovi farmaci per disfunzione erettile

Abbiamo detto alla fine del precedente paragrafo che la scelta di quale terapia adottare contro la disfunzione erettile deve essere fatta dall’urologo o dall’andrologo al termine di un percorso di indagine volto ad individuare, prima di tutto, la causa d’impotenza sessuale

In alcune circostanze, come vedremo più avanti, può essere addirittura non necessario prescrivere farmaci per curare il deficit erettile, ma è possibile intervenire con altri rimedi di tipo naturale come l’adozione di un corretto stile di vita a l’utilizzo di integratori alimentati a base di sostanze vegetali che servono a fomentare l’eccitazione e la libido e contribuiscono al benessere dell’area pelvica.

Parlando, invece, di disfunzione erettile e nuovi farmaci, anche qui le scelte possibili sono abbastanza ampie. Oltre a Viagra e Cialis, che sono i due prodotti forse più conosciuti anche a causa del forte investimento in campagne di marketing delle rispettive aziende produttrici, ci sono anche altri nuovi medicinali contro l’impotenza che andiamo di seguito ad elencare.

Altri farmaci per via orale come Levitra e Spedra

Levitra e Spedra, a base rispettivamente di vardenafil e avanafil, sono anch’essi nuovi farmaci per via orale contro la DE che appartengono alla categoria della 5-fosfo-diesterasi (5PDEi). 

Il loro meccanismo di azione è del tutto simile a Viagra, in quando vanno ad interferire con la degradazione dell’ossido nitrico nel corpo, rafforzando la dilatazione dei vasi sanguigni nelle aree periferiche.

Si assumono per bocca poco prima del rapporto e perché si verifichi l’erezione occorre che vi sia sempre e comunque un’adeguata stimolazione sessuale. Gli effetti collaterali sono gli stessi che abbiamo visto con Cialis.

Farmaci ad azione locale come Caverject e Muse

ll principio attivo di questi prodotti contro l’impotenza è alpostradil, un particolare tipo di prostaglandina che svolge una potente azione di vasodilatazione ed è, quindi, capace di indurre l’erezione anche in assenza di stimolazione sessuale.

Caveject, in particolare, si somministra tramite iniezione diretta nei corpi cavernosi, mentre Muse va inserito direttamente all’interno dell’uretra attraverso un apposito applicatore.

Creme ad applicazione topica come Vitaros

Vitaros è un altro rimedio contro il deficit penieno a base di prostaglandine, solo che non prevede una somministrazione invasiva come i precedenti ma  si applica per via  transcutanea sulla parte più esterna del canale uretrale, ossia sulla punta del pene, che dovrà essere leggermente allargata con le dita.

Questa procedura risulta sicuramente più facile e meno invasiva rispetto ai farmaci precedenti. Tuttavia anche Vitaros, come gli altri che abbiamo visto fin qua, necessita di essere applicato nelle strette vicinanze del rapporto sessuale e la durata dell’effetto è di solo un’ora.

Il prodotto, essendo assorbito solo a livello locale, non presenta effetti collaterali e interazioni con altri farmaci, ma in alcuni casi può provocare arrossamento e talvolta prurito e dolore al pene e all’area vaginale della partner.

Altre creme ad applicazione topica a base di alpostradil

Le creme a base di prostaglandine contro la disfunzione erettile erano molto più utilizzate in passato.

Oggi, però, sono cadute in disuso poiché la loro efficacia però è ritenuta inferiore a quella di Vitaros e degli altri farmaci sopra elencati a causa del parzialeassorbimento dei principi attivi attraverso la cute e le mucose locali.

Possono tuttavia trovare ancora applicazione nei casi di deficit penieno di lieve gravità e quando gli altri rimedi più invasivi sono controindicati o di difficile applicazione.

Nuova categoria di farmaci contro la DE a base di apomorfina

Infine, vogliamo citare anche una nuova categoria di farmaci contro la DE che utilizzano come principio attivo l’apomorfina. Uprima, Ixense e Taluvian, i nomi commerciali di questo tipo di medicinale, si trovano ovviamente solo in farmacia con diversi dosaggi e il loro acquisto richiede la ricetta medica.

Dal punto di vista chimico, l’apomorfina è considerato un derivato della morfina, ma con effetti molto simili a quelli della dopamina in quando agisce sul sistema nervoso centrale stimolando la risposta del corpo allo stimolo sessuale.

Gli studi su questo nuovo farmaco contro l’impotenza sono solo all’inizio, ma sembra che i benefici siano notevoli: in oltre il 40% dei pazienti l’assunzione di una compressa prima del rapporto è sufficiente per garantire un’erezione abbastanza rigida per poter portare a termine il rapporto.

Presenta tuttavia alcuni effetti indesiderati come mal di testa, sonnolenza, sudorazione, abbassamento della pressione e nausea, quindi il suo utilizzo è sconsigliato in persone che hanno delle patologie croniche pregresse al cuore o al flusso sanguigno.

Non si hanno, inoltre, sufficienti dati scientifici per escludere possibili interazioni con l’uso di altri farmaci contro l’impotenza come quelli a base di sildenafil e alprostadil. L’effetto del farmaco si manifesta in genere dopo 20/30 minuti dall’assunzione che deve avvenire per via orale ma la pillola, invece di essere inghiottita, deve essere disciolta tenendola sotto la lingua per alcuni minuti.