Disfunzione Erettile a Chi Rivolgersi?

Gli uomini che soffrono di disfunzione erettile a chi devono rivolgersi per la diagnosi, l’individuazione delle cause e la prescrizione di una cura del loro problema?

La figura professionale più indicata, in questi casi, è l’urologo specializzato in andrologia, ma possono essercene anche alcune altre utili a dare supporto e indicazioni maggiori, soprattutto quando le cause non sono di tipo fisico ma mentale (impotenza psicologica).

In questo articolo cerchiamo, quindi, di darti il maggior numero di informazioni possibili riguardo l’argomento “disfunzione erettile, a chi rivolgersi”.

Disfunzione erettile e medico curante

Molto spesso, quando un uomo presenta per la prima volta i sintomi di impotenza, tende a rivolgersi in primissima battuta al proprio medico curante.

Quest’ultimo, avendo nella maggior parte dei casi solo un ruolo di indirizzo, consiglierà immediatamente al paziente di effettuare una visita specialistica presso un andrologo o altro medico specializzato in disturbi dell’apparato urinario e genitale maschile (urologo).

Dato che comunque la disfunzione erettile può essere anche associata ad altri tipi di patologie, come ad esempio le malattie cardiovascolari, il diabete, le alterazioni neurologiche o i disturbi alla tiroide, la richiesta di un consulto presso un urologo potrebbe provenire anche da altri tipi di medici come ad esempio un cardiologo, un endocrinologo o un neuropsichiatra.

 Se la difficoltà a raggiungere o mantenere l’erezione fosse, invece, il risultato di un incidente o di un trauma, potrebbero essere lo stesso ortopedico o il chirurgo plastico a richiedere anche un parere da parte da un medico specializzato in andrologia allo scopo di ripristinare il corretto funzionamento del membro.

Infine, nel caso di impotenza di tipo psicologico, ossia quando le cause del disturbo fossero di tipo psicogeno o psicosomatico, potrebbero essere lo stesso psichiatra o psicologo a volere subito un confronto anche con uno specialista in andrologia per escludere, attraverso esami diagnostici più approfonditi, anche altre possibili cause del deficit erettile.

Andrologo per disfunzione erettile

Perché un paziente che soffre di disfunzione erettile dovrebbe, come prima cosa, sottoporsi ad una visita con un andrologo o urologo specializzato in andrologia? La risposta è molto semplice e non richiede, pertanto grandi giri di parole. L’andrologo è, infatti, l’unico medico specializzato nel trattamento della disfunzione erettile.

L’andologo è, dunque, la figura professionale che meglio conosce i meccanismi di funzionamento del sistema riproduttivo maschile, diventando, proprio per questo, un punto di riferimento affidabile nel caso di problemi all’apparato genitale maschile come pene troppo piccolo, deficit di erezione ed eiaculazione precoce.

Dato che conosce perfettamente l’apparato sessuale maschile e il suo funzionamento, lo specialista in andrologia è l’unico che può fare una diagnosi veritiera e approfondita nel caso di impotenza, individuandone correttamente la causa e stabilendo anche la terapia più adeguata.

La diagnosi di impotenza è di norma effettuata attraverso una visita diretta con presa visione e palpazione delle parti intime, cui segue la prescrizione di ulteriori esami di approfondimento quali:

  • Ecografia del pene;
  • Esami del sangue;
  • Test delle urine;
  • Tumescenza peniena notturna (TNP);
  • Test di iniezione intracavernosa.

Atri medici per la disfunzione erettile

Oltre all’urologo specializzato in andrologia, per curare la disfunzione erettile potrebbe essere talvolta necessario chiedere il supporto di altri medici o professionisti specializzati allo scopo di mettere meglio a fuoco le cause e/o comprendere meglio quale debba essere l’approccio terapeutico da utilizzare. Vediamo subito insieme quali sono quelli principali.

Un endocrinologo è un medico specializzato in disturbi del sistema endocrino o ormonale. Qualora, quindi, le cause della mancata erezione fossero dovute a un calo nella produzione di testosterone oppure a malattie endocrine come il diabete o l’ipogonadismo, solo l’intervento di un endocrinologo può rivelarsi del tutto risolutivo.

Lo psicologo o lo psicoterapeuta scendono in campo non solo quando le cause della disfunzione erettile sono dovute a fattori psicologici o mentali (ad esempio, l’ansia da prestazione) ma anche quando il calo di potenza è dovuto ad un mix di più fattori.

L’uomo che soffre di deficit erettile si sente, in genere, molto frustrato per l’incapacità di dare piacere alla propria partner, iniziando a provare sentimenti di vergogna, senso di colpa, ansia e depressione.

Questi stati d’animo possono dare luogo a calo della libido e provocare effetti molto simili a quelli degli altri tipi di disfunzione erettile, come riduzione della vasodilazione e della produzione ormonale, tanto da rendere consigliabile il supporto di un professionista della salute mentale in grado di sciogliere prima i nodi o blocchi mentali che stanno alla base del problema.

Sessuologo o terapista di coppia

Quando, infine, le difficoltà di erezione sono dovute ad un problema di relazione, è possibile richiedere un aiuto esterno anche ad un sessuologo o terapista di coppia che possa fare luce sulle cause più profonde di calo della libido e impotenza: sfiducia nei confronti del partner, tradimenti, mancanza di intimità, ansia da prestazione e così via.

Quali sono le cause di impotenza

Fra le cause di impotenza primaria, che è la più grave forma di impotenza verso cui spesso non c’è niente da fare, ci sono spesso handicap fisici, malattie neurologiche e disabilità, di cui non  parleremo ovviamente qui in questo momento.

Quelle che andremo invece ad analizzare sono le cause di impotenza secondaria, forma meno grave e per fortuna reversibile e perfettamente curabile di disfunzione erettile.

Variazioni ormonali

Bassi livelli di testosterone, ormone maschile che permette al corpo di innescare il processo di vasodilatazione che porta il pene a diventare rigido a seguito della stimolazione sessuale, possono provocare calo del desiderio sessuale e deficit di erezione.

Cattivo funzionamento del sistema vascolare

Ipertensione, colesterolo alto, aterosclerosi, cattiva circolazione del sangue entro i vasi (arterie, vene e capillari) possono comportare problemi di potenza. Questo è dovuto allo scarso afflusso di sangue nelle aree periferiche, compreso quindi anche il pene, con conseguente difficoltà a raggiungere e mantenere l’erezione.

Infezioni alle vie urinarie

Anche un’infezione alle vie urinarie può comportare dolore e difficoltà a raggiungere l’erezione. Dato che talvolta le infezioni alle vie urinarie sono asintomatiche, quando si sospetta una disfunzione erettile il medico dovrebbe prescrivere un’analisi dell’urine per vedere se sono presenti germi o batteri causa di infezione.

Obesità

Un peso del corpo eccessivo possono influire sulla libido, peggiorando la prestazione sessuale e provocando difficoltà di erezione, calo della libido ed eiaculazione precoce.

Cancro alla prostata

Il cancro alla prostata può comportare una riduzione della potenza.

Uso di farmaci

Alcuni tipi di farmaci come chemioterapici, antidepressivi, diuretici e beta bloccanti possono influire sulla libido e sulla potenza causando deficit di erezione ed impotenza secondaria.

Cause psicologiche

La disfunzione erettile è provocata molto spesso anche da fattori psicologici. Si parla, in questo caso, si impotenza psicologica le cui cause più comuni sono stress, ansia, depressione e mancanza di autostima.

Terapie per la disfunzione erettile

Attualmente per curare la disfunzione erettile il medico può prescrivere vari tipi di terapia a seconda anche della causa. Nel caso di impotenza dovuta a fattori fisiologici come una cattiva circolazione, i tipi di terapia possibili sono:

  • Terapia farmacologica con medicinali inibitori della PDE-5 come Cialis, Viagra, Levitra e Spedra;
  • Altri tipi di farmaci ad azione topica per via orale o cutanea come quelli a base di prostaglandine;
  • Pompa per il pene;
  • Terapia ad onde d’urto peniene;
  • Applicazione per via chirurgica di uno stent penieno per aumentare il flusso sanguigno.

Nel caso, invece, di impotenza dovuta ad un calo dei livelli di testosterone potrebbe essere utile la somministrazione di ormoni, mentre qualora il problema fosse dovuto a fattori psicologiche come ansia, stress o depressione potrebbe essere utile eseguire una o più sedute di psicoterapia.

È evidente, infine, che dato che anche abitudini di vita scorrette come il fumo di sigaretta, l’abuso di alcool, un riposo inadeguato o una dieta troppo ricca di grassi e zuccheri, possono determinare disfunzione erettile, una delle prime cosa da fare quando si presentano questi problemi è procedere ad una modifica del proprio stile di vita, sostituendo le abitudini malsane con abitudini sane.

Anche l’assunzione di integratori naturali per erezione, delle pillole prive di controindicazioni ed effetti collaterali conosciute anche col nome di viagra naturale che possono essere assunte per via orale, da sole o per coadiuvare l’impiego di altre terapie contro la disfunzione erettile, può rivelarsi, talvolta, un valido supporto.

Conclusioni

La disfunzione erettile è un disturbo, non una malattia, che può essere dovuto a vari tipi di cause, sia fisiche sia mentali, quindi, anche per la diagnosi e la cura, è normale che possa esserci il bisogno di rivolgersi a vari tipi di medici.

Dopo il medico curante, il quale ha solo un ruolo di indirizzo, la figura professionale raccomandata in caso di disturbo di potenza è l’urologo specializzato in andrologia, o andrologo. Questi può essere a seconda dei casi affiancato da un endocrinologo, da uno psicologo o da un sessuologo o terapista di coppia.

Medici e andrologi sottoporranno il paziente ad una visita diretta, ad un colloquio conoscitivo e ad una serie di esami diagnostici alla fine di individuare gravità e cause del problema. Solo una volta individuate correttamente le cause di potrà procedere con l’indicazione di una terapia.