14 febbraio 2013
Una finestra sul mondo per i bambini ricoverati in isolamento

È stato inaugurato, presso il Reparto di Oncologia Pediatrica dell’Umberto I, il Progetto "Un buco nel muro", promosso dalla Onlus ADRICESTA (Associazione Donazione Ricerca Italiana Cellule Staminali Trapianto e Assistenza) con la collaborazione di Alessandro Preziosi, noto volto della TV, che si è offerto come testimonial dell’iniziativa.

Alla presenza del dott. Domenico Alessio, Direttore Generale dell’Umberto I, e della prof.ssa Anna Clerico , Responsabile del Reparto, sono stati donati ai bambini ricoverati nelle camere sterili (e quindi in isolamento, per il trapianto di cellule staminali) computer portatili dotati di webcam, per permettere loro di collegarsi con il mondo esterno.

Oltre ad Alessandro Preziosi, è intervenuto ad arricchire la giornata dei piccoli ricoverati anche l’attore teatrale Antonello Angiolillo. Presenti  inoltre Giancarlo Abrizi, Presidente Dopolavoro ATAC Roma e Carla Panzino, Presidente dell'ADRICESTA Onlus, insieme ai suoi volontari.

“Il Progetto – spiega la dott.ssa Panzino – intende alleggerire, attraverso l’uso della rete, il peso dell’isolamento, restituendo ai bambini in ricoverati la possibilità di interagire, cooperare e giocare con i propri familiari, agli amici e la scuola, sentendosi meno soli. Oltre ai computer portatili, verranno donati anche console e videogiochi, insieme a materiale didattico multimediale e cartoni animati in dvd, divisi per fasce d'età”.

Il Progetto è già stato realizzato nell'Ospedale Civile "Santo Spirito" di Pescara e nell'Ospedale “Pausilipon” di Napoli e, nel 2013, oltre all’Umberto I, l’iniziativa raggiungerà anche il Policlinico San Matteo di Pavia.

“Iniziative di questo tipo – dichiara il Direttore Alessio – fanno molto bene al morale di questi bambini, che non possono giocare come gli altri a causa delle loro condizioni di salute. Agevolare il loro soggiorno in ospedale attraverso questi strumenti di comunicazione è anche una dimostrazione di modernità nell’assistenza: per questi piccoli pazienti, infatti, continuare a comunicare con le loro famiglie, con i loro compagni di scuola e con i loro amici è altrettanto importante della terapia con la quale qui vengono curati”.

“Sono molto felice di questa giornata – aggiunge la prof.ssa Clerico – perché connettersi con la rete permette davvero ai bambini di “uscire” dalla loro camera sterile e di sentirsi meno soli. Ed è di buon auspicio il fatto che proprio ora siamo in procinto di rientrare nel nostro Reparto, che era in ristrutturazione, con le camere sterili nuove. Cercheremo di collocare quindi tutti i computer nel giro di pochi mesi”.

Visibilmente commosso, Alessandro Preziosi ci racconta che “l’obiettivo che da dieci anni questa Associazione, l’ADRICESTA, si sforza di perseguire è questo, essere vicini ai bambini durante tutto il loro percorso di cura, tenendogli sempre aperta una porta con l’esterno. Quello che vorrei sottolineare è che non è semplice assemblare un computer che possa entrare nelle stanze sterili dei bambini malati di leucemia e che fornire uno strumento, ormai di uso comune come una webcam, non è così scontato come potrebbe sembrare”.

“Poter collaborare con un Policlinico importante come l’Umberto I – aggiunge Preziosi –  che si è anche preso cura di mia figlia, che ora sta benissimo – mi rende davvero molto felice. Senza contare che è la prima volta che portiamo questo progetto nella città in cui vivo, Roma,  dopo essere stati già a  Pescara, a Napoli e a Milano”.