2 aprile 2013
Il prof. Francesco Costantino e, accanto, il frontespizio del suo libro: "Dieci storie di Pronto Soccorso"

Dieci storie di Pronto Soccorso

Il libro, scritto dal prof. Francesco Costantino , che dirige il Centro di Diabetologia Pediatrica dell’Umberto I, (edito 2012 da UniversItalia srl) ci vuole restituire un breve stralcio dell’esperienza vissuta durante i turni di guardia nel Pronto Soccorso Pediatrico del Policlinico, raccontando l’approccio con i pazienti al momento dell’accoglienza e il vissuto umano degli operatori.

Le dieci storie del titolo (di cui 7 ambientate al Pronto Soccorso) raccontano non solo la sofferenza e il disagio del bambino per la malattia, ma anche il vissuto sociale del piccolo paziente. Ci fanno entrare, in punta di piedi, nella vita privata dei bambini e delle loro famiglie («…si comincia sempre con il conoscere i personaggi che vivono intorno al bambino…» si legge per esempio a pag. 17), aiutandoci a comprendere come sia importate, per la professione medica e infermieristica, non solo la competenza ma anche la passione, la dedizione, l’affiatamento del lavoro d’équipe e il rispetto della vita e della persona:  insomma, il “prendersi cura” del paziente, per dirla tecnicamente, in modo olistico.

C’è poi una persona in particolare, descritta nel libro, che ricorre spesso nei racconti: l’infermiera Pomes.

“L’infermiera Vincenza Pomes, attualmente in pensione – ci spiega il prof. Costantino  –  ha lavorato con passione e dedizione per tanti anni con me al Pronto Soccorso Pediatrico e, durante le guardie diurne e notturne, ha condiviso con me dubbi, preoccupazioni e decisioni sul da farsi. Alcuni bambini si presentavano per una determinata patologia e, nel corso delle indagini, scoprivamo invece che un’altra malattia, più seria, era la vera causa dei disturbi. Casi questi tutt’altro che rari e ai quali eravamo in grado di far fronte  in tempo proprio perché lavoravamo sempre in équipe, come struttura, consultandoci tra noi e cercando insieme la soluzione”.

“Ho deciso di scrivere questo libro – continua il professore – per ritrovare la memoria dei casi clinici particolari affrontati nel corso dell’esperienza lavorativa, che aiutano senz’altro a capire che spesso bisogna sapere scavare a fondo anche in situazioni apparentemente chiare. Come il caso di una ragazzina portata da noi per una sospetta violenza sessuale rivelatasi, invece, nel corso degli accertamenti, un caso di psicosi”.

Si tratta, a ben guardare, di un libro fruibile per tutti, anche per i non addetti ai lavori e, comunque, in appendice ad ogni storia, sotto forma di nota, vengono spiegati brevemente i termini e le patologie riferite.

Una lettura utile, quindi, anche a capire quanto sia complesso oggi il lavoro del medico.

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