Impianto cocleare, una tecnologia per la sordità

di AB

Impianto cocleare

Le patologie sensoriali otoneurologiche sono spesso caratterizzate da sordità di varia entità. La sordità è un deficit uditivo che interferisce gravemente sulla capacità comunicativa e relazionale dell'Individuo.  Raramente nei centri clinici, il difetto dell'Udito viene trattato con un approccio a 360°. Spesso si assiste unicamente alla prescrizione ed applicazione del presidio uditivo, alla sola terapia chirurgica o alla sola terapia riabilitativa. Occorrerebbe invece un approccio globale alla sordità, in grado di affrontare adeguatamente gli aspetti diagnostici, terapeutici, il supporto psicologico, il counselling psicopedagogico infantile, la riabilitazione nell'Adulto e l'Abilitazione uditiva nel bambino.

Negli adulti e negli anziani inoltre si assiste frequentemente all'Abbandono delle protesi, a causa di indicazioni mal poste per il loro utilizzo, assenza di counselling e riabilitazioni adeguate, con prevedibili conseguenze negative in termini di isolamento sociale e perdita di autonomia. Nei bambini invece l'Ipoacusia diagnosticata tardivamente ha gravi ricadute sullo sviluppo comunicativo e cognitivo.

Nel trattamento della sordità grave e profonda l?impianto cocleare rappresenta il sussidio più moderno, valido ed affidabile. Il Centro Impianti Cocleari dell'Umberto I segue circa 800 pazienti.  Più del 30% sono bambini. Il paziente più anziano ha invece 85 anni. Il Centro è attivo presso la UOC di Otorinolaringaiatria diretto dal prof. Marco De Vincentiis - DAI Testa Collo, il cui direttore è la prof.ssa Antonella Polimeni.

«L'Impianto cocleare è un dispositivo in uso da una decina d'Anni, utile nei casi in cui le protesi acustiche non bastano più - spiega il prof. Elio De Seta - Responsabile del Programma Impianti Cocleari e Protesi Impiantabili. Consiste in un ricevitore che si impianta all'Interno della mastoide e dentro la coclea. L'Elettrodo entra nel canale cocleare e va a stimolare elettricamente la chiocciola e le terminazioni nervose dell'Udito. In aggiunta c'è una parte esterna che somiglia molto a una protesi acustica tradizionale che si applica sull'Orecchio, proprio come una comune protesi. Il processo di applicazione dell'Impianto cocleare implica una fase diagnostica, una fase audiologica e una di selezione del paziente. E? importante selezionare infatti i soggetti adatti che possono essere effettivamente impiantati.  Successivamente si passa a una seconda fase diagnostica vera e propria in cui si effettuano esami pre- operatori. L'Impianto del device è un piccolo intervento chirurgico che necessita di esami radiologici ad hoc, una tac, un esame clinico generale e anestesiologico, in relazione all'Età del paziente e alle eventuali patologie pregresse. La fase successiva è quella dell'Adattamento e dell'Allenamento post chirurgia».

I risultati che si ottengono con gli impianti cocleari sono talmente soddisfacenti che attualmente il 70% dei bambini con sordità profonda  insorta prima dell'Acquisizione del linguaggio (sordità pre-linguale), residenti nei paesi tecnologicamente sviluppati utilizzano con successo questa apparecchiatura.

«Un bambino con sordità prelinguale grave o profonda ' continua De Seta- sarà un bambino destinato a non parlare se non viene riabilitato precocemente. Pertanto è essenziale avviare intorno all'Anno di età i bambini che nascono sordi a una riabilitazione che può essere di impianto cocleare o in casi più lievi di protesizzazione acustica. Nel caso di impianto cocleare la riabilitazione permetterà di acquisire  il linguaggio nell'Età giusta».

Nel Centro dell'Umberto I la riabilitazione è curata dalla logopedista Maria Nicastri. Per quando riguarda l'Adulto e l'Anziano invece con sordità acquisita  dopo l'Acquisizione del linguaggio, l'Impianto cocleare offre ottimi risultati, mentre le difficoltà di tipo psicologico e relazionale, così come la riabilitazione, sono molto più brevi e meno complesse.

«Perché un bambino possa sviluppare il linguaggio e una persona adulta diventata sorda grave - profonda possa interpretare bene il linguaggio parlato ed utilizzarlo nella sua vita sociale, c'è la necessità che quello che lui sente sia nell'Area del linguaggio, ovvero nell'Area in cui noi udiamo tutti i fonemi ' aggiunge la prof.ssa Patrizia Mancini. A volte nelle sordità più gravi la protesi acustica dà un'Amplificazione che però non riesce a raggiungere il giusto udito per tutti i fonemi. In questo caso l'Impianto cocleare può essere d'Aiuto. Il nostro lavoro è quello di identificare i pazienti, capire se quello che possiamo ottenere con l'Impianto cocleare porta a un beneficio, aiutarli in questo percorso, adoperare tutti i mezzi che abbiamo dal punto di vista diagnostico e audiologico e comprendere appunto in definitiva se questo device può dar loro l'Udito di cui hanno bisogno».

Il dispositivo viene acceso qualche settimana dopo l'Intervento.  Sono previsti inoltre una serie di incontri periodici di regolazione per sopperire a qualsiasi esigenza di allenamento acustico. I bambini in particolare hanno bisogno di un'Intensa attività di tipo logopedico. Gli adulti necessitano invece di una riabilitazione molto più breve perché hanno già memoria uditiva.