L'Importanza della cura delle allergie in età pediatrica

di Roberta Manfredini

Il Policlinico si è fatto promotore dell'identificazione di percorsi intraospedalieri del bambino asmatico

Trattare adeguatamente le allergie in età pediatrica è molto importante per la salute in età adulta. L'Asma allergica, la rinite o la rino-congiuntivite allergica nei bambini possono incidere sulla frequenza e la prevalenza di malattie allergiche nell'Adulto. Per questo il Policlinico Umberto I di Roma si è fatto promotore dell'Identificazione di Percorsi Intraospedalieri del bambino asmatico e ha avviato uno studio delle alte vie respiratorie.

«Il trattamento delle allergie in età pediatrica riveste un ruolo molto importante per la salute dell'Adulto ' spiega la Prof.ssa Marzia Duse, Direttore del Servizio di Immunologia e Allergologia Pediatrica del Policlinico Umberto I, Università 'Sapienza? di Roma. Se l'Allergia non viene ben curata può trasformarsi nel tempo in infiammazione cronica che può condizionare l'Insorgenza di bronco-pneumopatie dell'Adulto. La corretta identificazione del bambino con asma grave e la possibilità di intervenire con i nuovi presidi terapeutici che abbiamo attualmente a disposizione, ci permettono davvero di ridurre enormemente la gravità della sintomatologia e quindi migliorare la salute in età adulta».

Il Policlinico Umberto I si è fatto infatti promotore dell'Identificazione dei Percorsi intraospedalieri per i bambini asmatici e ha avviato uno studio focalizzato in particolare sulle alte vie respiratorie.

«L'Asma viene enormemente peggiorato dalla rinite allergica. L'80% all'Incirca dei bambini con asma presentano anche rinite allergica che viene spesso sottovalutata perché considerata soltanto una rinite ' continua la Prof.ssa Duse. Nel nostro Servizio, con la Prof.ssa Anna Maria Zicari, abbiamo messo a punto un sistema abbastanza complesso che riteniamo un fiore all'Occhiello del Policlinico, perché non sono molti in Italia i Centri allergologici che studiano questi problemi».

Prof.ssa Duse, in cosa consiste lo studio delle alte vie respiratorie?

«Studiamo la pervietà nasale, cioè facciamo una specie di spirometria del naso che ci dà la dimensione esatta di qual è la componente ostruttiva nasale, quindi le difficoltà aggiuntive rispetto all'Asma che il bambino può avere. Questo  porta enorme sollievo al bambino e ci aiuta nel controllo poi dell'Asma. Inoltre, i percorsi intraospedalieri del bambino asmatico, all'Interno del Dipartimento di Pediatria e in particolare nell'Ambito del Pronto Soccorso pediatrico e nel nostro Servizio, sono ben delineati. Seguiamo parecchi bambini, non tantissimi per fortuna. L'Asma grave in pediatria è infatti un evento relativamente poco frequente però, quando c'è, bisogna intervenire con presidi terapeutici molto forti per poterlo bloccare. A volte capita di osservare bambini che apparentemente sono iperattivi, poco gestibili, distratti e che vanno male a scuola. In realtà vanno male a scuola perché non respirano bene!».