Binge Drinking

di Roberta Manfredini

In Italia, sono dediti al Binge Drinking oltre il 30% nella fascia dei 18-24 anni e circa il 20% in quella deigli 11-17 anni

Con il termine binge drinking (bevute compulsive), problematica psico-sociale emergente, si fa riferimento all’abitudine di consumare quantità eccessive (convenzionalmente 6 o più bicchieri di bevande alcoliche anche diverse)  in una singola occasione, cioè  il bere ripetutamente in modo compulsivo fino ad ubriacarsi. Oltre il 30% nella fascia 18-24; circa il 20% in quella 11-17

In tal modo non vi è soltanto la pericolosità indotta dalla quantità eccessiva, ma anche quella dovuta alla modalità di ingestione, la quale amplifica l'impatto negativo sulla capacità e sulla salute sia psico-cognitiva, che organica.

Stime dell’inizio anno 2012 ci dicono che sono più di 8 milioni le persone in Italia con comportamenti a rischio riguardo al consumo di alcool: circa il 50% sono over 65, la restante percentuale è composta da giovani ed adolescenti (oltre il 30% nella fascia 18-24; circa il 20% in quella 11-17).

I "binge drinker" bevono maggiormente cocktail, birra e vino mentre in misura minore i liquori. Sono attenti alla moda dell'"happy hour" proposta dai pub in stile inglese, dove in ore pomeridiane viene venduta birra a prezzi inferiori rispetto alla sera.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, questo comportamento è presente prevalentemente nei Paesi del nord Europa, ma si è fortemente radicato anche nel nostro Paese in particolar modo nella fascia giovanile della popolazione, “contaminando” anche le generazioni di adulti e anziani, prevalentemente di sesso maschile.

La percentuale dei binge drinkers è più elevata tra gli uomini che tra le donne per ogni fascia di età, ad eccezione di quella al di sotto dell’età legale (16 anni) in cui non si registrano sostanziali differenze, aumenta con l’aumentare dell’età e raggiunge i valori più elevati, per entrambe i sessi, a 18-24 anni, successivamente la percentuale, inizia nuovamente a diminuire.

Alcuni studi hanno dimostrato la pericolosità del binge drinkers , poiché bere grosse quantità di alcol in tempi rapidi in alcune occasioni (come capita spesso nei il fine settimana o in concomitanza di feste o ritrovi) e poi mantenere durante il resto dei giorni sobrietà dagli alcolici, può aumentare gli effetti negativi dei momenti di Binge Drinking ed in generale tale modalità di assunzione può indurre all’alcolismo.

Alcol e Gravidanza

Il binge drinking durante la gravidanza è il più importante fattore di rischio per danni arrecati al feto, in particolare sulle capacità sensoriali e sullo sviluppo psichico del bambino ed è associato alla Sindrome Feto-Alcolica, complicazioni alla nascita e disturbi di tipo neurologico.

Il neonato dopo la nascita può soffrire di ritardo mentale o problemi di apprendimento, di memoria, di attenzione, di gestione e socializzazione; difetti estetici, deformità scheletriche e organiche così come una minore circonferenza del cranio.

Il binge drinking durante la gravidanza è anche associato ad un aumento del rischio che di aborto spontaneo.