Leucemia Mieloide Cronica

La leucemia mieloide cronica (LMC) è un tumore del sangue e colpisce ogni anno circa 2 persone ogni 100.000 abitanti

La leucemia mieloide cronica (LMC) è un tumore del sangue. Colpisce ogni anno circa 2 persone ogni 100.000 abitanti. La malattia si presenta più facilmente nell'uomo rispetto alla donna e può manifestarsi a ogni età, sebbene sia più frequente nell’età adulta. La LMC prende origine nelle cellule mieloidi del midollo osseo, luogo in cui si formano le cellule del sangue, partendo dai cosiddetti blasti o cellule staminali. La LMC consiste nella moltiplicazione anomala delle cellule staminali emopoietiche pluripotenti, capaci di proliferare e differenziarsi. La conseguenza di questa moltiplicazione eccessiva è la proliferazione di granulociti immaturi nel midollo osseo e nel sangue.

L’origine della patologia è da individuarsi nell’ alterazione del cromosoma Philadelphia (Ph), dal nome della città in cui è stato scoperto e descritto nel 1960. Tale alterazione non è ereditaria ma si acquisisce nel corso della vita.

La leucemia mieloide cronica all’inizio può essere totalmente asintomatica. Con il tempo nella sintomatologia tipica rientrano astenia, calo di peso, febbre, dolore alle ossa, sudorazioni notturne, splenomegalia (aumento di volume della milza), sanguinamento gengivale.

Da un punto di vista clinico il decorso della malattia si divide in tre fasi: una prima fase cronica, la cui durata varia da alcuni mesi a circa 10 anni, una seconda fase che si caratterizza per un ulteriore accumulo di mutazioni o lesioni genetiche e una fase finale di trasformazione in leucemia acuta con conseguente crisi blastica.

Oggi la ricerca sulla leucemia mieloide cronica ha fatto passi da gigante e i risultati sono molto incoraggianti. Vengono usati nuovi farmaci come il come il nilotinib, e gli studi lasciano ben sperare.