La salute è una questione di equilibri

Un mal di testa, un appoggio sbagliato del piede o una torsione del capo possono nascondere problemi a cui non avremmo mai pensato: a rivelare le interconnessioni è la visuoposturologia

di Redazione

Avresti mai immaginato che un deficit visivo o un problema ai denti potesse influire in modo così significativo sul corpo nel suo complesso, tanto da modificarne gli equilibri e farti venire, ad esempio, mal di schiena?

Valutare il sistema posturale nel suo complesso attraverso l’analisi dei meccanismi che concorrono a determinare il nostro equilibrio è l’idea fondante della Posturologia, tecnica multidisciplinare sviluppata in Europa quasi 25 anni fa sotto la guida del dott. Bernard Bricot, un rinomato chirurgo ortopedico francese. Si tratta di un approccio innovativo alla scienza medica, derivante dalla necessità di diagnosticare e trattare determinate condizioni nelle loro fasi iniziali, nonché di sviluppare un trattamento in grado di valutare un sistema posturale nel suo complesso.

Oggi la posturologia si sviluppa in tutto il mondo e deve continuare a crescere. Crescere nell’ambiente universitario è importantissimo” ha dichiarato prof. Bernard Bricot nel suo intervento al 1st Global Meeting on Visual Posturology, presieduto da prof. Leopoldo Spadea e organizzato dalla Sapienza, Università di Roma in collaborazione con la Società Mediterranea di Ortottica.

“La posturologia non è una ‘altra medicina’ - prosegue l’esperto - ma è un modo diverso di vedere la medicina, lavorando non più sui sintomi ma sulle cause”.

In questo approccio la postura è sempre la risultante della relazione che sussiste tra i sistemi stomatognatico, visivo e tonico-posturale. “Un deficit visivo o di convergenza dell’occhio, alterazioni dell’apparato stomatognatico o un alterato appoggio plantare avranno ripercussioni su tutto il corpo” dichiara prof. Leopoldo Spadea Direttore UOC Oftalmologia, AOU Policlinico Umberto I di Roma in apertura dell’incontro. “Per questo è sempre necessaria una valutazione d’insieme multidisciplinare, analizzando tutti gli elementi a 360°, non a compartimenti stagni. Ed è per questo che abbiamo deciso di aprire all’interno della nostra Clinica Oculistica il primo Centro pubblico in Italia di Visuposturologia”.

Il ruolo dell’occhio nella postura: la Visuposturologia

“Sappiamo che l’occhio, dunque la vista, è un recettore molto importante in quanto attraverso gli occhi passano il 70% delle informazioni del mondo che ci circonda; quindi una persona che non vede, perde il 70% delle informazioni, pur compensando con gli altri sensi” spiega prof. Spadea.

“L’occhio è parte integrante dell’equilibrio posturale perché probabilmente è il primo recettore del sistema posturale stesso” aggiunge prof. Bricot.

Un esempio concreto - “Quando abbiamo un deficit visivo, si verificano una serie di ripercussioni; spesso, ad esempio, ci può essere anche un problema alla colonna vertebrale per la posizione che assumiamo. Immaginiamo un bambino che ha un difetto visivo e per scrivere assume una posizione forzata con la testa. Questo a lungo andare potrà dare dei fastidi, un risentimento, un dolore. A lungo andare il bambino potrebbe soffrire quando studia, quindi rifiutare lo studio. Sarà un bambino che avrà una scolarità complicata” specifica il prof. Spadea.

Come si comporta il recettore oculare?

Ha una funzione:

  1. visiva – fotorecettori retinici si comportano da esterocettori quindi ci danno una localizzazione oculocentrica
  2. oculomotoria – aumenta il campo visivo attraverso i movimenti degli occhi nell’orbita, trasformando il campo di visione in campo di fissazione; fa coincidere e mantiene la fovea allineata all’oggetto di interesse per tutto il tempo della fissazione; orienta gli assi visivi in posizioni tali da garantire una visione binoculare stabile.

Anche la masticazione è importante!

“Un’alterata masticazione può comportare delle problematiche, dei dolori fino anche a dei disturbi oculari” spiega prof. Spadea.

L’apparato stomatognatico è un’unica entità dinamico-funzionale complessa che comprende oltre i denti, tutte le strutture scheletriche mascellari e mandibolari, muscoli della masticazione e l’articolazione temporomandibolare.

Affinché vi sia una condizione di benessere all’interno dell’apparato stomatognatico è necessario che tutte le strutture che ne fanno parte lavorino in modo funzionale.

Disordini temporomandibolari possono comportare un interessamento dell’asse cranio-cervico-mandibolare.

Dobbiamo immaginare il nostro corpo come composto da lunghe catene muscolari. Una serie di catene cinematiche chiuse che collegano l’estremità cefalica con l’estremità podalica del sistema posturale e si adattano. La funzione di ogni singolo muscolo è strettamente legata a quella di tutti i muscoli appartenenti a quella singola catena” spiega prof. Alessandro Segnalini, coordinatore dell’Area di Ortottica del Policlinico Umberto I illustrando un lavoro realizzato con il prof. Di Paolo.

“Inoltre un disturbo a livello stomatognatico può influenzare la postura del capo e generare dei meccanismi adattivi a livello visivo.

Molte delle alterazioni dell’equilibrio possono portare ad una posizione anomala del capo con insorgenza di strabismi. Strabismi elevati, a loro volta, costringono il nostro corpo ad adattamenti i cosiddetti torcicolli oculari che vanno a compersare con delle rotazioni delle spalle e del bacino”.

Al Policlinico il primo Centro Visuposturale pubblico

“Presso la nostra Clinica oculistica, abbiamo attivato un nuovo servizio di visuposturologia: una nuova scienza che racchiude una serie di specialisti, tra cui noi oculisti, che va a valutare i rapporti tra visione e posturologia, cioè tutte le modalità con le quali ci interfacciamo con il mondo esterno” dichiara prof. Spadea.

Si tratta del primo centro pubblico nato con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sui pazienti con problematiche di posturologia. “Siamo già partiti con uno staff di ortottisti e fisiatri - spiega prof.ssa Lia Giustolisi, Responsabile Centro Maculopatie e Centro Ipovisione, UOC Oftalmologia AOU Policlinico Umberto I di Roma - ma l’obiettivo è quello di allargare il Centro, per seguire meglio il paziente, a tutte quelle specialità che sono coinvolte nella patologia posturale”. L’intento è quello di offrire al paziente un unico luogo dove è il medico ad andare per fare diagnosi e terapia, resistuendo al paziente la centralità nell’affrontare il suo problema. “Il paziente deve essere seguito nella sua totalità dato che la problematica coinvolge recettori sensoriali che riguardano tutto il nostro corpo”.

“Punto di riferimento – prosegue la prof.ssa Giustolisi - è il Centro Ipovisione, quindi qualsiasi paziente o collega che ha in cura pazienti con questo tipo di patologie, può richiedere una prima visita, che diventa da subito visita multidisciplinare”.

Plauso per l’iniziativa anche dalla Società Mediterranea di Ortottica che “già da un anno segue questo percorso visuposturale, anche per la valenza che questo protocollo da ai test tipicamente ortottici” ha dichiarato la Presidentessa Emilia Gallo.