Che Pasqua sarebbe senza uova di cioccolato?

Le Associazioni sono una parte importante della vita del Policlinico, anche a Pasqua. Tantissimi i volontari che in questi giorni di festa hanno dedicato del tempo ai piccoli pazienti

di Redazione

Che Pasqua sarebbe senza uova di cioccolato?

I giorni di Festa sono sempre momenti delicati per chi è costretto a passarli in ospedale, ancora di più per i bambini sia per la diversa consapevolezza che hanno della malattia rispetto agli adutlti sia per una spiccata sensibilità e delicatezza, con un conseguente ampliamento delle emozioni.

Ed è proprio in questi giorni che si è abituati a passare con la propria famiglia ed i propri affetti, che la solitudine ed il senso della ‘diversità’ dai propri coetanei si acuisce ancora di più.

Tante però le iniziative che in questi giorni hanno animato i diversi reparti della Pediatria del Policlinico, così come le sale d’attesa di Pronto Soccorso, Day Hospital e ambulatori pediatrici. Una vera e propria ‘gara’ di solidarietà promossa da tante Associazioni e realtà che collaborano con l’ospedale universitario.

I fan di Vasco Rossi

Ad aprire le danze sono i fan di Vasco Rossi che, riuniti in un gruppo Facebook dove condividono la passione per il noto cantante, sabato 13 aprile per il quarto anno consecutivo, hanno donato le uova di Pasqua ai bambini ricoverati nel reparto oncologico pediatrico del nosocomio romano. Promotori dell’iniziativa “Amici di Vasco Gruppo Rock Roma” e PFV (Gruppo Facebook "La musica di Vasco deve unire e mai dividere...pfv" ), ma tanti altri fan hanno voluto condividere l’esperienza. “Un piccolo grande gesto che porterà un po’ di gioia a chi davvero ne ha bisogno: mai come in questo caso, la passione per un artista, diventa lo strumento per fare qualcosa di bello. Un’iniziativa davvero splendida, siamo certi che anche Vasco sarà fiero di avere dei fan così” ha dichiarato uno dei volontari.

Polizia Postale a ritmo della Fanfàra

Nella settimana di Pasqua sono state donate ed inaugurate due postazioni internet dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni che, ricordando la grande valenza che questo strumento ha soprattutto per chi è ricoverato, ha anche realizzato un mini corso per ‘navigare in sicurezza’ dedicato proprio a bambini ed adolescenti. Grande festa a seguire con la fanfàra del Corpo di Polizia di Stato e la distribuzione delle uova di cioccolato e di peluche.

Gli angeli con la bandana di Sara Onlus

‘Invasione pacifica’ di uova di Pasqua e giochi in tutte le corsie pediatriche dove i volontari di Sara. Un angelo con la bandana Onlus hanno portato un momento di allegria e spensieratezza.

“Sono passati undici anni da quando Sara ci ha lasciato – spiega papà Fabio che insieme alla moglie, dopo la morte della figlia Sara ha fondato l’Associazione Sara. Un Angelo con la bandana - Da quel giorno è iniziata per noi una missione, ovvero stare vicini ai più sfortunati e far risplendere il suo sorriso sui volti dei bambini ricoverati”. 

“Tutto ci parla di lei – prosegue Fabio - per noi ogni volta è un rivivere il dramma legato alla sua malattia, ma basta vedere un bimbo sorridere con le nostre volontarie, giocare con loro e sentirci chiamare ‘angeli’ che la tristezza cede spazio alla speranza”. 

La festa per gli amici del ‘sottomarino’

La ormai tradizionale merenda per gli ‘amici del sottomarino’ (degenti in Clinica Pediatrica) organizzata dall’Associazione Amici di Marco D’Andrea Onlus, mercoledì 17 si è trasformata in un grande rinfresco per scambiarsi gli auguri di Pasqua insieme a pazienti, familiari, volontari ed operatori sanitari. A precederlo la Santa Messa che è stata celebrata in Oncologia Pediatrica.

Immancabili le uova di Pasqua che, anche con la partecipazione degli amici dell’Inter Club ‘Belli de’ Roma’, sono state distribuite a tutti i piccoli presenti.

Motociclisti e sportivi, binomio collaudato

Non potevano mancare i motociclisti dell’associazione Aquile Tricolori con i loro bolidi, coadiuvati da una folta delegazione di atleti dei Centri Sportivi Militari (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito e Marina Militare) e dalla Fureria dei Granatieri Onlus. Grazie alla disponibilità del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e del Comandante del Radiomobile di Roma, Tenente Colonnello Domenico Baldassarre, presenti anche il nucleo cinofili, i motociclisti e l’autovettura Lotus di rappresentanza.

Jeans, giacche di pelle, barbe folte da una parte, tute e divise d’ordinanza dall’altra. Tutti uniti da un cuore grande e dal desiderio di stare accanto a chi ha ancora tanta strada da percorrere per la guarigione. “Sempre una grande emozione incontrare i genitori con i bambini – racconta Pino del Pico (all’anagrafe Giuseppe), presidente dell’Associazione Aquile Tricolori – La nostra speranza è sempre quella di vederli presto uscire da qui e di rincontrarli  che giocano in un parco”. Tredici anni di solidarietà verso i giovani qui al Policlinico Umberto I, ma anche in centri per ragazzi disabili e case famiglia.

In piccoli gruppi hanno visitato ogni reparto, sala d’attesa, corridoio della Clinica Pediatrica affinché nessun piccolo paziente fosse ‘lasciato indietro’. Ad ognuno di loro hanno dedicato una parola, un sorriso e consegnato un uovo di cioccolato o una colomba pasquale e gadget istituzionali.

“Doniamo ma riceviamo tanto da questi bimbi - prosegue il presidente che è anche appartenente all’Arma dei Carabinieri – ed è un messaggio che voglio dare a tutti i giovani che entrano nelle Forze Armate. La divisa è una missione e lo è anche nella vita; sono felice che tanti giovani partecipino a queste iniziative e che abbiano lo spirito giusto per portare avanti questi valori”.

Un sentito ringraziamento a tutte le persone, volontari, Associazioni, operatori, che hanno partecipato e che hanno reso possibili queste iniziative!