Polizia di Stato in Pediatria: donate due postazioni internet, uova di Pasqua e peluche

Anche la Fanfara del Corpo di Polizia di Stato, insieme ai doni pasquali, per fare festa con i piccoli malati oncologici dell'Umberto I

di Alessandra Binazzi

La buona riuscita di una cura dipende da più fattori. Soprattutto quando si tratta di malattie che colpiscono i più piccoli e fragili della nostra società, i bambini, il miglioramento si lega anche all’ambiente che li ospita: più è accogliente e a misura, meno percepiranno la sofferenza e il distacco dalla propria casa e dalla famiglia.

Anche due postazioni internet complete di accessori e software per una navigazione sicura, a loro disposizione, possono certamente fare la differenza. I doni, installati nell’aula scolastica e nella sala giochi del reparto oncologico pediatrico dell’ospedale, sono stati l’occasione di incontro tra la Polizia Postale e delle Comunicazioni, che ha potuto realizzare questa iniziativa grazie ad alcuni sponsor, e i piccoli pazienti dell’Umberto I di Roma. Da sempre al fianco delle nuove generazioni per un utilizzo sicuro, consapevole e responsabile di internet e dei social network, il corpo speciale della Polizia di Stato in occasione della solennità pasquale si è messo a disposizione dei piccoli ricoverati nelle strutture ospedaliere che trovano nella rete l'unico canale di socializzazione.

Il corso di formazione per ragazzi: diplomati sentinelle del web

Bambini e ragazzi ospiti del Policlinico universitario hanno avuto dagli agenti una piccola lezione sia sulle opportunità che offre internet, sia sui rischi che possono derivarne da una navigazione inconsapevole. Istruiti a dovere sul comportamento da tenere durante il collegamento in rete, i giovani degenti alla fine dell’incontro hanno guadagnato anche il diploma di "sentinelle del web".

La Polizia Postale ha competenze specifiche nel settore informatico, consolidate nei quasi quarant’anni di attività nata con lo scopo di proteggere gli utenti dalle possibili ‘trappole’ della rete e fornire una tutela sempre più adeguata alle nuove frontiere tecnologiche della delinquenza. Questo perché l’allargamento della rete ha permesso di affinare e rendere ancora più insidiose le modalità di perpetrazione dei reati tradizionali, ma è stata anche l’occasione della nascita di nuovi illeciti quali, ad esempio: l’accesso abusivo, la sottrazione di dati personali, le truffe on line, ecc. Per i più giovani i pericoli sono ancora maggiori se consideriamo anche il cyberbullismo e  i ‘mostri’ che, celati dietro pseudonimi, possono adescarli.

La festa con la Fanfara del Corpo di Polizia di Stato

Il momento clou dell’incontro, che è stato allietato dalle note della Fanfara del Corpo di Polizia di Stato che si è esibita sul piazzale antistante l’edificio che ospita ambulatori e reparti della Pediatria, è stato arricchito dalla distribuzione di uova di cioccolato e peluche per uttti i piccoli ricoverati.

Un plauso all’iniziativa arriva dal responsabile della pediatria dell’Umberto I, il prof. Bruno Marino, che sottolinea la bontà di iniziative del genere che oltre a mettere “allegria in un ospedale dove ci sono anche bambini malati, riguardano anche la salute dei bambini direttamente”.

“È certamente vero che oltre alle cure mediche dei malati, che sono fondamentali, l’atmosfera e la situazione nella quale si trovano il bambino e la propria famiglia concorrono nel buon risultato della cura”, rimarca il prof. Marino esprimendo il suo sentito “grazie”.

Polizia Postale e delle Comunicazione, a fianco delle persone per una navigazione consapevole

“Noi siamo sempre a fianco dei ragazzi, il nostro compito è anche andare nelle scuole per insegnare a stare su internet in maniera sicura. Questo (il Policlinico Umberto I, ndr) è un posto al quale ovviamente teniamo in modo particolare perché sappiamo che i ragazzi che sono qui utilizzano la rete nel loro periodo di sofferenza e di cure per essere connessi col mondo, con i loro amici” dichiara Nunzia Ciardi, direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

La scelta di donare due postazioni è quindi legata alla valutazione di dare strumenti per navigare in sicurezza: “Diamo ai ragazzi la possibilità di connettersi, perché è giusto e perché possano vivere nel miglior modo questo momento di passaggio. Però, che possano farlo in modo sicuro”. E aggiunge la dottoressa Ciardi: “La polizia è anche questo, stare vicino alla gente”.