Percorso donna per la diagnosi precoce delle artriti

Focus su artrite reumatoide e fertilità. La presa in carico totale nella Early Arthritis Clinic del Policlinico Umberto I di Roma. La gravidanza, se programmata, oggi è possibile!

di Roberta Manfredini

Per le artriti in generale, gruppo di malattie sistemiche che colpiscono prevalentemente le articolazioni, ma anche altri organi e apparati, nonostante i grandi progressi degli ultimi 20 anni, al momento non esiste una terapia che consente una guarigione completa ma, quanto prima viene attivato il trattamento, tanto più facile è curarla. In generale, le artriti decorrono con il dolore e tutte possono, se non trattate, portare a disabilità.

Oggi riusciamo ad intervenire sulla disabilità che le artriti determinano in modo molto efficace, grazie ad una serie di farmaci innovativi, tra cui i farmaci biotecnologici” ha spiegato la Prof.ssa Manuela Di Franco, reumatologa e Responsabile dell’Early Arthritis Clinic del Policlinico Umberto I - Sapienza di Roma, un ambulatorio dedicato alla diagnosi precoce delle artriti.

“Per artriti – specifica l’esperta - in genere si intende l’artrite reumatoide - sicuramente la più importante e quella in cui ci sono stati grandi progressi da un punto divista anche di biomarkers di laboratorio - ma c’è anche l’artrite psoriasica, le artriti reattive, le spondiloartriti”.

Particolare attenzione viene posta alle donne giovani, colpite molto più degli uomini dalla patologia artritica che, se non trattata precocemente, può compromettere la funzione riproduttiva.

Oggi abbiamo più possibilità per una diagnosi precoce?

“In alcune con patogenesi autoimmune, come l’artrite reumatoide, possiamo evidenziare degli autoanticorpi; tra questi anticorpi c'è il fattore reumatoide che è ben noto da tempo, ma anche, oramai già da diversi anni, gli anticorpi antipeptidi citoglinati, così detti anti CCP che sono più specifici del fattore reumatoide.

Mentre, per quanto riguarda l’artrite psoriasica e le spondilo artriti, non abbiamo ancora dei neo-markers di laboratorio, ma tutte queste artriti decorrono con l’infiammazione”.

Early Arthritis Clinic

L’artrite reumatoide è:

  • una malattia al femminile, la prevalenza è 4:1 nelle donne rispetto agli uomini,
  • colpisce un’età, il picco d’età è tra i 40 e i 60 anni, ma può colpire sia l’età giovanile che successivamente in età più avanzata
  • colpisce spesso la donna nel pieno delle sue attività, attività lavorative ma anche attività familiari.

Per questo è stato attivato un Percorso diagnostico - terapeutico per la diagnosi precoce, con particolare attenzione alla donna per salvaguardare la fertilità!

La diagnosi tempestiva

“Questo ambulatorio, su indicazione del medico curante, con il quale abbiamo avviato una collaborazione già da diversi anni, vede la paziente o anche ovviamente il paziente, nell’arco di massimo due settimane, proprio per accelerare i tempi nella diagnosi.

Si fa un percorso diagnostico che è costituito da esami di laboratorio e anche esami strumentali, come l’ecografia articolare che è un esame molto importante da un punto di vista di valutazione della malattia e che effettuiamo nella nostra struttura”.

Terapia personalizzata

“Una volta fatta la diagnosi, iniziamo immediatamente la terapia presso il nostro Centro come da protocolli internazionali; una terapia personalizzata sul singolo paziente, perché ovviamente quello che fa quest’ambulatorio è di cercare di mettere il paziente al centro della cura. Noi non consideriamo solo la malattia, ma consideriamo soprattutto il paziente con quella malattia”.

Artriti e gravidanza

Dottoressa, potrò avere figli?

“Una domanda che ci sentiamo spesso fare e che mi sento fare è: ‘dottoressa, ma potrò avere figli? Cosa succede se un domani dovessi avere una gravidanza?’ Oppure anche coppie di futuri sposi che si pongono la domanda perché particolare preoccupazione viene espressa anche dall’uomo. Oggi sappiamo che la gravidanza è possibile: deve però essere programmata in un momento in cui la malattia è in una fase di remissione, e noi oggi abbiamo gli strumenti per sapere se la malattia è attiva o non è attiva, quindi in un momento di remissione”.

A volte, durante la gravidanza c’è una regressione della malattia!

“Una buona parte delle artriti reumatoidi in gravidanza tende a migliorare, ma ci sono anche delle forme di artrite reumatoide che in gravidanza non migliorano e, in ogni caso, in generale l’artrite reumatoide che può tra l‘altro insorgere più frequentemente in soggetti predisposti proprio dopo una gravidanza, peggiora dopo il parto”.

Affrontare il post partum 

“Purtroppo, il problema maggiore la neomamma l’affronterà nel post partum perché, con la ripresa della malattia, può trovarsi in difficoltà ad accudire il bambino, ad esempio per le mani e i polsi un po’ edematosi avrà un difficoltà a tenerlo in braccio o a cambiarlo".

Il percorso in gravidanza

"In questo percorso dedicato alla donna, cerchiamo di far sì che le nostre pazienti seguano la gravidanza e il parto nella nostra Ostetricia, cioè qui al Policlinico dove ci sono colleghi molto validi, per avere un contatto continuo con il ginecologo o la ginecologa di riferimento.

Seguiamo circa 300 donne, venute da noi per una prima diagnosi e, sostanzialmente, abbiamo verificato un livello di remissione molto elevato; abbiamo anche avuto diverse gravidanze, tutte con esito positivo... e abbiamo tanti bambini!”

Brochure informative SIR per affrontare la gravidanza

La Prof.ssa Di Franco, come altri medici della UOC di Reumatologia diretta dal Prof. Guido Valesini, ha partecipato con il Gruppo di medicina di genere della Società Italiana di Reumatologia (SIR) di cui è membro, all’elaborazione di brochure informative sulle malattie reumatiche.

Brochure studiate per le pazienti

Particolare attenzione è stata dedicata alle donne che desiderano avere figli perchè la genitorialità è un fattore importante nella vita della donna e non solo, per cui non bisogna rinunciare.

“In questi opuscoli diamo informazioni e indicazioni sui farmaci che possono essere assunti in gravidanza, qualora la malattia dovesse peggiorare o comunque non essere silente; tra questi oggi abbiamo anche dei farmaci biotecnologici. Inoltre, viene spiegato tutto quello che è necessario sapere dall’inizio, dal concepimento, fino all’accudimento del bambino”.

Brochure per i medici

Un secondo livello informativo è rivolto ai medici per la gestione farmacologica anche per le altre malattie autoimmuni, “non solo l’artrite reumatoide che oggi permette gravidanze con esiti assolutamente positivi, sia per la mamma che per il bambino. È importante sapere che il bambino non eredita la patologia della mamma: il bambino nasce sano, più o meno nella stessa percentuale che da una donna senza la malattia”.

Progetti in corso

I ricercatori dell’Arthritis Center Roma Sapienza-Policlinico Umberto I di Roma, oltre ad occuparsi del problema dell’aderenza terapeutica per il miglioramento del trattamento e degli studi di laboratorio sulla patogenesi, pongono anche attenzione al miglioramento della gestione clinica dei pazienti.

“Come gruppo di ricerca della Sapienza stiamo puntando l’attenzione all’aspetto clinico del ‘tight control’, cioè monitoraggio a stretto giro, per valutare i tempi di controllo dei pazienti, cioè quanto ravvicinato deve essere il controllo del paziente, per valutare se quelli che controlliamo più spesso vanno meglio di quelli che noi vediamo meno spesso. Tutto questo per prevenire la progressione del danno articolare”.

La ricerca, come in altri campi, per le malattie reumatiche è fondamentale!

Per appuntamenti o informazioni: arthritissapienza@gmail.com

Reumatologia, Prof. Valesini- Ambulatorio prenotazioni 06 49974685
D.H 06 49974669