L'ABC delle intossicazioni

Prima edizione del corso di primo livello, aperto agli operatori sanitari del Policlinico Umberto I, per renderli edotti sul comportamento da tenere davanti ad un caso di possibile intossicazione

di Alessandra Binazzi

Ci sono sostanze estranee che, introdotte per errore o volontariamente nell’organismo, possono indurre alterazioni ai processi vitali, principi di intossicazione. Nel caso di farmaci, ad esempio, diventano importanti anche la qualità, le vie di assorbimento e il luogo d’azione.

Tra le intossicazioni più comuni ci sono quelle professionali, conseguenti al contatto con sostanze chimiche industriali assorbibili per via cutanea o aerea. Ci sono poi le intossicazioni terapeutiche che possono manifestarsi nel corso di terapie protratte nel tempo: è il caso della digitale, dei barbiturici ad azione prolungata, di alcuni sonniferi, di prodotti tranquillanti, psicostimolanti o antidepressivi, di certi ormoni.

I pericoli della casa per i bambini

I pericoli per i bambini sono numerosi e richiedono quasi sempre l'intervento sanitario, di diverso tipo a seconda dei casi, ma sempre immediato.

Casi comuni - Girando in casa i bambini possono essere facilmente attratti da tante cose, quali una luccicante batteria al litio, il residuo di liquido colorato in un bicchiere (alcol), la capsula monodose contenente detersivo concentrato per lavatrice o lavastoviglie, che vengono poi portate alla bocca per conoscerle.

La prima cosa da fare è quindi chiamare un Centro Antiveleni dove esperti di farmacologia e tossicologia aiuteranno a capire come comportarsi.

Pronto Soccorso, il ruolo dei Centri Antiveleni

Una volta giunto il soggetto al Pronto Soccorso più vicino, invece, quale deve essere il comportamento di chi lo prende in carico e quale la terapia adeguata se i segni e sintomi sono compatibili con quelli di una intossicazione ma non sono ancora ben definiti?

Anche qui il ruolo del CAV, centro di tossicologia clinica, antiveleni e antidroga, gioca un ruolo fondamentale nella diagnosi e nella corsa contro il tempo.

I Centri Antiveleni in Italia sono in tutto 9: 3 in Lombardia (Milano, Bergamo, Pavia), 1 in Toscana (Firenze), 3 nel Lazio (tutti e 3 a Roma), 1 in Puglia (Foggia); dal 1° aprile anche la Campania (Napoli) ha il suo CAV.

Il Policlinico Umberto I ne ha uno al suo interno. In tutto il 2018 il Centro ha registrato circa tremila chiamate telefoniche, una media di 6 al giorno. Tre richieste su 10 provengono da fuori regione. L’Unità opera, infatti, su scala nazionale ed è a disposizione di operatori sanitari, industrie, strutture pubbliche e privati cittadini  ed è sempre più consultata dal personale sanitario del Policlinico Umberto I anche a seguito del crescente numero di intossicazioni e di interazioni farmacologiche. Responsabile del CAV, che garantisce un servizio H24, è la professoressa Maria Caterina Grassi. È proprio lei la promotrice del corso di primo livello, rivolto esclusivamente agli operatori della struttura ospedaliero-universitaria, che si è tenuto alla fine di marzo.

Perché un corso di primo livello per gli operatori sanitari dell’Umberto I? 

Lo chiediamo alla promotrice del Corso, la professoressa Grassi:

“La finalità è di informare i medici, i pediatri del dipartimento di emergenza e accettazione (DEA), i biologi, i tecnici di laboratorio e gli infermieri su come comportarsi in caso di probabile intossicazione.  Qualsiasi probabile intossicazione: ambientale, da cibo oppure a scopo anticonservativo”.

Fondamentale la tempestività, che la Professoressa conferma: “Prima si interviene e migliore sarà il decorso del paziente”; oltre a lei al CAV lavorano 6 medici strutturati che si alternano nelle 24 ore, capaci di aiutare il medico, l’infermiere e gli operatori sanitari che si trovano al letto del paziente.

“Quando siamo chiamati a letto del paziente, che può essere in attesa di diagnosi, se le ricerche sono ancora in corso, oppure già ricoverato, interveniamo tempestivamente per effettuare una puntuale diagnosi e per migliorare il decorso post-intossicazione".

“Prima si interviene, migliore sarà la prognosi e più breve la durata del ricovero con vantaggio sia per la salute del paziente, sia  per la struttura pubblica che per il servizio sanitario regionale”.

Come trattare le intossicazioni

Il CAV del Policlinico Umberto I risponde frequentemente a richieste riguardanti possibili intossicazioni da assunzione non corretta di farmaci (39% delle chiamate).  Diceva Paracelso che ‘ogni farmaco può essere un veleno, ma è la dose che differenzia un veleno da un rimedio’. Per cui, insieme alla tempestività è importantissimo raccogliere quanti più dati utili per fare una diagnosi, tenendo presente che “ci sono intossicazioni che hanno bisogno di antidoti specifici - sottolinea prof.ssa Grassi - che a volte non sono reperibili all’interno del Policlinico né in altre strutture ospedaliere, ma solo attraverso il ministero della Salute, come ad esempio nel caso del siero antitossina botulinica”.

Obiettivi primari sono dunque un trattamento ad hoc dopo una diagnosi tempestiva ed anche grande rapidità nel reperire il farmaco o l’antidoto necessario a contrastare gli effetti della sostanza ingerita o con la quale si è venuti a contatto.

Al CAV  siamo tutti medici tossicologi – precisa la Responsabile della UOD - Il nostro impegno consiste, tengo a specificarlo ancora una volta, nell’aiutare sia il personale del Policlinico sia quello di altre Istituzioni, come anche il cittadino che abbia un dubbio o un problema improvviso da gestire nell’ambito del trattamento di una possibile intossicazione. Sia telefonicamente, sia recandoci al letto del paziente impostiamo la terapia e seguiamo il decorso clinico della persona”.

Questo è un grande vantaggio per l’Umberto I– conclude la prof. Grassi –  ancora maggiore trovandosi il CAV sopra il Pronto Soccorso, con modalità di accesso quindi facilitata”.

Contatti

Tossicologia Clinica - Centro Antiveleni (CAV) e Antidroga Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I - Roma
Responsabile: prof.ssa Maria Caterina Grassi
Tel 0649978000  attivo h 24