Se gli occhi non sono in equilibrio, nemmeno il corpo lo è

"Ogni volta che c'è una asimmetria dell'occhio, ci sarà un'asimmetria del corpo". Ne è convinto Bernard Bricot, massimo esperto mondiale di posturologia

di Redazione

La ‘Visual posturology’ è un approccio che deriva dalla necessità di diagnosticare e trattare determinate condizioni nelle loro fasi iniziali e si pone l’obiettivo di sviluppare un trattamento in grado di valutare un sistema posturale nel suo complesso.

La posturologia è una scienza precisa; un sistema metodologico in grado di individuare le cause specifiche dei disallineamenti del nostro corpo, le sue carenze ortostatiche e il conseguente disequilibrio. Un approccio che si fonda sulle recenti scoperte neuroscientifiche secondo cui non solo l'orecchio interno ma anche altri recettori, gli occhi in primis, contribuiscono al nostro posizionamento nello spazio, dandoci una corretta consapevolezza spaziale ed equilibrio.

Se ne è parlato durante il 1st Global Visual Posturology Meeting, che si è tenuto lo scorso 22 Marzo presso la Clinica Oculistica diretta dal Prof. Leopoldo Spadea del Dipartimento Organi di Senso - AOU Policlinico Umberto I. Ospite straordinario della nostra Azienda Ospedaliero-Universitaria, il Prof. Bernard Bricot, massimo esperto di Posturologia.

La posturologia si concentra sulla sintonizzazione di 4 recettori sensoriali chiave per ricalibrare la postura di un individuo, che è sempre una risposta motoria: i piedi, gli occhi, la mascella e la pelle” spiega prof. Bernard Bricot, chirurgo ortopedico francese e fondatore dell’Istituto internazionale di studi sulla statica (C.I.E.S.), del quale è Presidente.

“Contrariamente a quanto si pensi, l'orecchio interno non è il primo recettore del nostro sistema posturale. L'orecchio interno permette di stabilizzare l'occhio nel movimento, permette di mantenere un bersaglio fisso nella visione floveale. Ma è probabilmente l’occhio il primo recettore. L’occhio è anche il primo a subire disequilibrio”.

Le statistiche ci mostrano che meno del 10% della popolazione corrisponde ai criteri che definiscono ‘normale’ una postura ortostatica. “Questi soggetti quasi mai soffrono di dolori. Il resto delle persone avverte sintomi quali fastidio, dolore, tensione, formicolio o intorpidimento. Sebbene questi siano sintomi importanti da segnalare, la loro origine e le ragioni alla base del loro ripresentarsi spesso non viene individuato, dunque il disturbo non viene curato correttamente” spiega ancora prof. Bricot.

Il difetto di convergenza dell’occhio

Le patologie oculari sono responsabili di deficienze posturali. Tuttavia, se è vero che i problemi legati alla visione in senso stretto sono spesso diagnosticati e trattati, molto più raramente vengono individuati i problemi di propriocezione oculare, come ad esempio la convergenza. Questo perché i test necessari a diagnosticarli non sono inclusi negli esami oculistici di routine.

“La convergenza oculare è una funzione del muscolo retto mediale; la convergenza insufficiente si verifica quando si ha l'incapacità di mantenere bilateralmente l'allineamento oculare corretto quando si osserva un oggetto da una certa distanza e poi da vicino”.

Tra i sintomi più comuni legati ad una mancanza di convergenza, vi sono:

  • affaticamento degli occhi (soprattutto durante o dopo la lettura)
  • mal di testa
  • visione offuscata
  • visione doppia
  • un'incapacità di concentrazione
  • soglia di attenzione breve
  • necessità di socchiudere o chiudere frequentemente gli occhi, sfregarli, coprire un occhio
  • sonnolenza durante determinate attività
  • difficoltà a ricordare ciò che è stato letto
  • le parole sembrano muoversi, saltare, nuotare o galleggiare
  • problemi di cinetosi e o vertigini.

Questo anche perché i nervi nella muscolatura degli occhi sono legati ai nervi che innervano parte della muscolatura del collo. Quindi un'asimmetria dei muscoli tra occhio destro e sinistro comporterà anche un’asimmetria della colonna cervicale con conseguenze a cascata su tutto il corpo.

Tuttavia, alcune persone non avvertono subito questi sintomi o comunque non li ricollegano ad un possibile problema del recettore oculare. I sintomi possono essere diversi o comparire in un secondo momento, quando il problema è già più importante.

“Uno studio ha dimostrato che il 74% dei bambini nasce con difetto di convergenza dell'occhio. Dunque è necessario effettuare diagnosi precoci ed intervenire tempestivamente per il corretto sviluppo del bambino perché ogni volta che c’è una asimmetria dei muscoli dell’occhio, si verificherà squilibrio e rotazione dei muscoli del corpo. Gli ortottisti specializzati nei bambini possono effettuare una diagnosi del difetto già a tre mesi dalla nascita” specifica prof. Bricot.

Ritrovare l’equilibrio

I muscoli dell'occhio possono essere corretti con esercizi oculari per rafforzare la muscolatura dell'occhio, talvolta con l’aiuto di colliri che stimolino la reattività muscolare. “In alcuni casi può essere prescritto un piccolo magnete, da indossare sopra l'angolo esterno del occhio, per inibire i muscoli degli occhi stretti. Tutti questi processi miglioreranno le capacità dei muscoli oculari e concorrono alla correzione completa della convergenza degli occhi, che è possibile” conclude prof. Bricot.