L'Affective Neuroscience nella neurospicoanalisi

Le emozioni risiedono nel cervello. Così Jaak Panksepp ha identificato e spiegato i sistemi delle emozioni primarie e messo a punto un test della personalità su base neuroscientifica

di Roberta Manfredini

uomo con libro aperto che mostra un cuore, concetto di sistemi emotivi

Lo studio dei sistemi affettivi di base individuati dal neuroscienziato Jaak Panksepp coinvolge in modo trasversale le neuroscienze, la psichiatria, la psicodinamica e la psicoterapia.

Gli studi del Prof. Jaak Panksepp, neuroscienziato americano venuto a mancare nell’aprile del 2017 all’età di 74 anni e che ha coniato il termine ‘Affective Neuroscience’, hanno suscitato molto interesse sia nel campo delle neuroscienze che in quello della psicologia clinica, per il contributo alla comprensione dello sviluppo della personalità e del comportamento umano.

Da dove vengono le emozioni?

Con l‘Affective Neuroscience, lo scienziato ha voluto porre l’attenzione sulle neuroscienze dell’affettività, cioè sullo studio dei meccanismi neurali delle emozioni.

Ha condotto molti esperimenti scientifici sugli animali e sull’uomo ed ha scoperto che, nella regione sottocorticale del cervello, esistono sette principali neurocircuiti o sistemi neuronali delle emozioni, i sistemi emotivi/motivazionali di base, gli stessi che sono presenti anche nei mammiferi più primitivi (regione sottocorticale del cervello).

Ogni neuro-circuito è mediato da uno o più ormoni o da neurotrasmettitori e, nonostante lo sviluppo evolutivo della specie umana che ha una sua complessità emotiva rispetto agli animali, l’emozione di base è la stessa che ha individuato negli animali, in particolar modo nei mammiferi.

Ma cosa significa emozione di base o primaria?

Su modello animale, andando a stimolare con un elettrodo un’area specifica del cervello, sono stati identificati comportamenti finalizzati: alla ricerca, alla paura, alla rabbia, alla sessualità, alla paura di essere abbandonati” ha osservato il Prof. Teodosio Giacolini, psicologo, psicoterapeuta della NPI dell’Umberto I.

Il grande lavoro di Panksepp è stato, quindi, dimostrare che i sistemi e i processi emozionali nell’uomo sono collegati a meccanismi elettrodinamici a livello cerebrale (7 neuro-circuiti), dunque che esistono le basi biologiche dei sistemi emotivi validabili scientificamente.

Ha evidenziato anche che l’alterazione e/o inibizione di questi sistemi emotivi/motivazionali è all’origine delle principali malattie psicosomatiche e dei disturbi psicologici.

I sette sistemi emotivi/motivazionali di Jaak Panksepp

Ognuno dei sette sistemi emotivi/motivazionali:

  • ha una sua caratteristica e una funzione psicosomatica specifica utile per la sopravvivenza e per la vita,
  • ha una specifica configurazione neurale all’interno del cervello gestita a livello endocrino da ormoni e neurotrasmettitori specifici,
  • definisce un bisogno di base che ognuno sente in modo istintuale da cui ognuno costruisce la propria vita mentale consapevole.

Tuttavia secondo Panksepp, i comportamenti emozionali non sono il risultato di un semplice automatismo, ma sono legati al cambiamento dello stato soggettivo della persona o dell’animale.

Per esempio, in merito all’amore, gli esseri umani sono dotati di un sistema istintuale? Per Panksepp è più probabile che gli esseri umani apprendano ad amare a partire da alcuni sistemi emozionali di base che rendono possibile che vi sia un’esperienza di questo genere.

I sette sistemi affettivi di base danno origine ai circuiti emozionali primari indicati da Panksepp con le lettere maiuscole:

  1. il sistema della RICERCA (SEEKING), della curiosità e del desiderio d’esplorazione, legato alla dopamina;
  2. il sistema della RABBIA (RAGE) e della dominanza, legato al testosterone e alla serotonina; affetto negativo che si contrappone al precedente;
  3. il sistema della PAURA (FEAR) e dell’ansia, legato al cortisolo; genera tensione corporea e affetti negativi;
  4. il sistema della SESSUALITÀ (LUST) e della brama, del desiderio, legato agli ormoni sessuali, è una fonte dell’amore;
  5. il sistema della CURA (CARE) e dell’amorevolezza, dell’accudimento, legato all’ossitocina; contiene gli impulsi a dare attenzione e sicurezza al prossimo;
  6. il sistema della TRISTEZZA (PANIC), del panico e della solitudine affettiva, dovuto all’assenza di cura, legato al calo degli oppioidi; si manifesta nell’ansia da separazione, nel pianto incessante, dipende molto dai legami relazionale sociali ed è ulteriore fonte dell’amore;
  7. il sistema della GIOCO (PLAY), della fantasia e della gioia, della socializzazione, legato alla dopamina e all’endorfina; aiuta l’individuo a riconoscere quello che sarà il suo ruolo sociale ed è una delle maggiori fonti dell’amicizia.

Se si attivano specifici circuiti cerebrali, le reazioni emotive sono simili; per esempio se si attiva il circuito della PAURA in essere umani, in gatti e ratti, tutti mostrano risposte simili.

Per esempio, nel secondo sistema, la rabbia si manifesta con aumento del tono simpatico e della respirazione nasale; è accompagnata dalla tensione muscolare con intense emozioni aggressive e pensieri conflittuali, cioè con comportamenti muscolari, relazionali e psicologici caratteristici.

Affective Neuroscience e implicazioni nell’affrontare lo sconfinato campo della personalità

L’attivazione di ciascuno dei sistemi emotivi provoca reazioni viscerali, comportamentali e affettive che sono poi fondamento e sintesi del legame corpo-anima, Cervello-Mente (Brain-Mind).

Secondo lo scienziato si dovrebbe parlare di personalità emotiva di base (emotional-based personality) e, grazie allo studio delle emozioni, ha sviluppato un test psicologico di misurazione della neuropersonalità, da utilizzare nella pratica clinica, l’Affective Neuroscience Personality Scale 2.4 (ANPS).

Il Prof. Giacolini ha fatto parte della Commissione di esperti che ha esaminato e validato il Test ANPS 2.4 in Italia.

“Ho avuto l’onore di essere in contatto con il Prof. Panksepp e in Italia ho partecipato al gruppo di lavoro per la convalida del test della Personalità ANPS 2.4 che, da quasi due anni, è stato recepito dal Ministero della Salute. L’Affective Neuroscience Personality Scale 2.4 (ANPS) è stata messa a punto negli Stati Uniti e, per essere utilizzata da noi, è stata tradotta e ricalibrata sulla popolazione italiana: oggi è uno dei pochi Test di personalità su base neuroscientifica. L’ANPS 2.4 si può utilizzare dai 14 anni e per tutta l’età adulta, sia in età evolutiva, in adolescenza, sia negli adulti. Per ogni sistema sono 14 item, 7 al positivo e 7 al negativo. È un modo anche per valutare la veridicità delle affermazioni della persona”.

Lo studioso Jaak Panksepp

Jaak Panksepp (Tartu, giugno 1943 – Bowling Green, aprile 2017), polacco di nascita trasferitosi negli Stati Uniti dopo la guerra, è un neuroscienziato e psicobiologo americano conosciuto in tutto il mondo per gli studi sulle emozioni. Si è occupato prima di etologia e neuroscienze al College of Veterinary Medicine alla Washington State University e, successivamente, di psicologia e neuroscienze al Department of Psychology della Bowling Green State University e ha condotto numerosi studi sulle emozioni e i loro meccanismi neurali, dal punto di vista neuroscientifico, per comprensione gli aspetti fondamentali della mente umana.