Conoscere il Diabete

È una malattia molto complessa in quanto contenitore di molteplici sindromi cliniche. Ed è anche una patologia ad alto grado di invalidità, se ignorata o trascurata

di Alessandra Binazzi

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata da una concentrazione di glucosio nel sangue eccessiva, ovvero da un indice della glicemia che supera il livello massimo di normalità. Responsabile di questo fenomeno è un difetto assoluto o relativo di insulina, l’ormone secreto dalle isole di Langherhans del pancreas, che consente all’organismo di utilizzare il glucosio per i processi energetici all’interno delle cellule. Quando l’insulina è prodotta in quantità non sufficiente oppure le cellule dell’organismo non rispondono alla sua presenza, nel sangue, si hanno livelli di glucosio più alti del normale (iperglicemia) che se non regolarizzati determinano la comparsa del diabete mellito.

Tutti gli zuccheri che assumiamo con l’alimentazione sono trasformati nel corso della digestione in glucosio, che è la principale fonte di energia per i muscoli e gli organi. Ma questo processo non avviene nel modo corretto senza la presenza dell’insulina.

Nel linguaggio comune con il termine diabete ci si riferisce solitamente al diabete mellito che è la più nota malattia metabolica (è la patologia caratterizzata dal deficit di uno degli enzimi intracellulari coinvolti nelle reazioni del metabolismo) che può interessare l'essere umano.

Attualmente la medicina distingue tre forme di diabete mellito:

  • diabete di tipo 1
  • diabete di tipo 2
  • diabete gestazionale

A queste si aggiunge un’altra patologia detta diabete insipido, che si differenzia dalle altre sia per cause che per sintomi.

La professoressa Raffaella Buzzetti, professore ordinario di Endocrinologia presso l’università Sapienza e responsabile Unita Operativa Dipartimentale di Diabetologia del Policlinico Umberto I, specifica le varie tipologie di diabete mellito.

Il Diabete di tipo 2

Diffusione - “È il tipo principale che rappresenta circa il 90% di tutte le forme di diabete.

Età di insorgenza - Aumenta con l’aumentare dell’età e il picco massimo di incidenza si ha verso i 50/60 anni.

Come si cura - Il diabete di tipo 2 viene curato sia con la terapia farmacologica orale sia con quella iniettiva”.

Il Diabete di tipo 1

Diffusione - “Il 10% delle forme di diabete è rappresentato dal diabete di tipo 1, argomento di un simposio organizzato nel mese di gennaio al Policlinico Umberto I. Il diabete di tipo 1 è diffuso a livello mondiale. In Europa ha un’incidenza superiore al Nord rispetto al Sud; anche nella sola Italia la situazione non cambia. Questo per motivi probabilmente genetici. Solo la Sardegna ha un’incidenza di diabete di tipo 1 simile al Nord-Europa.

Età di insorgenza - L’età di insorgenza è quella infantile-adolescenziale, ma può venire a qualsiasi età.

Come si cura - Il diabete di tipo 1 è una forma difficile da curare in quanto ha bisogno di un trattamento insulinico intensivo, 4 insuline al giorno, se non la terapia con i microinfusori che sono dei dispositivi che erogano insulina. 

Segni e sintomi del diabete di tipo 1 e 2

  • Poliuria (fare pipì spesso) - “Nel diabete di tipo 1 compare frequentemente come primo sintomo la poliuria, cioè l’eliminazione di elevate quantità di urine durante la giornata. Quando i livelli di glicemia sono molto alti, è necessario alzarsi a fare la pipì anche durante la notte".
  • Aumento della sete - "Con questa perdita massiccia di liquidi attraverso le urine, la cute e le mucose tendono ad essere disidratate, l’organismo nel suo insieme sente l’esigenza di reintegrare i liquidi e, quindi, insorge una sensazione di sete intensa”.
  • Perdita di peso - “Si può verificare anche una perdita di peso dovuta al fatto che, in carenza o assenza di insulina, le cellule non possono sfruttare il glucosio nel sangue come fonte di energia per tutte le attività e suppliscono utilizzando fonti energetiche alternative, come le proteine muscolari e i grassi di deposito”.
  • Sensazione continua di fame - “Il progressivo consumo delle riserve a disposizione fa insorgere una sensazione di fame intensa”.
  • Intensa stanchezza - “La notevole perdita di energia è causa di un’intensa stanchezza anche in condizioni di riposo”.

“Nel diabete di tipo 2 alla necessità di urinare frequentemente e alla sensazione di sete si può affiancare l’aumento della sensazione di fame e uno stato confusionale e di poca lucidità del soggetto malato”.

Il diabete gestazionale

Diffusione - “Il diabete gestazionale è dovuto a un aumento dei livelli di glucosio nel periodo della gestazione. È una condizione che si verifica nell'8% delle donne in gravidanza.

Rischi per madre e bambino - Generalmente, il diabete gestazionale tende a scomparire al termine della gravidanza; tuttavia, le donne che ne hanno sofferto, presentano un rischio più elevato di sviluppare diabete di tipo 2 in età avanzata. Pur essendo una condizione transitoria, se non viene diagnosticato ed adeguatamente curato, può portare a delle conseguenze, anche gravi, sia per la madre che per il bambino.

Come si cura - La cura del diabete durante la gravidanza avviene fondamentalmente attraverso una dieta finalizzata a garantire il giusto apporto calorico necessario alla crescita del feto, compatibilmente con i valori del glucosio registrati nel sangue della mamma. Per questa forma di diabete la terapia con insulina si rende necessaria solo quando, nonostante il rispetto dell’alimentazione prescritta dal diabetologo o dal dietologo, i valori della glicemia risultano superiori ai valori ritenuti normali per la gravidanza”.

Con-cause e diffusione

La presenza di diabete nella popolazione mondiale è aumenta notevolmente negli ultimi 30-40 anni, addirittura quadruplicata se si prende a riferimento l’anno 1980 con 108 milioni di malati: oggi le persone diabetiche si aggirano intorno ai 450 milioni.

Tra le patologie croniche, il diabete è così aumentato che per il 2025 l’Organizzazione mondiale della sanità prevede il raddoppio del numero di persone colpite.

“Anche in Italia, purtroppo, la diffusione di questa malattia è notevolmente aumentata: i dati più recenti riferiscono di un 6/7 per cento della popolazione afflitta da diabete, circa 4 milioni di persone, con prevalenza al Sud e nelle Isole (5,5%), rispetto al Centro (4,9%) e al Nord (4,2%). A questi bisogna aggiungere un altro milione di diabetici che - precisa la professoressa Buzzetti – ignora la propria condizione".

“L’aumento di prevalenza sia in Italia che nel resto del mondo si deve al cambiamento dello stile di vita, la riduzione dell’attività fisica e l’incremento del consumo dei cibi altamente palatabili come gli zuccheri semplici e i grassi, soprattutto i grassi saturi”.

Diabete, emergenza assistenziale

“Dobbiamo impegnarci, sia dal punto di vista assistenziale che di ricerca di laboratorio e clinica, per cercare di contenere questo immane incremento che sta pesando moltissimo oltre che sulla qualità di vita delle persone - perché il diabete determina complicanze gravi come l’infarto, l’ictus, problemi ad occhi e reni e quindi per arginare – sulla spesa sanitaria.

Il diabete, infatti, costituisce la principale causa di amputazioni traumatiche, infarti, ictus, cecità, disturbi della vista e dialisi nella popolazione italiana. Non solo: un maggior rischio di fratture da osteoporosi è stato riscontrato sia in pazienti con diabete di tipo 1 che diabete di tipo 2. Il meccanismo responsabile è particolarmente complesso e non ancora del tutto chiarito. L’obesità gioca certamente un ruolo: sia il deposito locale di grasso nella singola regione tissutale, sia un aumento nella quantità di grasso viscerale (la zona più pericolosa anche per il rischio cardiovascolare) influenzano in modo negativo la salute dello scheletro causando il riassorbimento del tessuto osseo e conseguente comparsa di osteoporosi di grado più o meno elevato. Inoltre, un alto contenuto di grasso intramuscolare è associato a una minore funzionalità muscolare che riduce la protezione anti-carico e aumenta il rischio di fratture”.

Prevenire è sempre meglio

“La prevenzione del diabete non solo è possibile ma è anche molto semplice ed è da considerarsi il metodo più efficace per scongiurare l’insorgere il diabete di tipo 2. Basta seguire uno stile di vita sano, con un’alimentazione sana e un esercizio fisico costante. I soggetti a rischio, inoltre, dovrebbero tenere d’occhio l’eventuale insorgenza dei primi sintomi della malattia per evitare che venga diagnosticata troppo tardi”.