La speranza mette radici

In occasione della Giornata Mondiale del Cancro infantile, piantiamo melograni per dare radici alla speranza di guarigione

di Redazione

Il 15 febbraio si è celebrata la XVIII Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile (International Childhood Cancer Day – ICCD), data scelta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per affrontare le problematiche dei bambini e degli adolescenti con tumore, della popolazione dei lungo sopravviventi e delle loro famiglie. 

In tutto il mondo, le associazioni di familiari di bambini e adolescenti colpiti dal cancro, unite nel network globale Childhood Cancer International (CCI), hanno promosso iniziative scientifiche e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di sostegno e vicinanza ai bambini e agli adolescenti e alle loro famiglie. 

Diamo radici alla speranza

Invece del consueto lancio di palloncini che ha caratterizzato le celebrazioni delle precedenti edizioni, quest’anno nel rispetto dell’ambiente (gli allegri palloncini sebbene in lattice biodegradabile, contribuiscono ad appesantire il problema e possono diventare, insieme al loro cordino, trappole mortali per la fauna), in molte città sono stati piantati simbolicamente alberi di melograno (Punica Granatum) cosicché “la speranza di guarigione per tutti mette radici” dichiarano gli organizzatori dell’iniziativa; sulla scelta di questa pianta, spiegano: “la pianta di melograno è resistente, simbolo di energia vitale ed il suo frutto salutare, formato dall’unione di piccoli chicchi, ognuno parte fondante del frutto stesso, come avviene nella fondamentale alleanza terapeutica che unisce medici, pazienti, famiglie”.

L’iniziativa di sensibilizzazione pubblica #DiamoRadiciAllaSperanza, è stata promossa a livello nazionale dalle associazioni federate FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica Onlus) e all’interno dell’AOU Policlinico Umberto I dalle associazioni che da anni sostengono l’oncologia pediatrica: Amici di Marco D’Andrea Onlus – Io, Domani…Onlus - Mary Poppins Onlus. Oltre ai volontari delle Onlus, hanno partecipato medici, infermieri, personale tecnico di assistenza dell’oncologia pediatrica, ma anche i bambini e i loro familiari.

Diamo radici alla speranza piantando un melograno quale simbolo, con le sue radici, di rinascita e crescita, un buon auspicio per tutti i piccoli ricoverati nel reparto” interviene Michela D’Argonato, psicologa tutor dell’Associazione Amici di Marco D’Andrea, Onlus che da 20 anni opera nel reparto di oncologia pediatrica “per portare sorrisi e spensieratezza”.

Oggi siamo qui per un evento celebrativo che non vogliamo sia un evento spot ma l’occasione per un continuo dialogo. Sono più di quarant’anni che, grazie a queste associazioni, la clinica pediatrica ha delle popportunità in più per migliorare l’accoglienza, l’assistenza ed il modo di porsi con questi piccoli utenti” dichiara il Dott. Emilio Scalise, Dirigente Medico della Direzione Sanitaria portanto i saluti della Dirigenza. “Le Istituzioni hanno bisogno del privato sociale e dell’associazionismo proprio per avere sempre il contatto continuo con i pazienti, i loro familiari e le loro istanze”.

Importanza dell’associazionismo, dunque, nell’assistenza e nella ricerca ma anche nella quotidianità dei piccoli pazienti, come sottolinea Maria Antonietta Tanico, presidente di Mary Poppins Onlus.

“Oggi celebriamo la Giornata mondiale per la ricerca contro il cancro perché, attraverso il melograno, vogliamo affondare le radici nella speranza della ricerca e della guarigione.

Mary Poppins nasce nel 2001. Operiamo in tutta la clinica pediatrica ed in particolare nell’oncologia pediatrica, dove ci sono circa 40 volontari che operano tutta la settimana; un gruppo di giovani, presente, anche nei fine settimana. Per noi è fondamentale che i bambini siano sempre in compagnia con attività di gioco”.

La speranza nella ricerca, perché ‘guarire si può’

Il cancro nei bambini e negli adolescenti è una malattia curabile, ma continua ad essere la principale causa di morte nei pazienti pediatrici nel mondo dopo le malattie infettive. A livello mondiale ogni anno sono diagnosticati circa 300 mila nuovi casi (si tratta certamente di una stima in difetto poiché in molti paesi non esiste ancora un registro). Ogni tre minuti nel mondo un bambino muore di cancro.

In Italia, ogni anno, si ammalano di tumore (linfomi e tumori solidi) o leucemia circa 1400 bambini e 800 teenager. Grazie agli straordinari progressi fatti negli ultimi decenni, circa l’80% degli ammalati guarirà; rimane però quel 20% per il quale ancora non sono state individuate terapie efficaci. Negli ultimi anni si sono infatti raggiunti eccellenti livelli di cura e di guarigione per leucemie e linfomi, rimangono ancora basse le percentuali di guarigione per tumori cerebrali, neuroblastomi e osteosarcomi.

Da 40 anni promuoviamo ogni tipo di intervento per migliorare l’assistenza ai bambini malati”. Impegno che si è concretizzato in primis nel rifacimento del reparto di oncologia pediatrica. “Oggi ci occupiamo molto di ricerca e di ricerca farmacologica; l’importanza di questa giornata è anche dire che oggi il cancro infantile si cura per una percentuale molto alta e che la medicina, rispetto ai decenni passati, ha fatto passi molto in avanti che oggi si toccano con mano. E più che mai il privato deve aiutare perché non devono mancare fondi per la ricerca e per i farmaci nuovi. Abbiamo bisogno di farmaci studiati per i bambini” ha spiegato Maria Grazia Rossi, presidente dell’Associazione Io, Domani… Onlus.

Almeno il 50% dei farmaci attualmente usati per combattere i tumori pediatrici, che si manifestano in oltre 60 tipi e sottotipi diversi, non è infatti autorizzato per l’uso pediatrico, ed è usato off label (senza registrazione pediatrica, adattando ai bambini medicine per adulti, eppure i bambini non sono adulti in miniatura! Negli ultimi 10 anni in Europa, a fronte della sperimentazione di 50 nuovi farmaci anticancro per adulti, soltanto 2 sono stati quelli studiati per l’età pediatrica!