Addio 'Terza età': i senior di oggi sono sprint!

Gli over 55 contraddicono quasi tutti gli stereotipi sulla terza età: sono indipendenti, amanti della vita sociale, legati ai propri amici, in salute e tecnologici

di Redazione

donna senior passeggia al parco con smartphone

Il ritratto della nuova generazione degli over 55, definita ‘55 special’, abbatte molte delle convinzioni comuni su questa fascia d’età: 9 su 10 sono in salute, fanno regolare esercizio fisico (1 su 3), sono legati ai propri amici e li incontrano settimanalmente, circa 1 su 2 è autonomo fino a oltre 80 anni.

È quanto emerge dall’indagine internazionale condotta da Ipsos e promossa da Amplifon, che ha esaminato il profilo, i valori, le abitudini e i comportamenti di 6 mila over 55 di Italia, Australia, Francia, Germania e Stati Uniti. Una generazione che, considerato il cronico calo demografico, è destinata a far sentire sempre di più il proprio peso: infatti nel 2018 - per la prima volta dall’unità d’Italia – gli over 60 hanno superato gli under 30 ed entro il 2050, secondo i dati Istat, più di un terzo della popolazione sarà composto da over 65.

Ma la popolazione che invecchia anagraficamente si sente ‘giovane dentro’. Dato che già era stato riscontrato nel precedente sondaggio Ipsos “I Senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare bene” che aveva raccolto 8000 interviste tra Francia, Italia, Germania e Belgio. Oltre la metà degli intervistati aveva dichiarato di sentirsi più giovane della propria età e di accettare di essere definita “anziana” solo dopo i 76 anni in Italia, 79 in Europa; 1 su 4 poi era pronto ad innamorarsi e rifarsi una vita.

In salute oggi, ma con la paura di ammalarsi

Questa nuova generazione, complessivamente (oltre 9 su 10), ritiene di essere in condizioni di salute buone o soddisfacenti. Attenzione alla propria salute che si articola in:

  • controllo dell’alimentazione,
  • attività fisica frequente (oltre un terzo degli intervistati),
  • controlli medici e screening periodici (oltre 9 su 10).

È però diffusa la paura di ammalarsi, di perdere la propria autonomia. Le malattie sono, infatti, la principale fonte di preoccupazione per il futuro per oltre 6 intervistati su 10, seguita dalla perdita di memoria (52%) e dal decadimento fisico (40%). L’ipertensione (39%), il colesterolo alto (32%) e i problemi di udito (17%) sono i disturbi più frequenti tra i connazionali over 55.

Per approfondire, in un precedente articolo, vi avevamo parlato di come preservare la nostra salute, anche intellettiva: niente fumo e, soprattutto, contrastare obesità e diabete. Anche depressione e isolamento sociale sono nemici del cervello che beneficia, invece, di un alto livello di istruzione e della coltivazione di interessi oltre quelli lavorativi. Questi erano i risultati di uno studio osservazionale effettuato presso il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) del Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche (Centro U.V.A. I Clinica Medica, Geriatria) del Policlinico Umberto I di Roma.

Rimanere attivi e sentirsi utili, la chiave di volta

Più di 8 senior italiani su 10 sono soddisfatti della propria vita, pur ammettendo che la condizione generale è peggiorata rispetto al passato (quasi 5 su 10). Mantengono una vita sociale attiva fatta di incontri con amici e familiari, serate al cinema e a teatro, visite ai musei; anche la quotidianità è occupata da diverse attività: quasi la metà degli italiani nella fascia d’età tra 75 e 84 anni è infatti indipendente e non ha bisogno di aiuto per gestire la casa, le finanze e la salute. Gli italiani si aggiudicano poi il titolo di “nonni doc”: oltre 6 su 10 si occupano regolarmente dei propri nipoti (solo 3 su 10 negli altri Paesi) e il lavoro di nonno è a tempo pieno per il 57% (vs una media del 48%). Ma non solo, gli over 55 italiani amano passare il loro tempo con la musica (76%), al parco (76%) e con le parole crociate (57%).

Il mestiere del nonno è fondamentale anche per gli over 65 fotografati da “I Senior di oggi in Europa” che pongono l’accento sulla loro autonomia (magari vivendo nella propria casa), sulla genitorialità (ospitare i familiari durante le vacanze ed organizzare le riunioni di famiglia tra le attività più ricorrenti) e sull’essere nonni come chiavi della loro felicità.

Il forte coinvolgimento nella vita familiare dei Senior non solo è preziosissimo, ma aumenta in loro la percezione di avere un ruolo attivo e di sentirsi utili. Ed è proprio “il mantenimento del proprio ruolo sociale e familiare l’antidoto più importante della paura di invecchiare” commenta Prof. Evaristo Ettorre, Direttore UOS Unità di valutazione geriatrica del Policlinico Umberto I.

D’altra parte, quando si va in pensione, può essere sconfortante il confronto con i ritmi e le responsabilità della propria vita ‘prima’. “Non si può tenere il paragone – prosegue il Prof. Ettorre - bisogna trovare delle attività alternative che partano, ad esempio, dal proprio background culturale; l’importante è non interrompere di colpo e mantenere sempre un ruolo che stimoli l’attività neuronale. La perdita del ruolo lavorativo, infatti, spesso si ripercuote negativamente sull’umore con una flessione negativa dell’equilibrio generale”.

Attivi anche online: i Senior sono Social!

Sono finiti i tempi in cui Internet era appannaggio dei giovani; oggi su Web e Social Network i Millenials incontrano anche i Senior che sono ormai diventati inseparabili dai propri smartphone (oltre 7 su 10 ne possiede ed utilizza uno quotidianamente). Non passa giorno senza che abbiano navigato una pagina Web per fare ricerche, ma anche in quasi la metà degli intervistati per lo shopping online. Oltre 7 su 10 ha anche dichiarato di avere un account su un Social Network, Facebook la piattaforma più utilizzata, seguita da Twitter e Instagram.

L’utilizzo dei social network e più in generale di internet e dei motori di ricerca è un gran passo avanti per i nonni che in questo modo non si sentono isolati. Inoltre, l’utilizzo costante degli strumenti informatici, è anche un ottimo allenamento per il cervello e per la memoria.