Che scarpe indossare a Capodanno?

Alte, altissime, strette, tacco a stiletto, tronchetto, stivale o Mary Jane. Una scarpa sbagliata può costarti cara, non solo per una caduta di stile ma anche per la salute del tuo piede.

di Regina Geloso

donna in punta di piedi

Trovare il look giusto per le incombenti Feste di Natale è sempre un’impresa. Che sia il classico Natale in famiglia con nonni, zii e parenti o che sia la tombolata tra amici, scegliere cosa indossare può diventare un rompicapo. Da una parte la stagione impone generalmente temperature rigide, prossime allo zero, e climi ‘equatoriali’ all’interno degli appartamenti con riscaldamento centralizzato e la conseguente necessità di vestirsi ‘a strati’; dall’altro, le tante ore sedute a tavola suggeriscono un abbigliamento piuttosto comodo (ci pensate rimanere costrette in un abito aderente e fasciante dopo l’ultima fetta di panettone?).

Capitolo a parte meritano le scarpe. Apparentemente innocue, possono essere invece responsabili di fastidi, dolori, in alcuni casi anche patologie del piede e della schiena e, purtroppo, vi è spesso scarsa consapevolezza dei disturbi anche seri che possono coinvolgere i nostri piedi. Si pensi che un sedentario fa circa 3mila passi al giorno, chi invece conduce una vita con moderata attività 5-6mila. Ovvero per ben 5-6mila volte in un solo giorno i nostri piedi sono sottoposti a sollecitazioni.

Tra i problemi più comuni metatarsalgia (dolore all’articolazione metatarso-falangea), alluce valgo, dita a martello, fascite plantare, reumatismi del piede.

"Spesso non ci si rende conto - dichiara Mauro Montesi, docente del Corso di laurea in Podologia della II Facoltà di Medicina e chirurgia dell'università La Sapienza di Roma e presidente dell'Associazione italiana podologi (Aip) a TgCom - che il piede è l'unico mezzo di locomozione eterno che abbiamo a disposizione. Se non ce ne prendiamo cura rischiamo, una volta giunti nella terza età, di avere problemi di deambulazione, quelli che poi mettono a repentaglio l'autonomia di un anziano, esponendolo anche al rischio di depressione. Oggi il 70% degli 'over 65' in Italia, circa otto milioni di persone, soffre di patologie podaliche”.

Uno studio del londinese College of Podology ha constatato inoltre che i problemi che abbiamo ai piedi oggi sono gli stessi di decenni fa, nonostante la conformazione di questa estremità sia sia modificata con il tempo: oggi gli adolescenti, infatti, hanno in media piedi più lunghi e larghi dei coetanei vissuti decenni fa. A lamentarsi dei disturbi legati all’indossare scarpe, in molti casi conseguenza di un acquisto sbagliato, sono quasi 1 donna su 3 e 1 uomo su 5. Ed ovviamente il fenomeno è in aumento proporzionalmente alla crescita del mercato ecommerce.

Mal di tacchi

Scegliere la scarpa che vada a completare l’outfit delle Feste, in linea con le tendenze delle collezioni 2018/2019 ma al tempo stesso indossabile, sta per fortuna diventando sempre più facile. Se è vero che il fascino del decolletté dal tacco sottile è un evergreen, sono sempre di più le proposte di accessori portabili che vadano al passo con la nuova donna di oggi. Dunque ammessi anche per le fashion addicted tacchi larghi, Mary Jane e scarpe basse. A tutto vantaggio della propria salute.

Portare i tacchi alti come abitudine può comportare con il tempo un accorciamento dei muscoli del polpaccio con ripercussioni, ovviamente, anche sulla postura e conseguenti mal di schiena. Il baricentro si sposta in avanti e la schiena va in disequilibrio per la necessità di compensazione, da qui il dolore lombare.

E se proprio non volete rinunciare ai trampoli killer per una occasione importante, gli esperti consigliano di avere sempre in borsa (o in macchina) un paio di scarpe di riserva. Un piccolo trucco è acquistare le scarpe a fine giornata, quando il piede è già affaticato, per avere un’idea di come ci sentiremo indossando dopo alcune ore le scarpe nuove.

Non più salutari, d’altra parte, le scarpe troppo basse come le ballerine che possono determinare disturbi al tallone, talalgie, fasciti plantari.

La sensazione di aver calpestato uno spillo: spina calcaneare e fascite plantare

Così descrive il dolore chi, soprattutto al risveglio mettendo giù il piede dal letto, avverte una terribile sensazione dolorosa ‘come se avesse calpestato uno spillo’.

Dolore che, spiega prof. Valter Santilli, fisiatra AOU Policlinico Umberto I di Romaè caratteristico di due patologie: fascite plantare e sperone calcaneare”.

La fascite plantare è una condizione molto frequente tra i dolori ai piedi proprio perché “sotto al piede – prosegue prof. Santilli – c’è una struttura a forma di cordone fibroso, che decorre dal calcagno fino alle dita, rivestita da un cuscinetto adiposo: la fascia plantare. Questa fascia si può infiammare e può dare questo disturbo noiosissimo. Colpisce soprattutto chi sottopone il piede ad un sovraccarico, ad esempio per lavoro o per sport”.

Come si fa la diagnosi?

“Una radiografia può evidenziare la spina calcaneare, ovvero quella protuberanza, sperone osseo, che poggiando il tallone provoca dolore vivace.

L’ecografia consente, invece, di verificare la presenza di infiammazione, edema o alterazione fibrosa della fascia plantare”.

Cosa fare per curare fascite plantare e spina calcaneare?

Nei primi stadi è indispensabile, ed a volte sufficiente, indossare un plantare costruito da tecnici ortopedici per curare la fascite plantare e consentire lo scarico calcaneare, alleviando così il dolore al piede.

Se la sintomatologia dolorosa persiste, bisogna intervenire con altre procedure terapeutiche. Sono di aiuto sia attività di stretching e rinforzo muscolare specifici sia farmaci antinfiammatori, anche locali; ad esempio si rivela utile l’applicazione con un massaggio di determinati gel la mattina” prima di indossare le scarpe, che comunque non devono premere sulle zone doloranti.

“Molto utili anche le terapie fisioterapiche a scopo antalgico come le onde d’urto per lo sperone calcaneare e i crioultrasuoni”.

Va però detto che la terapia conservativa (plantare ortopedico, farmaci, fisioterapia) non permette di eliminare la spina calcaneare, ma garantisce comunque ottimi risultati contro la sintomatologia dolorosa.