I nemici del cuore

Quasi un italiano su 4 è un fumatore e almeno una volta ha pensato di smettere. Gli esperti si incontrano per contrastare le conseguenze sulla salute del cuore di fumo, alcol e cattive abitudini

di Redazione

uomo con pessimo stile di vita: fumo, alcol, vita sedentaria

Le malattie cardiovascolari  detengono purtroppo un triste primato nel nostro Paese, rappresentando ancora oggi la principale causa di morte.

Ancora una volta, uno degli aspetti fondamentali in grado di invertire questa tendenza, ancor prima del miglioramento delle strategie terapeutiche grazie al progresso di ricerca, tecnologia e competenze medico-scientifiche, è la prevenzione, ovvero diagnosi precoce ma soprattutto riduzione o eliminazione, per quanto possibile, dei fattori di rischio.

In questa direzione è “importante un’attenzione particolare al regime alimentare e allo stile di vita, che deve essere improntato ad una maggiore attività fisica e all’eliminazione di vizi dannosi per la salute come alcol e fumo. E anche il sesso gioca un ruolo importante per la salute del cuore; al pari di una camminata veloce o di una corsetta, aiuta a rinforzare il miocardio oltre che essere un mosaico di elementi positivi quali rilascio di endorfine, eccitazione mentale e fisica, tensione adrenalinica”. A dichiararlo sono gli esperti che si sono confrontati durante uno degli incontri tenuti all’interno della XV edizione di RomaCuore. La manifestazione, organizzata e coordinata da prof. Giuseppe Germanò AOU Policlinico Umberto I - Sapienza Università di Roma, è dedicata alle novità sulla diagnosi e la cura delle malattie cardiologiche.

RomaCuore 2018, il progresso della cardiologia

RomaCuore rappresenta un importantissimo momento di confronto e discussione sul mondo della cardiologia, soprattutto in virtù del fatto che proprio le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte nel nostro Paese, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi” ha dichiarato prof. Giuseppe Germanò, cardiologo ora in pensione ma per tanti anni in attività presso il Policlinico Umberto I di Roma e Responsabile del Servizio Speciale di Semeiotica Medica V/Fisiopatologia del Ricambio Lipidico presso il Dipartimento di Scienze Cardiovascolari, Respiratorie, Geriatriche e Nefrologiche dell’Università “La Sapienza” di Roma.

“È la quindicesima edizione di una manifestazione diventata ormai un evento atteso dalla comunità medica romana – prosegue prof. Germanò - Tale risultato gratificante è stato ottenuto privilegiando il risvolto pratico, il contatto senza intermediari con il nuovo, allestendo, con orgoglio, il principale incontro della Capitale per l’aggiornamento puntuale sulle novità in ambito cardiologico e sui reali progressi applicabili nella clinica”.

Cuore nevralgico, è il caso di dirlo, della manifestazione è infatti l’aggiornamento in ambito cardiologico, reso più dinamico e partecipativo grazie anche a tre laboratori (apnee notturne, pratica dell’emogasanalisi, “app” in ambito cardiologico e messa a punto) e un mini-simposio.

Quest’ultimo si è focalizzato sulle prospettive di diagnosi e cura della fibrillazione atriale attraverso auto-misuratori della pressione e vecchi e nuovi farmaci.

Di rilievo, tra gli altri, l’intervento di prof. Francesco Fedele che ha tenuto una lettura magistrale sul 'Multimodality imaging' nel paziente con insufficienza cardiaca. "Un reale passo in avanti in una patologia in rapida crescita", ha spiegato Germanò. Il progresso tecnologico nell’imaging cardiaco consente, infatti, non solo un salto in avanti nella gestione dell’intervento chirurgico, ma anche diagnosi più accurate e precoci. Il futuro della ricerca parla addirittura di capacità predittive dell’imaging cardiaco per alcune patologie cardiache.

Aggiornamento cardiologico che ha trovato ampio spazio, come ha sottolineato prof. Germanò, anche nei cosiddetti ‘eventi satellite’: FarmaCuore e CardioAssistenza, ai quali quest’anno di sono aggiunti CardioRiabilitazione e Cuore a Tavola.

  • Cardioassistenza” incentrato sul counselling infermieristico nell’educazione alimentare del paziente con un utile ripasso sulle urgenze aritmologiche
  • Farmacuore” con due focus, il primo sull’educazione alimentare e sulla lotta all’abitudine al fumo, il secondo è stato un confronto sull’influenza dei nutraceutici sull’armamentario terapeutico.
  • Cuore a Tavola” organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica Regione Lazio ed aperto a Nutrizionisti, Biologi, Farmacisti e Dietisti, ha affrontato alcuni importanti aspetti nutrizionali nel paziente cardiopatico.
  • Cardioriabilitazione”, aperta a Medici e Fisioterapisti, ha trattato i principali aspetti di riabilitazione cardiologica.

Il nuovo approccio verso il fumo

Il fumo è senza dubbio una delle principali cause dell’insorgenza di malattie cardiovascolari, tuttavia, nonostante i danni di questa cattiva abitudine siano chiari ai più, il numero di fumatori in Italia è costante e pari a circa il 23% della popolazione. Fermo restando che la scelta migliore è quella di smettere di fumare, tuttavia tra gli esperti si fa largo un approccio più pragmatico al problema.

“È chiaro che come medico sostengo fortemente che la scelta d’elezione della classe medica debba essere la cessazione” spiega prof. Germanò; “ma dobbiamo adottare un approccio pragmatico sul fumo, offrendo a quei fumatori adulti che altrimenti continuerebbero a fumare delle soluzioni alternative che, eliminando la combustione e quindi la gran parte dei composti nocivi delle sigarette, hanno il potenziale di ridurre il rischio di contrarre malattie fumo-correlate”.

Dal confronto tra gli esperti presenti al dibattito è emersa l’idea di valutare, soprattutto nei casi di ‘fumatori forti’ ovvero quella quota di fumatori pari al 28,5% che fuma oltre 20 sigarette al giorno, ma più in generale nei fumatori non intenzionati a smettere per vari motivi (tra cui si menziona quello di un fallimento) delle strategie a rischio ridotto, come per esempio i prodotti alternativi al tabacco, la sigaretta elettronica o i dispositivi a tabacco riscaldato. Sempre però nell’ottica di un counselling medico: il diktat ‘hai avuto questo evento e devi smettere di fumare’ non funziona.