Tumore del pancreas, si può guarire

Quarta causa di morte nel mondo, di difficile diagnosi e in incremento nei Paesi industrializzati: urgente sensibilizzare perché diagnosi precoce e trattamento adeguato possono salvare la vita

di Roberta Manfredini

Già da qualche decennio, il tumore del pancreas rappresenta, tra le neoplasie, la quarta causa di morte nel mondo, sopratutto nei Paesi industrializzati: 5-9 persone /100.000 abitanti: negli USA oltre 22.000; in Germania 6.600; in Italia circa 3.800 persone, 12.200 i nuovi casi diagnosticati in un anno.

Anche se non sempre facile, con una diagnosi precoce ed il trattamento adeguato presso i Centri specialistici, ci possono essere buone possibilità di sopravvivenza. Ma oggi, troppo spesso, la diagnosi arriva purtroppocquando il tumore è già in uno stato avanzato!

Ne abbiamo parlato con il Prof. Piero Chirletti, Direttore della UOC Chirurgia Generale e Malattie del Pancreas del Policlinico Umberto I di Roma.

“A differenza di quanto si possa pensare, oggi è curabile in una buona percentuale rispetto al passato. Purtroppo, è una patologia che sfugge ancora a tantissimi medici. Si consideri che in tutta l’Europa, ancora il 64% della popolazione europea non è bene informata sul tumore del pancreas. Ritengo che sia necessario investire molto di più nella ricerca, nella cura e nella tecnologia per il trattamento di questo tipo di tumori. Nel Policlinico Umberto I questo si sta facendo”.

Ogni giorno vengono diagnosticati nel mondo circa 1.250 nuovi casi e si stima che di questi ne moriranno 1180. Una visita dal medico può salvare la vita!

Identikit del Pancreas

Il pancreas è un organo importante per il supporto alla funzione digestiva e alla regolazione della glicemia.

Cos’è - Si tratta di una grande ghiandola che si trova nella parte superiore dell’addome, a forma allungata in senso trasversale, convenzionalmente suddivisa in tre porzioni: testa, corpo e coda.

Dimensioni - Ha una lunghezza media di 12-15 cm, altezza di circa 4cm, uno spessore di circa 1,5-2cm, un peso medio di circa 70-110gr che tende a ridursi con l’età.

Dove si trova - Posizionato nello spazio retroperitoneale della regione epigastrica e nello spazio compreso tra le prime due vertebre lombari (L1 e L2).

Comunica con - Trae rapporti con lo stomaco, la cistifellea, il fegato, la milza, il duodeno.

Funzioni - Il pancreas svolge una duplice funzione, endocrina (2%), cioè produce ormoni importanti per il controllo del metabolismo dei carboidrati, dei grassi e delle proteine (es. insulina, glucagone) ed esocrina (80-85%), cioè produce vari enzimi digestivi (es. amilasi, lipasi, proteasi).

Tumori esocrini del Pancreas

“Oltre il 95 % dei tumori del pancreas prendono origine dalle cellule esocrine che producono enzimi e sono rappresentati dagli adenocarcinomi duttali del pancreas. La sede di più comune insorgenza è la regione della testa (60-70%) ed è quella per la quale gli interventi chirurgici sono più frequentemente attuati; il 15% è localizzato a livello del corpo e circa il 10% a livello della coda, ma sono stati osservati anche sporadici casi di neoplasia multifocale o a sede occulta”.

Tumori Neuroendocrini del Pancreas

“Esistono inoltre dei Tumori Neuoroendocrini del Pancreas (pancreatic NET) che rappresentano meno del 5% dei tumori pancreatici; possono essere benigni o maligni ed hanno, rispetto ai tumori esocrini, una lenta crescita ed una prognosi a distanza migliore, più frequenti nel corpo e nella coda del pancreas, sono misti, cioè formati da una parte di adenocarcinoma e da parte di cellule che producono ormoni e sostanze attive”.

Fattori di rischio

Non esistono cause dirette note di sviluppo del tumore del pancreas esocrino, vi sono studi che hanno identificato fattori di rischio che possono incidere sullo sviluppo del cancro: familiarità per il tumore pancreatico, diabete, pancreatite cronica autoimmune, fumo di sigaretta, obesità, dieta ricca di grassi.

È una neoplasia dell’età avanzata; in più della metà dei casi compare oltre i 65 anni (uomini/donne 2:1). Negli ultimi cinque anni si è potuto osservare un anticipo della incidenza anche prima dei 65 anni. Negli ultimi 10 anni, nei paesi industrializzati, si è osservato un aumento di incidenza di oltre il 30% negli uomini e del 15% nelle donne.

La diagnosi precoce può salvarci la vita!

“La malattia in Italia, purtroppo non è frequentemente riconosciuta e diagnosticata, cosa che succede in molti Paesi dell’Europa, ma certamente nei nostri ospedali, e in particolare nel nostro Policlinico ci giungono spesso in osservazione pazienti che, in oltre il 65% dei casi sono pazienti con tumore localmente avanzato.

La sopravvivenza a cinque anni dei pazienti con cancro del pancreas avanzato è inferiore al 3%. Se però il tumore è diagnosticato precocemente, la chirurgia e la terapia adiuvante sono in grado di fornire sopravvivenze a cinque anni intorno al 30%.

Se la sopravvivenza di questi pazienti può migliorare tantissimo se si riesce ad ottenere una resezione radicale, così detta, resezione RO per tumori localizzati nella testa con linfonodi negativi, ancora di più potremmo fare se riuscissimo a diagnosticare precocemente. Da ciò si deduce che se il tumore pancreatico è diagnosticato precocemente vi possono essere buone chances di sopravvivenza”.

Al Policlinico Umberto I, la tecnica di ricostruzione Stipa-Chirletti

L’Unità Operativa diretta dal Prof. Chirletti ha messo a punto una tecnica di ricostruzione chirurgica che porta il suo nome e quello del suo Maestro, il Prof. Vincenzo Stipa, descritta in letteratura come la tecnica di ricostruzione Stipa-Chirletti.

“Sono particolarmente orgoglioso di aver messo a punto questa tecnica perché continua ad essere utilizzata, con una motivazione fisio-patologica che si è rivelata poi, in questi ultimi tempi, del tutto approvata da varie Istituzioni scientifiche internazionali”.

Dal 2006 ad oggi, sono state effettuate:

  • oltre 320 resezioni pancreatiche, comprendenti sia resezioni pancreatiche per tumori della testa, del corpo e della coda, sia resezioni per tumori neuroendocrini;
  • oltre 160 sono resezioni pancreatiche per tumore della testa del pancreas, duodeno-pancrectomia, con la particolare tecnica di esecuzione e ricostruzione “che abbiamo messo a punto io con il mio Maestro, il Prof. Vincenzo Stipa”.

“Questa nostra esperienza – conclude Prof. Chirletti - ci ha consentito di entrare a far parte del Gruppo Italiano dei Chirurghi del Pancreas e che ha finito per qualificare anche il nostro Policlinico tra gli ospedali che portano avanti questo tipo di chirurgia, una chirurgia di grandissime soddisfazioni ma di fortissimo impegno, sia per i chirurghi, sia per gli anestesisti, sia per gli infermieri di sala operatoria e di reparto e, quindi, anche per gli specializzandi che seguono tutti i nostri casi”.