Il 'medico della complessità' per chi ha più patologie

Un malato su 3 ha patologie croniche che richiedono più specialisti, più farmaci e costi maggiori. Una nuova figura sanitaria per coordinare percorso terapeutico e garantire continuità assistenziale

di Redazione

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Un paziente su tre è 'complesso', ovvero non ha una ma più malattie da tenere sotto controllo: dal diabete all'asma, dallo scompenso cardiaco all'Alzheimer, in Italia una persona malata su tre ha più di una patologia cronica. Ma il numero cresce fino a due malati su tre se si prendono in considerazione gli over 65, le 13.650.000 persone che costituiscono oltre un quarto del totale della popolazione italiana. Il 10% di questi, infatti, ha almeno tre condizioni morbose croniche, che richiedono più farmaci, più medici e costi più alti. Si stima che per le malattie croniche oggi si spenda circa il 70-80% delle risorse sanitarie a livello mondiale.

Ecco perché il Sistema salute si trova di fronte a nuove sfide; prima tra tutte quella di mettere in campo una nuova figura sanitaria, il medico esperto in medicina della complessità che possa prendersi cura della persona nel suo complesso.

È stato questo il tema dell’incontro “Il paziente complesso, un nuovo protagonista sullo scenario della salute: medici competenti e certificati per vincere la sfida”, promosso ieri a Roma da The System Academy.

"Quando individuiamo una persona sofferente si tende a etichettarla con la sua malattia principale. Ma in realtà, soprattutto negli anziani, se ne hanno 4, 5 o anche 6. E vanno curate tutte", ha spiegato Claudio Ferri, presidente della Società Italiana Ipertensione Arteriosa (Siia). Basti pensare, che "chi soffre di un comune problema come lo scompenso cardiaco, presenta in media altre 5 patologie, come diabete, gastrite, depressione, ipertensione e problemi osteoarticolari”.

La malattia cronica

Una malattia cronica è una processo morboso che presenta sintomi che non si risolvono nel tempo né generalmente giungono a miglioramento con farmaci né tanto meno senza intervento medico. Sono croniche tutte quelle patologie caratterizzate da un lento e progressivo declino delle normali funzioni fisiologiche. La lenta e progressiva evoluzione di una malattia cronica è spesso derivante da poli-causalità, cioè da più fattori in concatenazione fra loro nonostante il più delle volte ciascuno di essi, preso singolarmente, non causi direttamente la malattia.

"Il malato cronico può essere curato ma difficilmente viene guarito", ha sottolineato  Enzo Manzato, presidente della Società Italiana per lo Studio dell'Aterosclerosi (Sisa), "fondamentale è riuscire ad assicurarne l'aderenza alle terapie, perché questi pazienti ne assumono molti contemporaneamente".

Il ruolo della formazione

Ad oggi però nell'università ci sono soltanto le singole branche della medicina, con il risultato di un sapere frammentato, ultraspecialistico. Ciò che sarà necessario, quindi, sarà organizzare ed erogare corsi formativi specifici  per questa nuova figura sanitaria, il 'medico della complessità'. Obiettivo dell'associazione The System Academy, ha spiegato il presidente Augusto Zaninelli, è proprio quello di organizzare corsi didattici validati, "per preparare a sostenere l'esame di certificazione professionale di medico esperto in medicina della complessità, ovvero un professionista in grado di gestire con buon senso il paziente, tenendo conto di tutte le patologie".