Come si contrae il virus dell'HIV?

In Italia circa 130mila persone, soprattutto giovani tra i 25 e i 29 anni, vivono con l'infezione da HIV; alcune di queste non sanno di esserlo. Esiste molta confusione su come possa essere trasmesso

di Regina Geloso

coppia che si bacia

L’AIDS è ancora una malattia mortale se non curata, ma oggi la terapia anti HIV, se iniziata precocemente, permette una aspettativa di vita di circa 78 anni. Grazie alla terapia, infatti, il virus viene bloccato, la malattia non progredisce e si previene lo sviluppo dell'AIDS. Per questi motivi è fondamentale fare il test HIV precocemente che, in ospedale, è sempre gratuito ed anonimo e non occorre avere una impegnativa del medico.

Chi contrae il virus non necessariamente sviluppa l’AIDS: le attuali cure mediche possono inibire l’attività del virus e prevenire l’insorgere della malattia conclamata. La terapia anti HIV, che va assunta per tutta la vita, azzera la replicazione del virus nel sangue e ne riduce la contagiosità” dichiara Prof. Claudio Mastroianni, Direttore della UOC di Malattie Infettive del Policlinico Umberto I.

Sieropositivo e AIDS che differenza c’è?

“Un individuo sieropositivo è una persona che ha contratto il virus HIV (Human Immunodeficiency Virus, virus dell’immunodeficienza umana) e che risulta positivo al test per gli anticorpi anti-HIV.

L’HIV è il virus responsabile dell’AIDS (Acquired Immune Deficiency Syndrome, sindrome da immunodeficienza acquisita), una patologia caratterizzata da un progressivo deterioramento del sistema immunitario”.

Come si trasmette e non si trasmette il virus HIV?

Nel mondo ci sono quasi 37 milioni di persone che vivono con l’infezione da HIV; di questi 1,8 milioni sono bambini.

L’infezione da HIV può essere trasmessa da liquidi biologici ‘infetti’: sperma, liquido pre-coitale, secrezioni vaginali, sangue, latte materno.

“Il virus HIV non si trasmette mangiando, studiando insieme o vivendo nella stessa casa. L’infezione da HIV non si trasmette con gli asciugamani, le lenzuola e la tavoletta del water, frequentando palestre, piscine, docce, gabinetti, scuole, asili, luoghi di lavoro, ristoranti, bar, cinema, locali pubblici e mezzi di trasporto. Gli insetti e gli animali domestici non possono trasmettere l’infezione da HIV”.

Combattiamo la cattiva informazione. Il virus HIV NON si trasmette:

  • con la saliva (il bacio non è a rischio infezione)
  • tramite il respiro, gli starnuti, le lacrime.
  • con il petting
  • Il virus HIV non penetra attraverso la pelle integra.

L’HIV si trasmette attraverso:

  • il contatto con sperma, liquido pre-coitale, secrezioni vaginali, sangue
  1. con le membrane/mucose (anali, vaginali, congiuntivali) o
  2. con contatto diretto tra ferite cutanee, profonde, aperte e sanguinanti
  • per trasmissione verticale (da madre a figlio durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno)

Rapporti sessuali, prima causa di trasmissione dell’HIV

I rapporti sessuali sono la prima causa di trasmissione del virus: i dati statistici dell’Istituto Superiore di Sanità riportano che l’85,5% dei contagi avviene attraverso un rapporto sessuale non protetto (eterosessuale 44,9%, omosessuale 40,6%).

Il virus dell’HIV non fa distinzione di sesso, età, orientamento sessuale. Ogni rapporto sessuale è potenzialmente a rischio: è possibile essere contagiati anche con un solo rapporto sessuale non protetto. Non esistono, dunque, categorie a rischio di contrarre l'HIV, ma comportamenti a rischio.

“Il coito interrotto non protegge dall’infezione da HIV. Solo il preservativo, se indossato fin dall'inizio del rapporto, per tutta la sua durata e se non si rompe elimina il rischio di contrarre l’infezione da HIV.

I rapporti anali sono a maggior rischio di trasmissione HIV perché la mucosa anale è molto fragile e si possono creare delle ferite/microlesioni.

I rapporti oro-genitali attivi possono esporre al rischio di trasmissione di HIV: la mucosa orale a contatto con i liquidi sessuali si può infettare”.

I falsi miti della protezione “al femminile”

Spesso vengono diffuse informazioni fuorvianti ed infondate su come proteggersi dall’infezione da HIV. Facciamo chiarezza con Prof. Mastroianni.

“Le lavande vaginali, dopo un rapporto sessuale, non eliminano la possibilità di contagio con il virus dell’HIV.

L’uso della pillola anticoncenzionale, dell’anello vaginale, della spirale o del diaframma non protegge dal rischio di infezione da HIV”.

Infezione da HIV attraverso siringhe

Uno delle vie di contagio dell’HIV è lo scambio di siringhe, modalità ancora molto frequente nei paesi dell’est europeo. E le punture accidentali?

“L'HIV non si trasmette attraverso punture accidentali di aghi o siringhe abbandonate per strada in quanto il virus fuori dal corpo umano, esposto alle normali condizioni ambientali, perde la capacità infettante”.