HIV e AIDS, impariamo ad 'Amare con Sapienza'

Un progetto della Sapienza - Università di Roma per promuovere la prevenzione dell'infezione da HIV nei giovani

di Roberta Manfredini

Fai il test per te e per il tuo partner, ama con Sapienza! Questo è l’invito rivolto a tutti, ma in particolar modo ai giovani perché possano amare senza pericoli, per essere consapevoli del proprio stato virologico, ma anche per proteggere il partner e prevenire l’HIV/AIDS.

Il test che è sempre gratuito, anonimo/confidenziale e per il quale non è necessario il digiuno, può essere fatto al Policlinico Umberto I di Roma nella settimana dell’open day,‘HIV Testing Week’, dal 26 al 30 novembre 2018, senza prenotazione e senza ricetta medica, dalle 8.00 alle 12.00, presso il Centro AIDS, piano terra di Malattie Infettive (per info: 06 49970900). Può essere fatto anche dopo il 30 novembre, sempre al Centro AIDS, piano terra di Malattie Infettive, ma dalle ore 8.00 alle ore 10.00.

“La campagna informativa ‘Amare con Sapienza’ che coprirà tutto il mese di novembre e dicembre, vuole raggiungere il maggior numero di studenti della Sapienza ed anche tutti i visitatori del sito web dedicato che è stato già attivato per il contagio delle informazioni: havinginformationvirus.hiv” ha dichiarato Prof. Vincenzo Vullo.

Amare con Sapienza’ è un progetto curato e coordinato dal team di ricerca del Prof. Vincenzo Vullo, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, da anni impegnato nella lotta all’infezione da HIV/AIDS. Il progetto, vincitore del bando Digital Health 2017, ha come obiettivo la valutazione dell’efficacia di un digital ambient media nella prevenzione dell'infezione da HIV.

Infatti, oltre all’invito a fare il test dell’HIV, all’interno della città universitaria, nel piazzale antistante il Rettorato,  sono stati allestiti stand informativi dove saranno a disposizione medici per tutte le domande dei giovani ed è stato realizzato un digital ambient.

Come ha illustrato il Prof. Claudio Mastroianni, Direttore della UOC di Malattie Infettive del Policlinico Umberto I - Sapienza Università di Roma “si tratta di un’installazione interattiva che, grazie ad un sistema informatizzato, permette l’illuminazione della scalinata del Rettorato con dei pixel: il numero dei pixel è correlato al numero di visitatori del sito havinginformationvirus.hiv”.

Chi entra nel sito havinginformationvirus.hiv, viene invitato ad esplorare le varie aree, dalle pillole informative al progetto e, per completare la propria informazione, si è invitati ad approfondire diverse tematiche, come in una sorte di gioco a incastro, tra domande e risposte.  

“I visitatori possono connettersi con i social network, comprendere e acquisire informazioni via web e poi, man mano che si acquisiscono conoscenze su come si trasmette la malattia, come si diffonde e quali sono le misure di prevenzione, la scalinata della Sapienza si illuminerà con dei pixel. Quindi, è un sistema altamente innovativo, proprio perché digitalizzato e che in effetti sta riscuotendo molto successo tra i giovani. In questa prima fase, abbiamo distribuito più di 5.000 questionari ai dipendenti e agli studenti della Sapienza e non tutti sono a completa conoscenza delle modalità di prevenzione di questa malattia. Per cui è estremamente importante continuare con le campagne di informazione”.

HIV, come combatterlo

Nell’infezione da HIV si distinguono tre stadi: infezione acuta, latenza clinica, (cioè senza sintomi evidenti) e sintomatico. La sindrome da immunodeficienza (AIDS: Acquired Immune Deficiency Syndrome) si manifesta solo nel terzo stadio e, spesso, a distanza di molti anni dall’infezione.

Se l’infezione viene diagnosticata precocemente, cioè prima che si verifichino danni al sistema immunitario, grazie alla terapia combinata antivirale ad alta efficacia (HAART), disponibile dal 1996, è possibile prevenire la comparsa dell’immunodeficienza grave e trasformare l’AIDS in malattia cronica.

Alcune misure comportamentali sono molto importanti per la prevenzione dell’infezione, come la protezione dei rapporti sessuali con il preservativo e l’utilizzo di siringhe sterili monouso.

Il virus HIV, labile in ambiente aperto, si trasmette da un individuo all’altro con il sangue in caso di trasfusioni e/o con i liquidi sessuali che vengono a contatto con le mucose vaginali, anali, congiuntivali. Il virus non penetra attraverso la pelle integra, non si trasmette con i baci, mangiando insieme, vivendo nella stessa casa, studiando insieme, con il respiro, gli starnuti.

  • Per le trasfusioni oggi non ci sono più pericoli rispetto al passato, quando ancora non si conosceva bene il virus, cioè prima degli anni ’80.
  • In merito, invece, ai rapporti sessuali, come confermato dagli infettivologi,  il preservativo elimina il rischio di contrarre l’infezione da HIV se indossato fin dall'inizio del rapporto, per tutta la sua durata e se non si rompe.
  • Un altro pericolo importante, invece, è dato dallo scambio di siringhe!
  • Se la donna non sa di essere infetta, il virus dell’HIV può passare anche dalla madre al bambino/a nel periodo della gravidanza, nel parto e nell’allattamento.

HIV e gravidanza: essere madri con l'HIV

“Con la terapia in gravidanza si è ridotta notevolmente la trasmissione. Dei nostri pazienti, circa 2000 con infezione da HIV/AIDS, sono in prevalenza soggetti di sesso maschile (il 70%), con età media intorno ai 40 anni; seguiamo anche bambini e circa una ventina, ormai diventati adulti, nati da madri sieropositive e oggi senza infezione da HIV” ha spiegato Prof. Claudio Mastroianni.

Quindi il bambino nasce positivo e poi si negativizza? “No! Il bambino nasce negativo!

“Altro aspetto importante è che con l’efficacia della terapia antivirale, si è ridotta molto la trasmissione, per cui anche il contagio tra coppie cosiddette discordanti, caso di HIV positivo e partner sieronegativo: se il paziente HIV positivo fa la terapia, il rischio di trasmissione è quasi nullo, è ridotto al minimo. Quindi, una donna sieronegativa, anche se partner di un soggetto HIV positivo, può tranquillamente avere dei figli: questo grazie alle terapie”.

Interrompiamo la trasmissione del virus dell’HIV che provoca l’AIDS

Siamo tutti invitati alla contaminazione informativa con havinginformationvirus.hiv, #amaconsapienza e #havinginformationvirus per animare l’installazione luminosa del Rettorato della Sapienza – università di Roma.

Dal 1988, il 1 dicembre si celebra la giornata mondiale per l’AIDS e, per l’occasione, il numero verde 800 861 061 dell’Istituto Superiore della Sanità, promosso dal Ministero della Salute, sarà disponibile dalle 10.00 alle 18.00 per informazioni su AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse e gli esperti risponderanno anche in inglese.

Il Prof. Mastroianni, il Prof. Vullo e tutto il team di ricerca si augurano che molti giovani risponderanno in modo positivo all’invito a conoscere meglio l’HIV/AIDS, a conoscere il proprio stato e, soprattutto, ad Amare con Sapienza!

#amaconsapienza - #havinginformationvirus