Perché vaccinarsi contro l'influenza

Prevenzione e controllo influenza: in corso la Campagna 2018-2019. Oltre 185mila italiani già colpiti dal virus, 1 in rianimazione. Quest'anno vaccinazione gratuita anche per i donatori di sangue.

di Regina Geloso

Vaccino antinfluenzale Regione Lazio

Sono trascorsi circa 30 giorni dall'avvio - lo scorso 15 ottobre - della "Campagna di vaccinazione antinfluenzale e sorveglianza epidemiologica e virologica dell'influenza per la stagione 2018-2019", ma ancora sono molti i dubbi sul perché sia così importante che alcune categorie di persone vengano immunizzate dai principali ceppi di influenza.

Anche se il virus è ancora ai livelli di base ed il picco si attende per dicembre, il malanno di stagione ha già iniziato a mettere KO gli italiani. Secondo la rilevazione del 14 novembre, sono già 283.000 gli italiani colpiti e costretti a letto a causa dell'influenza e nell'ultima settimana si sono registrati 103.000 nuovi casi (quasi il doppio rispetto alla rilevazione della settimana precedente). Questi i dati diffusi con i bollettini Influnet dell'Istituto superiore di sanità (Iss) dall'inizio della sorveglianza da parte dei medici sentinella a fine ottobre.

Influenza, problema di sanità pubblica: complicanze anche gravissime

L'influenza rappresenta tutt'ora un rilevante problema di sanità pubblica, in quanto causa diretta e indiretta di mortalità e fonte di notevoli spese sanitarie per l'assistenza farmaceutica e ospedaliera delle persone colpite dalla malattia e dalle sue complicanze, e un aggravio socio-economico complessivo per la collettività.

Sottovalutarla non è mai una buona scelta: si legge, infatti, sulle principali testate della scorsa settimana la cronaca di un barese di 59 anni, in buona salute, ricoverato in Rianimazione a causa di complicanze derivate dall'aver contratto il virus.

"L’uomo lamentava febbre e difficoltà di respirazione, ed è stato tenuto in osservazione per 24 ore con ventilazione artificiale. L’aggravamento del quadro clinico ne ha però imposto il trasferimento al Policlinico, dove il paziente è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione II: a fronte di una insufficienza respiratoria grave, è stato disposto il trattamento con l’Ecmo, la macchina cuore-polmoni per la circolazione extracorporea. La sua situazione è piuttosto seria" leggevamo la scorsa settimana in una nota della direzione sanitaria della struttura che lo ha in cura.

Rispetto ad altre infezioni respiratorie virali, come il comune raffreddore, l'infezione influenzale può infatti provocare una malattia seria e indurre complicazioni soprattutto in persone particolarmente vulnerabili, come gli anziani, o persone di qualunque età affette da patologie croniche.

La vaccinazione è, al momento attuale, lo strumento di prevenzione della malattia influenzale più semplice ed efficace e ogni anno viene confezionato un nuovo vaccino, in grado di difendere l'organismo da un virus che, di anno in anno, può modificare le proprie caratteristiche.  In questo senso, le attività di monitorazzione epidemiologica e virologica sono determinanti, non solo ai fini delle decisioni relative alla composizione del vaccino antinfluenzale nelle successive stagioni epidemiche, ma anche per indirizzare le scelte in materia di programmazione sanitaria.

A chi si rivolge la campagna

La vaccinazione antinfluenzale è consigliata e gratuita per le seguenti categorie di persone:

  • Soggetti di età maggiore o uguale a 65 anni al 31/12/2018
  • Soggetti di età superiore a 6 mesi e inferiore a 65 anni affetti da specifiche patologie:
  1. malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio 
  2. malattie dell'apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite
  3. diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI > 30)
  4. epatopatie croniche
  5. insufficienza renale/surrenale cronica
  6. malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
  7. tumori
  • Malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
  • Malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
  • Patologie per le quali sono programmati imortanti interventi chirurgici
  • Patologie associate ad un aumento rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
  • Soggetti di età superiore a 6 mesi e inferiore a 18 anni in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  • Donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
  • Medici e personale sanitario di assistenza
  • Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
  • Personale delle Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco e personale della protezione civile
  • Personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte d'infezione da virus influenzali non umani, quali allevatori, addetti all'attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero professionisti
  • Altri soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, ad esempio operatori di asili nido
  • Donatori di sangue: tutti i donatori di sangue (di età compresa tra i 18 e i 64 anni) per poter effettuare la vaccinazione antinfluenzale gratuitamente dovranno esibire o il tesserino di donatore o l'attestato di avvenuta donazione in data non anteriore a due anni.

Obiettivi di copertura

"La Regione Lazio - si legge in una nota - in coerenza con le indicazioni contenute nelle Circolari annuali del Ministero della Salute, individua nel 75% l'obiettivo minimo di copertura da raggiungere, nel tempo, sia sulla popolazione anziana che sui soggetti appartenenti alle categorie bersaglio.
I Medici di Medicina Generale, la cui partecipazione e il cui impegno all'interno del modello organizzativo della campagna sono stati fondamentali e determinanti per il raggiungimento dei risultati sin qui conseguiti, contribuiscono al conseguimento degli obiettivi regionali relativi alla campagna di vaccinazione di quest'anno. Il Pediatra di Libera Scelta partecipa alla campagna su base volontaria ed individuale".