Risonanza Magnetica e tomografia computerizzata salva-cuore

Le nuove metodiche diagnostiche per immagini, non invasive, attualmente consentono una diagnosi accurata e tempestiva delle principali patologie cardiovascolari, favorendo le attività di prevenzione

di Regina Geloso

Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Radiologia, anniversario della scoperta dei Raggi X da parte del fisico Wilhelm Conrad Röntgen e, quest’anno, vede come tema portante la diagnostica per immagini cardiaca.

Lo studio del cuore è stato per diverse decadi poco più che un’applicazione di nicchia per il mondo radiologico, per via dell’impossibilità tecnica di valutare un organo in movimento significativamente definito come ‘ombra mediastinica’ nella radiologia tradizionale” ha affermato il prof. Roberto Grassi, presidente della Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM), Società Scientifica tra le oltre 150 che da tutto il mondo hanno aderito alla Giornata.

Oggi, invece, “si punta alla consapevolezza della radicale evoluzione della diagnostica per immagini (dunque Tomografia Computerizzata – TC, e Risonanza Magnetica - RM), con l’introduzione di nuove metodiche diagnostiche non invasive che attualmente consentono una diagnosi accurata e tempestiva delle principali patologie cardiovascolari, orientando la scelta della miglior strategia terapeutica” dichiara prof. Marco Francone, Responsabile dell’imaging cardiovascolare del Policlinico Umberto I di Roma.

Cosa è cambiato in questi anni

Sono passati molti decenni da quel lontano 8 novembre 1895 e dal cauto rapporto di Röntgen 'Su un nuovo tipo di raggi: una comunicazione preliminare'; oggi, grazie all’imponente progresso tecnologico e scientifico, il ruolo che l’imaging cardiaco e i professionisti dell’imaging svolgono nella rilevazione, diagnosi e gestione delle patologie cardiache (aumentando così la qualità dell’assistenza e del trattamento dei pazienti), è divenuto centrale.

Un cambiamento che, spiega l’esperto, coinvolge principalmente tre aspetti:

  1. tecnologico 
  2. clinico
  3. visione aziendale.

Dieci-quindici anni fa le apparecchiature erano pionieristiche. Oggi per una Risonanza Magnetica cardiaca siamo arrivati ad una durata di scansione di circa 1 secondo con un’altissima qualità diagnostica di immagini”. Una vera e propria rivoluzione tecnologica “che ha anche consentito la riduzione delle radiazioni della TC” e che ha reso questi esami più sicuri, più rapidi, meno invasivi per il paziente, più economici (si pensi ad esempio al costo necessario per una coronarografia classica che è circa il doppio rispetto ad una tomografia computerizzata per la stessa indagine diagnostica).

Parallelamente a questo c’è stata una crescita scientifica e clinica: linee guida internazionali hanno progressivamente affermato il ruolo della diagnostica per immagini”. A supporto di questa convinzione vi sono numerosi studi e trial clinici pubblicati, a disposizione della comunità scientifica internazionale.

Un cambiamento che matura, però, anche coltivando internamente, interscambi e collaborazioni. Da questo punto di vista, al Policlinico, spiega prof. Francone, la crescita “nasce sia da una collaborazione interdisciplinare molto attiva con le due cardiologie con cui abbiamo rapporti ultradecennali e con le medicine interne, sia grazie alla struttura stessa di un’Azienda Ospedaliero-Universitaria che favorisce l’interscambio continuo molto più che altre realtà”.

Policlinico Umberto I, Centro di riferimento per l’imaging cardiaco

Il Policlinico Umberto I di Roma è uno dei più importanti centri di riferimento in Italia e in Europa non solo per quanto riguarda l’aspetto clinico-assistenziale, ma anche per quanto riguarda la didattica e la ricerca.

“Abbiamo iniziato nel 2001, agli albori dell’introduzione su vasta scala clinica di queste metodiche e siamo diventati nel giro di questi 15 anni una eccellenza nazionale e centro di riferimento” dichiara Prof. Francone.

Negli oltre 50 centri specializzati dal nord al sud i Registri italiani stimano che, nel 2014/2015, siano state effettuate tra le 15 e le 18mila indagini TC e RM cuore all’anno; tra queste in media più di 6 ogni cento sono state effettuate al Policlinico Umberto I. Inoltre – spiega l’esperto – se mediamente in Italia l’imaging cardiaco si attesta su numeri che si aggirano intorno al 5% del numero totale dell’intera diagnostica per immagini, al Policlinico questo dato è quasi il doppio: tra l’8 e il 10%.

L’azienda ha messo a disposizione degli spazi dedicati che contiamo di far crescere ulteriormente. La TC ha due sedute intere dedicate a settimana – circa 25 indagini a settimana; 3 sono invece le sedute settimanali di RM con due macchine di potenza differente, una a 1,5 tesla e una a 3 tesla”. Proprio a proposito di quest’ultima il responsabile precisa che “il Policlinico Umberto I è tra i pochi centri in Italia ad avere una macchina ad altissima potenza. L’offerta all’utenza è, in generale, un’offerta molto importante”.

L'incontro tra gli esperti a Genova

In occasione della Giornata Internazionale di Radiologia #IDOR2018 ed in concomitanza con gli altri eventi, si svolge a Genova il Congresso Nazionale SIRM, di cui fa parte anche prof. Francone in qualità di presidente eletto della Sezione di Cardioradiologia. Prevede un programma denso, in gran parte riservato allo studio del cuore e delle sue principali patologie, sia in emergenza che in elezione: sono previsti sul tema 6 corsi monotematici, 8 comunicazioni orali, 5 tra corsi e lezioni di aggiornamento, 4 laboratori e due tavole rotonde.