Calcoli renali: come si formano e quali sono i sintomi

Patologia molto frequente tra gli italiani, colpisce prevalentemente gli uomini. Il dolore della colica renale, si racconta sia simile a quello del parto, ma non sempre è necessario operare

di Regina Geloso

uomo con dolore lombare

7-8 milioni di italiani soffrono di calcolosi renale; vale a dire che quasi uno su dieci dei nostri connazionali è affetto da questa patologia.

"I calcoli renali - spiega prof. Giorgio Franco, urologo AOU Policlinico Umberto I di Roma, Sapienza Università - non sono altro che dei sassolini, delle pietruzze risultato dell'aggregazione di microcristalli di sostanze presenti nelle urine che, per vari motivi, possono precipitare nelle urine, cioè formare dei cristalli. Questi microcristalli mano a mano si aggregano, accrescono fino a diventare calcoli".

Dove si formano?

“Normalmente si formano a livello del rene, al livello della papilla renale, ovvero la protuberanza che sta esattamente all'interno della coppa del calice. Il calice è l'inizio della via escrecretrice dove le urine cadono e vengono poi trasportate nella vescica”.

Sintomi

  • Dolore acuto ed intenso "ci sono delle caratteristiche particolari nella sede, nella modalità di insorgenza e di irradiazione tipica della colica renale che la distingue da un dolore generico o un'altra forma di colica. Sede a livello lombare che irradia verso l'avanti e arriva verso l'inguine o viceversa parte dal basso e si irradia verso l'alto”.
  • Nausea e vomito
  • Sangue nelle urine

Fattori di rischio

  • Familiarità, intesa sia in senso genetico quanto socio-culturale, nel senso di abitudini familiari condivise - "La familiarità è un fattore predisponente importante. Ci sono dei fattori che sono ereditari, trasmissibili a livello genetico. La familiarità è anche legata probabilmente a dei difetti del metabolismo tali per cui più facilmente ci sia una concentrazione di calcio nelle urine più alta, definita ipercalciuria e più facilmente in questi soggetti si formano dei calcoli. In questi soggetti è fondamentale che vi siano controlli periodici"
  • Sesso – Gli uomini sono soggetti statisticamente più predisposti “anche se recenti studi hanno dimostrato che anche si sta riducendo il gap tra uomini e donne. Se prima il rapporto era quasi di 4:2, ora non è più così”. Il fatto che in precedenza le donne ne soffrissero in misura nettamenta inferiore rispetto agi uomini, può darci informazioni sull’eziologia? "Probabilmente il motivo è duplice: da una parte gli stili di vita degli uomini sono sempre stati più stressanti, dall’altra le donne sono tendenzialmente più attente al proprio corpo, bevono anche più acqua
  • Disidratazione - "se le urine sono molto concentrate è più facile che precipitino i sali"
  • Sovrappeso
  • Infezione delle vie urinarie - "una infezione è legata ad alcuni germi che facilmente producono gli enzimi che provocano la formazione di calcoli"
  • Dieta ricca in proteine, sodio e zucchero
  • Malattie e chirurgia del sistema digerente - "La calcolosi, cosiddetta secondaria, è una delle altre possibilità nell'eziologia. Lì il problema può essere diverso, ad esempio un ostacolo al deflusso delle urine. L'esempio più tipico è l'uomo prostatico che non svuota bene la vescica, ha sempre un ristagno e in quelle urine che ristagnano più facilmente si depositano i sali"

Come si fa la diagnosi?

Esame obiettivo - "Di solito è possibile ottenere una diagnosi con l’anamnesi e il semplice esame obiettivo che consiste nella cosiddetta 'Manovra di Giordano', il famoso colpo di Karate sulla zona lombare, un colpo ben assestato che fa saltare il paziente che ne è affetto. Ovviamente seguono esami strumentali” quali:

  • Ecografia "esame non invasivo che permette soprattutto di ‘vedere’ le conseguenze del calcolo, cioè la dilatazione a monte derivata dall'ostruzione, molto più difficilmente il calcolo vero e proprio. In effetti la colica renale è dovuta semplicemente a questa distensione improvvisa delle vie escretrici"
  • Esame radiografico
  • Tac
  • Esame urine e urinocoltura

Come si curano?

Quali sono i farmaci consigliati all'inizio della colica?

  • antidolorifici/antinfiammatori -  "La catena negativa del dolore legata alla distensione viene migliorata, in più questi farmaci riducono l'edema e il gonfiore dell'uretere"
  • antispastici - “In precedenza erano molto utilizzati pensando che il dolore fosse dovuto ad una contrattura, ma con scarsi risultati; in realtà il dolore è legato all'opposto, ovvero all'estensione improvvisa delle vie escretrici. Per questo gli antidolorifici/antinfiammatori, cosiddetti FANS cioè non steroidei sono più efficaci".
  • antiemetici
  • antibiotici

Quali sono i casi da curare chirurgicamente?

"Se il calcolo ha delle dimensioni o una posizione tale da non consentire l'espulsione naturale, si percorre la via chirurgica" spiega l'esperto, ospite di Michele Mirabella a "Tutta Salute".

"Nei casi in cui il calcolo si è bloccato nell'uretere con sintomi dolorosi, a volte infettivi, va liberata la via escretrice. Interviene l'urologo passando con piccolissime sonde dalle vie naturali, in anestesia ma senza alcuna incisione”.

Contatti

Prof. Giorgio Franco

Dipartimento Urologia "U. Bracci", AOU Policlinico Umberto I di Roma

Tel 06-49974260 - mail giorgio.franco@uniroma1.it