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Venerdì 26 ottobre verranno inaugurati i "Venerdì oftalmologici della Sapienza", una serie di incontri dedicati all'oftalmologia per gli specialisti

di Regina Geloso

oculista

La Scuola di Specializzazione in Oftalmologia - Corso di Laurea in Ortottica ed Assistenza Oftalmologica ha organizzato dieci giornate, indirizzate a professionisti e studenti, di aggiornamento ed approfondimento sui ‘temi caldi’ dell’oftalmologia.

I ‘Venerdì oftalmologici della Sapienza’ costituiscono un’occasione unica di confronto e di apprendimento per tutta l’Università ‘Sapienza’, per l’Oftalmologia laziale e del centro Italia e per i nostri giovani medici in formazione” dichiara prof. Leopoldo Spadea, direttore UOC Oftalmologia, Clinica Oculistica del Policlinico Umberto I di Roma. “Interverranno molti dei maggiori luminari universitari italiani che condivideranno con noi le ultime novità riguardo le branche specialistiche dell’oculistica con delle vere e proprie lectio magistralis”.

I temi

I temi, negli approfondimenti curati in calendario da ottobre a maggio 2019, spazieranno dalla chirurgia corneale alla superficie oculare, passando per il moderno management del glaucoma e della chirurgia della cataratta, fino ad arrivare alle maculopatie.

Tematiche che, come ci spiega prof. Spadea “sono state scelte in quanto pratica quotidiana dell’Oftalmologo e riguardano patologie che interessano milioni di pazienti nel nostro Paese”.

Si, milioni di pazienti solo in Italia. Basti pensare che al Policlinico Umberto I, nel primo semestre del 2018, sono già state offerte 35mila prestazioni (poco meno di 200 al giorno), tra cui circa 2.400 interventi chirurgici.

200 persone in media che, ogni giorno, si recano al Policlinico Umberto I per diverse patologie oculistiche: maculopatie ed ipovisione (5400 prestazioni nel primo semestre 2018); Uveiti (4600 circa), Glaucoma (3000 circa), Patologie retiniche (2900 circa), Patologie di Chirurgia vitreoretinica (2600 circa) le più ricorrenti.

“Le patologie oculistiche più gravi ed invalidanti - specifica il responsabile della ‘Eye Clinic’ - sono: cheratocono, distrofie corneali, glaucoma, patologie senili della macula, patologie retiniche, uveiti”.

Oftalmologia di ieri e di oggi

Chiediamo al prof. Spadea quanto e come sia cambiata l'Oftalmologia negli ultimi anni.

“Profondamente. Grazie a continue innovazioni tecnologiche che offrono allo specialista possibilità terapeutiche sempre maggiori e di alta qualità. Le tecnologie sono sempre più importanti e la chirurgia robotica oculare (grazie all’aiuto di sofisticati laser) comincia ad essere sempre più utilizzata”.

In che modo la tecnologia ha cambiato l'oftalmologia e la chirurgia oculistica?

“La tecnologia ha sicuramento dato un apporto fondamentale, nella nostra branca più che in altre. L’elevato automatismo di numerose procedure terapeutiche laser-assistite, così come i progressi dell’imaging nella diagnostica oculare, guidano sempre meglio l’Oftalmologo nella sua pratica clinica. Tuttavia tutto ciò non può prescindere dal “know-how” del clinico e del chirurgo che continueranno sempre a costituire il vero cardine nella gestione delle patologie oculari”.

Gli appuntamenti

Nella sezione appuntamenti di Policlinico News, sono pubblicati tutti gli appuntamenti che si terranno al Policlinico Umberto I. Il Comitato Scientifico è composto da Alessandro Lambiase, Gianluca Scuderi, Elena Pacella, Leopoldo Spadea.