Un respiro che dura 24 ore

Con il 2019 arriverà in Italia l'holter del respiro, braccialetto che registra i livelli di ossigeno nel sangue e monitora la funzionalità respiratoria nei pazienti con patologie cardiopolmonari

di Redazione

uomo al parco con orologio da polso

L’Holter del respiro, presentato in occasione del XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia (SIP) che si è svolto a Venezia dal 13 al 15 ottobre,  è stato ideato e messo a punto da un team di pneumologi italiani, in cui spiccano le figure dei professori Fernando De Benedetto e Claudio Maria Sanguinetti, rispettivamente direttore e presidente del FISAR (Fondazione Italiana Salute Ambiente e Respiro), Stefano Nardini, presidente della SIP e prof. Paolo Palange, Direttore della UOC di Medicina Interna e Disfunzioni Respiratorie dell'Umberto I, Dipartimento pneumologia presso l'università La Sapienza di Roma.

Come funziona

 L’Holter del respiro è un innovativo braccialetto leggero e senza fili, visivamente simile ad un comune orologio da polso, in grado di monitorare in modo continuo (24 ore su 24) ed accurato i  livelli di ossigeno presenti nel sangue e la funzionalità respiratoria in pazienti affetti da patologie cardiopolmonari. Ancora in fase di registrazione, sarà il primo braccialetto di questo tipo e si prevede arrivi in Italia nella primavera del 2019.

Lo strumento risponde perfettamente alla finalità perseguita dal team, che era quella di dare modo ai medici di tracciare con precisione e con continuità nell'arco di tutte le 24 ore della giornata alcune funzioni vitali estremamente importanti nella cura di determinate patologie.

È scomodo da indossare?

"Il braccialetto è leggerissimo, senza fili ed è stato progettato per superare tutte le limitazioni tipiche degli strumenti di registrazione, per esempio la necessità di un qualsiasi intervento da parte del paziente che non deve fare nulla nel processo di rilevazione e registrazione dei dati – intervengono De Benedetto e Sanguinetti - Per niente invasivo, ci si può dimenticare di averlo addosso mentre rileva e registra in continuo, per lunghi periodi di tempo e in maniera estremamente accurata tutti i parametri clinici di interesse, primo fra tutti il livello dell’ossigeno nel sangue".

Monitor da polso hi-tech

Esso può essere definito come un vero e proprio monitor da polso hi-tech che, per la prima volta, anziché i passi conta i respiri registrando così:

  • i livelli di ossigeno nel sangue,
  • la frequenza cardiaca,  
  • il movimento nelle diverse condizioni di vita, come sforzo, sonno, attività quotidiane.

Gli esperti sono certi che lo strumento si rivelerà estremamente prezioso per pazienti affetti da patologie cardiopolmonari, dallo scompenso cardiaco alla broncopneumopatia cronica-ostruttiva, e renderà superflui esami tradizionali come il test del cammino, che rileva l'ossigeno presente nel sangue solo al momento della prova, senza monitorare ciò che avviene nel resto della giornata.

Il braccialetto "rileva la frequenza respiratoria e il movimento, ma è in grado di registrare e monitorare qualsiasi segnale vitale dei pazienti, non limitandosi alle registrazioni cardio-respiratorie: grazie alla sua struttura, l’utilizzo può essere esteso a pazienti affetti da qualsiasi tipo di malattia", aggiungono.

Test più affidabile, valido supporto alla diagnosi

Il nuovo device "nasce dalla consapevolezza che la popolazione è sempre più anziana e quindi sempre più affetta da patologie cardiopolmonari acute e croniche che richiedono un attento monitoraggio - spiega prof. Palange, responsabile del primo studio clinico, in partenza - I dati registrati nella vita reale sono infatti ancora più utili di quelli che possiamo rilevare da un test condotto in ambulatorio".

"Un apparecchio elettromedicale come questo - continua Palange - può perciò fare la differenza per la valutazione corretta dei pazienti con un’insufficienza respiratoria indotta da qualsiasi causa, consentendo anche di far emergere episodi di calo dell’ossigeno nel sangue da sforzo o nel sonno che altrimenti non sarebbero rilevabili e definendone la gravità, per aiutare quindi a identificare le strategie terapeutiche più corrette".

Il braccialetto potrà essere indossato per 24 ore di seguito proprio come l’holter cardiaco, in modo da migliorare la diagnosi e il monitoraggio dei pazienti con problemi cardiopolmonari.

"Il nuovo device può rivelarsi molto utile per la diagnosi precoce dell'insufficienza respiratoria da malattie come la Bpco, le patologie interstiziali del polmone o i disturbi respiratori del sonno - osserva Nardini - Inoltre potrà essere efficace anche nella diagnosi della dispnea cronica e da sforzo inspiegabili, così come per il monitoraggio della risposta clinica dei pazienti in ossigeno-terapia per verificare l’appropriatezza della prescrizione. Se confermato dagli studi clinici in atto - conclude - si tratterà di un notevole passo avanti nel processo diagnostico, che si potrà tradurre in una riduzione degli errori delle gestione della malattia e in una accelerazione del processo terapeutico, con diminuzione dei costi dell’assistenza".