Artriti, impariamo a conoscerle

Colpiscono oltre 5 milioni di italiani ma, nonostante la stima si avvicini a quella di tumore o diabete, le malattie reumatiche sono ancora semisconosciute all'opinione pubblica e se ne parla poco

di Regina Geloso

Le malattie reumatiche comprendono più di 150 disturbi diversi e le forme più frequenti come artrosi, artriti e osteoporosi interessano un italiano su cinque.

Tuttavia, come dimostrato in una indagine statistica della Società Italiana di Reumatologia, il 15% dei nostri connazionali non ha mai sentito parlare di malattie reumatiche e autoimmuni. E, se è vero che artrosi ed artriti sono note al 65% e 57% dei cittadini, più della metà non conosce l’artrite reumatoide e 1 su 3 ignora l’esistenza di forme quali le connettiviti e l’artrite psoriasica.

Le artriti hanno dei sintomi che possono essere diversi; normalmente e tipicamente il dolore articolare che comporta un irrigidimento e una perdita di funzionalità” spiega Prof. Manuela Di Franco, Responsabile Ambulatorio Diagnosi e terapia Artriti di recente insorgenza. “Vi sono forme di artrite periferiche come può essere l’artrite reumatoide e l’artrite psoriasica ma ci sono altre forme di artrite, che colpiscono anche tessuti e organi interni, come la spondiloartrite”.

Se l’osteoartrite è la forma più comune tra le persone anziane ed è la causa principale di disabilità fisica, soprattutto tra le donne dopo i 45 anni di età, non è vero che l’età sia il fattore di rischio prevalente.

“Più dell’80% degli italiani – dichiara Prof. Di Franco - pensa erroneamente che l’età sia uno dei principali fattori di rischio mentre è dimostrato, dalle statistiche internazionali, che possono colpire anche persone con meno di 40 anni o addirittura i bambini”.

Sintomi

I sintomi della malattia si manifestano su diversi piani:

  • Fisico: dolori articolari, stanchezza e spossamento, perdita della capacità motoria. Questi sintomi comportano rischi elevati associati a una ridotta mobilità (malattie cardiovascolari, diabete, alta pressione, sovrappeso e obesità).

Artrosi o artriti? Nel caso delle artriti il “dolore articolare – specifica Prof. Di Franco - può essere presente anche la notte o nelle prime ore della mattina. Dolore, quindi, ben diverso da quello artrosico che aumenta con l’affaticamento e con lo sforzo fisico”.

  • Psicologico: stress, depressione, rabbia, ansia, senso di impotenza, mancanza di autocontrollo
  • Sociale: tendenza all’isolamento, difficoltà nel lavoro e a scuola, problemi sessuali

Forme comuni di artrite

Vediamo insieme alcune delle artriti citate nelle righe sopra.

Osteoartrite - Comporta una lesione delle cartilagini provocando un contatto, spesso diretto, tra le ossa nelle articolazioni. Colpisce soprattutto mani, collo, fondoschiena e sulle articolazioni su cui si scarica il peso del corpo.

Artrite psoriasica - “Si può accompagnare o meno a psoriasi, presenta comunque dolore articolare, tumefazione articolare che tende a persistere”. Particolarmente comune su mani e piedi.

Artrite reumatoide - è una malattia autoimmune che interessa le articolazioni ma anche i tessuti epidermici, polmonari, oculari e i vasi sanguigni. Tra le malattie osteoarticolari “rappresenta la malattia più severa in termini di danno strutturale delle articolazioni, di danno osseo secondario, di complicanze extra-articolari, di comorbidità associate e di rischio di mortalità”. Può colpire anche i bambini (artrite reumatoide giovanile).

Spondiloartrite -“Tipica dei soggetti giovani, si manifesta con dolore prevalente a livello della colonna, di tipo infiammatorio”.

Altre forme comuni, come riportato sul sito del Ministero della Salute, sono la fibromialgia, la gotta, il Lupus sistemico eritematoso, borsiti e tendiniti.

Come si curano

La terapia che viene prescritta ha un triplice obiettivo:

  1. ridurre l’intensità del dolore;
  2. arrestare il processo distruttivo a carico delle articolazioni;
  3. recuperare la funzione per mantenere la capacità di svolgere l’attività lavorativa e quelle della vita quotidiana.

Cura farmacologica, dunque, ma anche fisioterapica.

Si guarisce da queste malattie?

“Queste malattie purtroppo non guariscono e anche la remissione libera dai farmaci è molto difficile e tutt’ora quasi inesistente”.

L’importanza di una diagnosi precoce

“Abbiamo creato per le artriti ma anche per le malattie reumatiche immuno-mediate, come le connettiviti, delle red flags per i medici di medicina generale che consentano al medico di valutare la situazione secondo il grado di severità della forma o condizione, individuare quindi con che grado di urgenza il paziente deve essere rimandato ad una consulenza specialistica.

Se queste malattie vengono aggredite subito e con la terapia giusta, si riesce ad ottenere una remissione; ciò consente a noi di alleggerire la terapia farmacologica ed al malato permette una migliore qualità di vita.

Non dimentichiamo che le malattie reumatiche sono la prima causa di invalidità nel mondo potenzialmente trattabile perché, se noi interveniamo presto, l’invalidità che è anche molto severa, si può prevenire”.

Prospettive future

“Per migliorare l’assistenza ai malati è necessaria una profonda riorganizzazione della reumatologia del nostro Paese - sostiene Manuela Di Franco, che è anche delegato regionale SIR per il Lazio -. Oggi si calcola che, per esempio, un paziente su quattro afflitto da artrite reumatoide vive in una condizione di disabilità grave. E’ un dato più alto rispetto a quelle registrato in diversi Paesi Europei. Va quindi creato un fondo nazionale per i farmaci biologici in modo da garantire a tutti queste terapie. Inoltre vanno istituite e rese operative, il prima possibile su tutto il territorio nazionale, le reti reumatologiche regionali. Infine bisogna incentivare la ricerca scientifica in questa branca della medicina”.

Aspetti questi ultimi che sono stati discussi anche durante l’ultimo Convegno regionale SIR che si è tenuto a Roma a settembre.

Contact Center Ambulatorio dedicato alla diagnosi e terapia delle Artriti di recente insorgenza: (Dal lunedì al venerdì ore 9 -13 14 - 18) 

Tel: 06 82076231

E- mail: reumatologia.sapienza@tops.it

Consulenze e screening gratuiti il 21 ottobre

In occasione della Giornata Mondiale del Malato Reumatico, il 21 ottobre a Roma in Piazza S. Silvestro saranno presenti dei presidi attivi con personale medico specializzato dalle 10 alle 17 dove sarà possibile ricevere gratuitamente delle consulenze ed effettuare esami di screening strumentali per queste 6 patologie:

  1. osteoporosi
  2. fenomeno di Raynaud e sclerodermia
  3. artrite reumatoide
  4. artrite idiopatica giovanile
  5. artrosicospondiloartriti

Alla giornata, che tra gli altri è patrocinata dal Policlinico Umberto I, vedrà alcuni dei propri specialisti partecipare all’iniziativa.

L’evento è organizzato e promosso dall’Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR).