Chi ha l'endometriosi può avere figli?

Endometriosi e sterilità: fondamentale l'informazione fra le giovanissime, già nei banchi delle superiori, per aiutarle a riconoscere i primi sintomi e sapere a chi rivolgersi

di Roberta Manfredini

Donna incinta mentre fa ecografia

Per una donna con endometriosi il rischio di non avere figli è altissimo!

Infatti, attualmente circa il 50% delle donne con endometriosi è sterile e questa percentuale potrebbe aumentare se non si corre ai rimedi mettendo in atto tutte le misure necessarie per la diagnosi precoce.

Oltre alla necessità di maggiore formazione medica di base, per le associazioni AENDO, APE, ARIANNe e Friuli Venezia Giulia per l’Endometriosi, è fondamentale fornire informazioni scientificamente corrette alle giovanissime - già nei banchi delle scuole superiori - che le aiutino a riconoscere i primi sintomi ed, eventualmente, a rivolgersi ai Centri specialistici. Questa misura concorrerà a ridurre il rischio, un domani, di non poter intraprendere una gravidanza serena o addirittura di essere sterili, proprio a causa di un endometriosi non curata in tempo utile.

La storia di Monica

Ne sa qualcosa Monica Santagostini che dopo due gravidanze spontanee e due bellissimi figli avuti anche a rischio della propria salute, è stata costretta, suo malgrado, a sottoporsi all’isterectomia, rinunciando per sempre ad avere altri figli.

Purtroppo per Monica, 44 anni, Presidente e socia fondatrice di AENDO, insieme al primario di Ginecologia dell’ospedale San Raffaele di Milano, il Dott. Massimo Candiani e la Dott.ssa Paola Viganò, la malattia (diagnosticata solo dopo circa dieci anni dai primi sintomi!) non l’ha mai abbandonata!

“….nemmeno dopo le due gravidanze che comunque sono state spontanee. Una chirurgia attenta mi ha permesso comunque, miracolosamente, di arrivare ad avere due figli in modo spontaneo, però l’endometriosi non mi ha abbandonato, neanche adesso che ho fatto l’isterectomia, quindi è comunque presente!”

Alla domanda se avesse voluto altri figli, Monica ha dato una risposta che deve far riflettere sull’importanza della diagnosi precoce!

“Se avessi saputo prima della malattia, forse avrei cominciato prima a fare figli! Quando si è trattato di decidere di arrivare ad una chirurgia più demolitiva, ci siamo posti tutti questa domanda e abbiamo raggiunto una serenità familiare, per cui va bene così. Io devo comunque stare bene, questa è la cosa più importante”.

Quale consiglio daresti ai genitori che hanno figlie con problemi e non sanno cosa fare?

“Prima di tutto di non spaventarsi! Raccogliamo testimonianze di mamme terrorizzate, alle quali viene detto: ‘signora, sua figlia con l’endometriosi non potrà mai avere figli!’ Questa è una cosa atroce da dire ad una mamma e da dire ad una giovane donna! In questi casi, il consiglio è quello di rivolgersi immediatamente ad un Centro specializzato nella malattia”. 

Aiutare le giovani ad avere informazioni corrette

Informare le giovanissime sui sintomi che possono far sospettare la malattia e sulla necessità di rivolgersi agli specialisti dei Centri qualificati per il trattamento è uno degli obiettivi che perseguono le associazioni per l’endometriosi: APE, AENDO, ARIANNE e Friuli Venezia Giulia.

“Quello che si fa oggi servirà alle donne di domani! – ha evidenziato Serena Pesci, volontaria e Consigliera dell’Associazione APE, Associazione Progetto Endometriosi Onlus  - Uno dei progetti della nostra associazione, ad esempio, è il ‘Progetto Comprendendo’: facciamo incontri con le ragazze delle 4^ e 5^ superiori con una ginecologa, una psicologa e una volontaria; parliamo di endometriosi, in modo che sappiano riconoscere i primi sintomi e sappiano a chi rivolgersi”.

"Andare a cercare informazioni su internet - prosegue Serena - è molto diffuso tra i giovani e, purtroppo, le ragazzine spesso non parlano con i genitori dei primi sintomi.

Inoltre, a quell’età non vanno nemmeno dal medico, dal ginecologo ed è per questo che negli incontri informativi che organizziamo, cerchiamo farle esprimere con domande anonime, con la compilazione di un questionario. Il questionario si può reperire anche sul nostro sito e, qualora le giovani donne dovessero riscontrare problemi riconducibili ad ipotetica endometriosi, attraverso la nostra associazione possono trovare un aiuto e possiamo indirizzarle al Centro Specialistico della loro zona”.

Attenzione alla ricerca di informazioni su internet!

“Alle ragazze che vanno su internet bisogna dire di stare molto attente, di non spaventarsi perché possono trovare le storie più tragiche, più difficili, casi più estremi: non tutte le endometriosi sono così! Ci sono storie, grazie al cielo la maggior parte, di donne che con endometriosi sono riuscite a trovare il medico giusto, la terapia giusta e riescono ad affrontare la propria vita con serenità, essendo ben seguite e ben curate” ha concluso Serena.

Tutte le associazioni citate invitano le donne, anche le giovanissime, a visitare i loro siti, come le Pagine Social, dove troveranno informazioni e consigli utili per imparare a riconoscere eventuali sintomi riconducibili all’endometriosi, verificabili solo pressi i Centri Specialistici.

Per le donne con endometriosi, è molto attivo anche il Gruppo di Sostegno su FB ‘Conoscere l’endometriosi’ che, ad oggi, conta circa 4.200 adesioni.


Contatti

Ambulatorio di Endometriosi e Dolore Pelvico

Presso la Ginecologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Umberto I di Roma

endometriosi.ambulatorio@gmail.com