Endometriosi: ne soffre 1 donna su 10

Malattia multifattoriale che causa spesso forti dolori pelvici nel periodo mestruale. Il ritardo diagnostico che oggi si aggira intorno agli 8-10 anni, può influire sulla fertilità

di Roberta Manfredini

mamma, figlia e nonna che passeggiano

L’endometriosi è una malattia cronica e multifattoriale che colpisce circa il 10% della popolazione femminile in età fertile e, il più delle volte, è accompagnata da dolore intenso.

Ancora oggi la diagnosi arriva spesso molto tardi, dopo circa dieci anni dai primi sintomi, mettendo a rischio la funzione riproduttiva e la qualità della vita, personale e di relazione.

Con la Prof.ssa Maria Grazia Porpora, Responsabile dell’Ambulatorio di Endometriosi e Dolore Pelvico del Policlinico Umberto I di Roma, dove ad oggi sono circa 4.000 le donne seguite con endometriosi, cercheremo di capire come la medicina oggi affronta questa patologia che affligge un numero sempre maggiore di donne, anche in età pre-pubere.

Che cos’è l’endometriosi?

“Per endometriosi si intende la presenza di tessuto endometriale, che normalmente è all’interno dell’utero, al di fuori della cavità uterina.

Esiste anche una forma uterina che si trova nello spessore del miometrio, l’adenomiosi”.

Ad oggi non si ha ancora il dato nella paziente giovane di casi di adenomiosi tra le pazienti seguite in ambulatorio. Chiediamo alla Professoressa se la ragione sia la rarità di questa forma.

“No, non è rara – risponde l’esperta - ma prima si faceva diagnosi solo una volta rimosso l’utero. Adesso invece comincia ad esserci, con l’ecografia e con la risonanza, la possibilità di identificare anche queste forme. L’adenomiosi è presente in circa il 25% delle pazienti con endometriosi”.

Quali sono le cause dell’endometriosi?

Non esiste un’unica causa della malattia, è una malattia multifattoriale.

Devono essere più fattori che entrano in gioco. Tra i principali:

  • la familiarità
  • la presenza del reflusso

“Certamente la causa più importante è il reflusso di sangue mestruale, ma non è sufficiente: il reflusso nelle donne con tube pervie è, infatti, frequente”

  • fattori immunologici

“Il 10% delle donne ha un’endometriosi. Questo vuol dire che sono importanti altri fattori, fattori immunologici e locali che favoriscono l’impianto e la progressione della malattia”

  • fattori ambientali

“In alcuni luoghi, gli inquinanti ambientali sono stati riscontrati in dosaggi molto più elevati nelle donne con endometriosi rispetto alle altre donne”.

  • Esistono delle forme probabilmente legate a meccanismi diversi, di tipo metaplastico delle cellule che provengono dall’epitelio celomatico, forse esiste una cellula indifferenziata che si diversifica in endometriosi che può spiegare, per esempio, quelle forme molto rare in bambine prepuberi, in corrispondenza della pubertà ma ancora prepuberi”.

L’utilizzo di assorbente interno, della spirale intrauterina o del contraccettivo orale possono essere tra le possibili cause dell’endometriosi?

"Assolutamente no! Anzi, per quanto riguarda l’estroprogestinico e il progestinico, questi hanno un’azione preventiva, quanto meno sui sintomi e soprattutto prevengono le recidive. Dopo l’eventuale intervento chirurgico, seppur mininvasivo, è importante fare una terapia con progestinici o estroprogestinici".

Quali sono i sintomi più comuni?

  • Dolore pelvico durante la mestruazione. Dolore e crampi possono iniziare anche prima del ciclo e continuare per diversi giorni, ma anche estendersi alla parte bassa della schiena.
  • Altre sintomatologie dolorose si possono presentare durante i rapporti sessuali, la minzione o i movimenti intestinali.
  • Ci sono anche delle localizzazioni rare che danno dolore; addirittura ci sono delle localizzazioni che, invece di dare dolore, per esempio la localizzazione polmonare, può dare pneumotorace.

In caso di pneumotorace spontaneo che insorge al momento della mestruazione, dobbiamo sempre sospettare un possibile legame con la presenza di endometriosi polmonare, come è capitato ad alcune delle nostre pazienti, purtroppo.

La complicazione principale?

“La possibile infertilità. Circa un terzo delle donne con l'endometriosi hanno difficolta a rimanere incinte". 

Come si fa la diagnosi?

La diagnosi si basa sui sintomi: una ragazza che ha un dolore mestruale molto importante, tale da non consentirle di andare a scuola è molto sospetto e conviene portare la ragazza o la donna dal ginecologo.

La diagnosi si fa soprattutto con la visita, con l’ecografia e, nei casi dove si sospettano localizzazioni diverse, è importante eseguire anche una risonanza.

L’ecografia ci conferma certamente la diagnosi quando ci sono lesioni visibili, non sempre la malattia è visibile, si vede solo con l’ecografia.

 

Esiste un prelievo di sangue per la ricerca di una proteina specifica, come si ipotizzava in un articolo pubblicato qualche tempo fa?

“No! È vero che il CA125 aumenta nelle pazienti con l’endometriosi, ma aumenta anche nei tumori, in gravidanza. Questo marcatore può essere utilizzato nel monitoraggio della malattia, non per la diagnosi di endometriosi".

 

Se si sospetta un’endometriosi in una ragazzina o in una bambina, è possibile farla visitare dal ginecologo?

"Secondo l’età, la competenza è pediatrica; eventualmente il pediatra la invierà al ginecologo. Per le visite a ragazzine sui 12 anni, per esempio, al momento nel nomenclatore regionale non esiste la voce sulla consulenza per endometriosi in età pediatrica.

Purtroppo i casi di endometriosi si trovano anche precocemente, nelle ragazze di 12, 14 anni ed è importante trattarne precocemente i sintomi e prescrivere la pillola a queste adolescenti. Per una buona prognosi è importante che la donna o la ragazzina vengano inviate dallo specialista il prima possibile".

Attualmente come viene trattata l’endometriosi?

"Rispetto al passato, ormai si tende ad operare il meno possibile e solo quando è necessario, ricorrendo comunque ad una chirurgia mini-invasiva e il più possibile conservativa, per preservare la funzione riproduttiva.

Esistono tante terapie che possiamo somministrare, sia antidolorifiche, sia estroprogestinici o progestinici; esiste un progestinico molto efficace nel trattamento della malattia e dei sintomi".

A che punto è la ricerca?

Alcune donne hanno dolore, altre donne non hanno dolore e alcune donne tra quelle che hanno dolore, nonostante abbiano una situazione locale simile, hanno più dolore delle altre. Perché?

“Stiamo facendo moltissimo anche per capire i meccanismi che sono alla base del dolore. Quindi, la ricerca sta andando molto avanti sui meccanismi che sono alla base di questi sintomi, così come per quelli dell’infertilità che è presente in un 50% di queste donne.

In merito alla familiarità, da più di un anno, anche noi dell’Umberto I partecipiamo allo studio nazionale sulla genetica, Genome-Wide.

Per la preparazione dei futuri medici, noi della Sapienza poniamo molta attenzione al tema dell’endometriosi sia nei Corsi di Laurea in medicina che nella specializzazione in ginecologia e ostetricia”.

Info e contatti

Ambulatorio di Endometriosi e Dolore Pelvico - endometriosi.ambulatorio@gmail.com

Presso la Ginecologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Umberto I di Roma

Resp.le Prof.ssa Maria Grazia Porpora