10 campanelli d'allarme per l'Alzheimer

In Italia si stimano 500mila malati di Alzheimer, patologia progressiva e invalidante che rende inaccessibili alla mente i ricordi e limita fortemente indipendenza ed autosufficienza delle persone

di Regina Geloso

L’Alzheimer è la più comune forma di demenza senile. La patologia, che colpisce 1 over60 su 20, altera le funzioni cerebrali andando a colpire la memoria e le funzioni cognitive, si ripercuote sulla capacità di parlare e di pensare ma può causare anche altri problemi fra cui stati di confusione, cambiamenti di umore e disorientamento spazio-temporale.

La perdita di memoria può rappresentare, dunque, uno dei sintomi del morbo di Alzheimer o di un altro tipo di demenza, ma, specifica Prof. Giuseppe Bruno, Responsabile della Clinica della Memoria (DAI Neuroscienze e Salute Mentale) del Policlinico Umberto Imolte persone hanno problemi di perdita di memoria; questo non significa necessariamente che soffrano del morbo di Alzheimer o di un’altra forma di demenza”.

Per questo è importante, ai primi campanelli d’allarme, consultare un medico per una visita specialistica.

Le attività che vengono svolte presso il nostro centro, che è specificamente dedicato alla diagnosi dei disturbi della memoria in età adulta, seguono un iter a step successivi”:

  1. in primo luogo viene effettuato un colloquio, con il paziente e con un familiare,
  2. al colloquio, se il medico lo ritiene necessario, segue una “serie di accertamenti specifici che consentano di stabilire se effettivamente i disturbi presentanti possano essere una condizione di sviluppo progressivo di una malattia oppure costituiscano semplicemente una disfunzione non patologica”,
  3. a questa prima fase di accertamenti possono far seguito “accertamenti diagnostici più complessi e la prescrizione di terapie specifiche”.

Quando preoccuparsi?

Dimenticare spesso dove si è parcheggiato la macchina, non ricordare alcuni fatti della vita quotidiana, possono essere situazioni sufficienti per consultare uno specialista?

Non è la dimenticanza in sé, specifica Prof. Bruno: “un campanello d'allarme è rappresentato dal fatto che le dimenticanze influiscono in maniera significativa sulle prestazioni dell'individuo e sulla qualità della vita quotidiana”.

“Tuttavia – prosegue l’esperto – vi è una attenzione sempre maggiore a queste tematiche; noi riceviamo sempre più frequentemente domande e richieste di chiarimenti specifici anche da parte della componente di popolazione di individui che per età dovrebbe avere delle prestazioni cognitive assolutamente normali”.

10 campanelli d’allarme per sospettare di avere l’Alzheimer

Mentre la ricerca va avanti per arrivare quanto prima all’identificazione dei marcatori delle malattie degenerative (quali l’Alzheimer) con l’obiettivo di sviluppare una cura efficace, al momento prevenzione, diagnosi precoce ed interventi mirati alla stimolazione delle attività cognitive sono gli elementi cardine per contrastare la demenza. Ma quali sono i sintomi da tenere sotto controllo? Quali sono i cosiddetti campanelli d’allarme?

1. Perdita di memoria che compromette la capacità lavorativa

Non bisogna allarmarsi se, ogni tanto, dimentichiamo dove abbiamo parcheggiato la macchina, dove abbiamo riposto un oggetto, se ci sfugge il nome di una persona o ci poniamo la classica domanda “cosa stavo dicendo?” o “cosa stavo facendo?” dopo una interruzione. La dimenticanza frequente, invece, o una inspiegabile confusione mentale a casa o sul lavoro è un campanello d’allarme che non va sottovalutato, ma che necessita di un approfondimento.

2. Difficoltà nel compiere attività quotidiane

Un secondo aspetto legato alla perdita di memoria, è la difficoltà a portare a termine attività della vita quotidiana; ad esempio non riuscire a ricordare la strada di casa, dimenticare regole di giochi o passaggi nel cucinare anche il proprio ‘piatto forte’ o dimenticare proprio di aver cucinato.

3. Disorientamento nel tempo e nello spazio

Le persone che soffrono del morbo di Alzheimer possono dimenticare date, non accorgersi del passare del tempo e non comprendere in che stagione ci si trovi. Si sentono genericamente confuse dagli stimoli spaziali e temporali; possono avere difficoltà nell’orientarsi nello spazio: dimenticare dove si trovano, perché si trovino in quel posto o come siano arrivati lì.

4. Riporre oggetti nel posto sbagliato

Se ad ognuno di noi può capitare di mal riporre un paio di scarpe, una borsa o un qualsiasi altro oggetto, chi soffre del morbo di Alzheimer spesso perde o ‘mette a posto’ gli oggetti in luoghi insoliti: così può capitare, ad esempio, che un orologio venga messo in frigorifero, una confezione di surgelati nel cassetto dell’armadio, una crema vicino alle spezie da cucina. Non è raro, inoltre, che familiari e care giver vengano ingiustamente accusati dai malati di aver ‘nascosto’ o rubato cose.

5. Problemi di linguaggio

Vi è mai successo di avere una parola ‘sulla punta della lingua’? Può capitare! Il malato di Alzheimer, però, non solo può dimenticare parole o addirittura sostituirle con altre fuori contesto, ma può anche avere difficoltà nel seguire una conversazione impedendogli di prenderne parte.

6. Difficoltà con numeri e concetti

In generale la persona con Alzheimer può riscontrare delle difficoltà con simboli, numeri (riconoscimento e capacità di calcolo) e nella comprensione di concetti astratti. Può, inoltre, avere difficoltà a concentrarsi e impiega molto più tempo di prima per fare le cose.

7. Diminuzione della capacità di giudizio

Nel malato di Alzheimer si possono riscontrare una diminuzione della capacità critica e la difficoltà nel prendere decisioni. Può, quindi, capitare che si lascino convincere all’acquisto immotivato da venditori porta a porta o di telemarketing, o che non siano in grado di scegliere l’abbigliamento appropriato (ad esempio uscendo in pigiama o indossando maglietta e ciabatte in una giornata invernale), o prestino meno attenzione alla cura della propria persona.

8. Mancanza di interesse e demotivazione

Il malato di Alzheimer perde progressivamente interesse in molte o in tutte le sue solite attività, rinuncia a hobby, attività sociali, progetti di lavoro o attività sportive. Ha tendenza ad isolarsi.

9. Cambiamenti di umore o di comportamento

Tutti quanti siamo soggetti a cambiamenti di umore, ma nel malato di Alzheimer questi sono particolarmente repentini e senza alcuna ragione apparente.

10. Cambiamenti di personalità

A modificare può essere addirittura la personalità, trasformando una persona mite in una inquieta ed irascibile, una persona socievole in una diffidente e scontrosa, e così via.