Estate, cosa fare per non subire le ondate di calore

Per contrastare il grande caldo che sta interessando l'Italia, il Ministero della Salute pubblica un decalogo di consigli utili; nel Lazio attivato il Piano Regionale per le Ondate di Calore

di Redazione

persona anziana in piscina con bambini

Sabato scorso è stato, forse troppo frettolosamente, appellato come il 'più caldo' dell'estate 2018. Senza dubbio il solleone si è fatto sentire e l'umidità, così come il calore emanato dal manto stradale delle grandi città, ha reso la temperatura percepita ai limiti del sopportabile. 
E, se le perturbazioni di inizio settimana hanno rinfrescato l'aria, l'anticiclone africano sembra pronto ad estendersi nuovamente verso l'Italia riportando sole ed alte temperature.

I rischi del caldo eccessivo

Il caldo può aumentare il rischio di disidratazione e altri disturbi associati al caldo, specialmente nei bambini piccoli, nelle donne in gravidanza, nelle persone non autosufficienti e negli anziani e in persone anche giovani che svolgono lavori pesanti all'aperto.

Mancamenti, confusione e spossatezza sono i sintomi più comuni che si possono avvertire, ma quando arriva il gran caldo, a dover osservare precauzioni particolari sono soprattutto le persone anziane con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete ecc) e le persone che assumono farmaci a cui si consiglia di:

  • consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici)
  • segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica
  • non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.

10 consigli utili 

Il Ministero della Salute ha pubblicato un decalogo con consigli utili per combattere il caldo. Situazioni che, a volte, si da per scontate o trascurabili ma che invece possono nascondere insidie per la nostra salute.

  1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata
  2. Indossare un abbigliamento leggero ed adeguato
  3. Rinfrescare l'ambiente domestico e di lavoro
  4. Ridurre la temperatura corporea
  5. Ridurre il livello di attività fisica
  6. Bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta
  7. Se si esce in macchina, adottare precauzioni
  8. Conservare correttamente i farmaci
  9. Adottare precauzioni particolari in caso di persone a rischio
  10. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio

Piano Regione Lazio per le Ondate di Calore

Il Piano è rivolto in particolare agli anziani dai 65 anni con l'obiettivo di garantire l'assistenza nelle giornate con le temperature più alte.
La copertura assistenziale - si legge in una nota della Regione - è assicurata da oltre 5.000 medici di medicina generale che hanno aderito al piano di sorveglianza per affrontare l'emergenza caldo; ciascun paziente a rischio è inserito nel programma attraverso una scheda personale. 

Sistemi di allarme in 6 città - In sei città del Lazio sono attivi specifici sistemi di allarme con l'obiettivo di modulare gli interventi. Si tratta di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti e Civitavecchia.

App "Caldo Salute" - E' inoltre disponibile e scaricabile l'App "Caldo Salute" dove è possibile consultare i bollettini d'allarme emanati ogni giorno dal Ministero della Salute. 

"Un Piano di prevenzione e assistenza - spiega l'Assessore alla Sanità e Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato - che prevede una sorveglianza attiva sulla popolazione target, sulla base dei quattro diversi livelli di rischio definiti dal Dipartimento di Epidemiologia. Un ruolo molto importante è quello dei medici di medicina Generale che desidero ringraziare, che possono includere i pazienti per tutto il periodo in cui il programma è attivo, privilegiando i pazienti con punteggio più elevato (livello 3 e 4)".

Gli accessi domiciliari vanno effettuati durante i giorni in cui sono previste condizioni climatiche a rischio per la salute (livello 1, livello 2 e livello 3 del bollettino HHWWS). Se l'ondata di calore persiste (livello 3 del bollettino) per più giorni gli accessi domiciliari dovrebbero essere ripetuti.