Il Lazio si riunisce per il pavimento pelvico

Due sessioni di studio focalizzate sulla rieducazione del pavimento pelvico per stimolare la collaborazione costruttiva tra studenti e membri del comitato scientifico.

di Redazione

Classe Master riabilitazione pavimento pelvico Sapienza Roma

Lo scorso 9 giugno si è tenuta una giornata di formazione interamente dedicata alla rieducazione del pavimento pelvico. Obiettivo del corso è quello di affrontare le varie patologie del pavimento pelvico direttamente sul caso clinico, discutendo apertamente le modalità di azione più giuste ed opportune.

Nella prima parteRieducazione del pavimento pelvico: partiamo dalla pratica’ sono stati presentati, infatti, sei casi clinici per capire come impostare una visita, quali metodiche riabilitative sono più adeguate e quali strumenti utilizzare. Ne è seguito un dibattito che ha coinvolto i professionisti presenti. In particolar modo la discussione si è concentrata sul trattamento delle cicatrici e sulla prevenzione delle disfunzioni correlate al pavimento pelvico, che dovrebbe iniziare già in età infantile.

Nella sessione pomeridianaLa tecnologia e il pavimento pelvico: App a confronto’ si è discusso, invece, su quali siano le app presenti in rete sul pavimento pelvico e le novità a riguardo.

A presenziare la direzione lavori per questa giornata di ritrovo, confronto e condivisione di nuove proposte in ambito perineale sono il Prof. Fabio Gaj, direttore del master “Riabilitazione del Pavimento pelvico” presso l’università La Sapienza di Roma, e la Dott.ssa Iolanda Rinaldi, presidente del Collegio delle Ostetriche di Roma e membro della direzione del master citato.

Il Master, giunto quest’anno alla sua terza edizione, si propone di stimolare l’attività degli studenti, attraverso una collaborazione effettiva e costruttiva tra i membri del comitato scientifico, i docenti ed il direttore stesso.

Un corso innovativo e sempre più proiettato su un aspetto teorico specifico e multi specialistico, affiancato da una attvità di ricerca e tirocinio pratico sempre più presenti” dichiara Prof. Gaj, Dirigente di I livello presso il Dipartimento di Chirurgia Generale, Specialità Chirurgiche e Trapianti d’Organo “Paride Stefanini” dell’Umberto I, Policlinico di Roma.

Collaborazione inter e multi disciplinare

Certi della necessaria collaborazione di varie figure professionali nell’usuale iter diagnostico-terapeutico della salute pelvica, si è passati ad una sorta di rivoluzione del concetto stesso di riabilitazione, a partire dalla terminologia stessa.

“Il superamento del termine ‘riabilitazione’ e la sua sostituzione con il concetto di ‘rieducazione’ consente di andare oltre la compartimentazione delle discipline coinvolte, permettendo la formazione di figure sanitarie professionalmente complete e interamente dedicate alla prevenzione e cura del pavimento pelvico”.

Al tempo stesso, prosegue il Professore è di fondamentale importanza per gli specialisti - chirurgo, urologo, ginecologo, urologo, ostetrico e fisiatra - poter collaborare in centri dedicati nella “consapevolezza che non ci sia una separazione fra i tre compartimenti (anteriore, medio e posteriore) del pavimento pelvico.

Solo in questo modo è possibile garantire ai pazienti una corretta diagnosi ed un efficace trattamento”.

Collaborazione necessaria e auspicata, anche stando a quanto emerso durante il dibattito tra i professionisti presenti, seguito alla presentazione dei casi clinici.

Sono stati, infatti, tutti concordi nell’affermare che la collaborazione tra le diverse figure professionali dimostri risultati eccellenti, grazie all’approccio globale verso il paziente.

Poiché la Rieducazione del Pavimento Pelvico è un campo tutt’ora in via di sviluppo, è inoltre di fondamentale importanza anche l’incontro tra i vari professionisti, per

  • la possibilità di confrontarsi sui vari casi clinici, sulle varie modalità di approccio e sulle novità presenti in questo ambito,
  • alimentare un dibattito costruttivo mirato al miglioramento e alla continua crescita professionale.