7 passi per salvaguardare il fegato

Il Day Service di Medicina Interna e Malattie Metaboliche in prima linea per supportare pazienti con malattie metaboliche e affetti da steatosi epatica non alcolica

di Regina Geloso

La NASH, o steatoepatite non alcolica, è una forma severa della NAFLD, ovvero la malattia da fegato grasso da causa non alcolica.
Ciò significa che il funzionamento del fegato può essere gravemente compromesso non solo dall'abuso di alcol, ma anche come conseguenza di diete ad alto contenuto di zucchero e di grassi e di un esercizio fisico insufficiente.
Una possibile evoluzione di questa patologia è la cirrosi o addirittura il tumore al fegato.

Come evitare danni irreversibili al fegato?

"Ad oggi non esistono farmaci che ci consentano di migliorare questa condizione, tuttavia possiamo dare al paziente dei suggerimenti strettamenti nutrizionali e legati ad una modifica del proprio stile di vita, dunque un invito anche al calo ponderale.
Oggi sappiamo, infatti, che l'obesità e le altre malattie metaboliche come il diabete non fanno altro che peggiorare il quadro della NASH. 

Una modifica dello stile di vita efficiente e sostenuta può avere un impatto sulla NASH e persino sulla fibrosi, a condizione che la perdita di peso sia almeno il 10% del peso corporeo e sia durevole. Secondo studi effettuati, infatti, solo 1 paziente su 10 riesce a mantenere la perdita di peso nel tempo".

1. Preparate voi stessi i pasti

Si consiglia di seguire il più possibile la preparazione dei cibi, preferendo cibi freschi agli alimenti confezionati che contengono in media alti livelli di grassi aggiunti, sale e zucchero.

2. Riducete l'assunzione di grassi

Si consiglia di grigliare carne, pesce e crostacei e di utilizzare preferibilmente oli ricchi di grassi insaturi, come l'olio di oliva.

3. Controllate le porzioni

Prediligere sempre un piatto bilanciato con il corretto apporto nutrizionale e calorico. "Una dieta sana - spiega Prof.ssa Del Ben -  prediligendo il consumo di elementi quali frutta verdura, carboidrati complessi (come pasta, riso e cereali preferibilmente integrali), riducendo il consumo di grassi animali".

4. Attenzione a cosa bevete

L'idratazione è essenziale. Bevete acqua durante il giorno e, per una nota di gusto, preferite aromi naturali come limone fresco, menta, cetriolo da aggiungere all'acqua ntaruale e consumare nell'arco della giornata.

5. Fate uno spuntino sano

Mangiare in continuazione durante la giornata, concedendoci snack o 'piccoli regali' non solo è scorretto in generale ma rischia di impennare l'apporto calorico, di zuccheri, sali e grassi saturi. Se a metà della mattina  e del pomeriggio, si avverte una sensazione di fame o un leggero languore è fondamentale selezionare gli alimenti giusti come mandorle, noci e frutta secca o un frutto, facendo sempre attenzione a non superare le 'porzioni' giornaliere.

6. Leggete le etichette dei prodotti alimentari

Quando fate la spesa, leggete attentamente le etichette degli alimenti; queste ultime sono una fonte essenziale di informazioni sui contenuti nutrizionali dei prodotti che mettete nel carrello. 
Fate attenzione: l'elenco descrive gli ingredienti in ordine di peso: gli ingredienti principali vengono sempre indicati per primi, a scalare fino a quello contenuto in percentuale inferiore.

7. Muovetevi il più possibile

L'esercizio promuove il benessere, ma anche una forma fisica migliore: peso, controllo dei livelli di zucchero per i diabetici, riduzione del rischio cardiovascolare. 

"La cosa più importante è divertirsi, trovando l'attività che meglio si adatta alle vostre esigenze - tranquillizza Prof.ssa Maria Del Ben - Può essere camminare, fare giardinaggio, jogging lento, fino ad attività ad alta intensità come il ciclismo, il tennis. Ma attenzione, se iniziate un'attività fisica dopo una lunga pausa, chiedete sempre consiglio al vostro medico che vi assisterà in questa nuova fase".

Day Service di Medicina Interna e Malattie Metaboliche

"In questo centro ci occupiamo principalmente di malattie metaboliche ed in particolare modo seguiamo da oltre 10 anni pazienti con la NASH.
Abbiamo in follow up circa 850 pazienti che seguiamo regolarmente per l'aspetto metabolico e tornano da noi per effettuare controlli di routine".

In cosa consiste il follow up?
Vengono effettuati, spiega l'esperta:

  • analisi ematochimiche
  • valutazione ecografica per la steatosi
  • valutazione di natura cardiovascolare "perché sappiamo che nei pazienti con NAFLD vi è un rischio cardiovascolare elevato"
  • nei casi di steatosi importante e transaminasi alterate per diversi mesi, vengono effettuati esami più complessi ed avanzati come la biopsia epatica e una verifica della eventuale presenza di fibrosi.   

In futuro esisterà una cura farmacologica?

"In un prossimo futuro dovremmo avere dei farmaci che sono in fase sperimentale e che attualmente non sono ancora prescrivibili".