Una sigaretta tira l'altra

Quasi un italiano su quattro fuma. Cresce, in proporzione, il numero di giovanissimi e degli utilizzatori abituali ed occasionali di sigarette elettroniche e di tabacco riscaldato

di Regina Geloso

giovane a cui viene offerta una sigaretta

Il consumo di tabacco è uno dei maggiori rischi (evitabili) per la salute nell'Unione europea. Molte forme di cancro e malattie cardiovascolari e respiratorie sono, infatti, legate all'uso del tabacco. È quanto emerge dai rilevamenti statistici Eurostat sulle morti attribuibili al tabacco, pubblicati in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco.

In termini numerici parliamo di oltre 1 milione di decessi dovuti al cancro (circa il 25% del totale) nell'Ue nel 2015. Ed il cancro ai polmoni, compreso il cancro della trachea e dei bronchi, è stato il più diffuso tra le forme mortali essendo responsabile di 273.400 decessi.

Prima sigaretta già da giovanissimi

Tuttavia, stando ai recenti dati dell’Osservatorio del Centro Nazionale Dipendenza e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) continua a crescere il consumo di tabacco tra i giovanissimi: un minorenne su dieci consuma abitualmente tabacco e, tra questi, più della metà consuma anche cannabis.

Le immagini forti e le avvertenze sui rischi riportate sui pacchetti non sono però risultate indifferenti ai tabagisti. Ben 9 su 10 li ha notati e, se è vero che meno del 40% di loro ha spento la sua ultima sigaretta dopo averli visti, quasi l'80% è stato portato a pensare ai rischi per la salute, e il 56% ha sviluppato un maggior desiderio di smettere.

"È necessario potenziare sistemi di prevenzione primaria per scongiurare questa nuova linea di tendenza che vede il consumo di tabacco anche tra i giovanissimi - dice il presidente dell’ISS Walter Ricciardi - prima che a questa dipendenza se ne associno altre altrettanto o più pericolose".

Consumatori occasionali e sigarette elettroniche

La stessa indagine rileva anche che la metà dei minori ha fumato qualche volta, ha provato o fuma ogni tanto.

La prima sigaretta viene accesa, nella maggior parte dei casi, alle scuole secondarie di secondo grado ma purtroppo alcuni iniziano sin da bambini (9-10 anni) alle scuole elementari.

Il dato probabilmente più preoccupante, secondo gli esperti, è la moda sempre più diffusa tra i giovanissimi delle sigarette elettroniche. La maggior parte di questi consuma abitualmente anche le sigarette tradizionali ma una recente indagine americana rivela che chi inizia a 'svapare' ha maggiori probabilità di passare in un secondo momento alle sigarette tradizionali (pur non essendone consumatore in precedenza).

Da chi farsi aiutare a smettere

Numero Verde Fumo (TVF) 800 45 40 88

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