Avete mai attraversato un ponte sul fiume 'Guai'?

'Un Ponte sul fiume Guai' è il Premio Letterario Nazionale organizzato da Moby Dick Onlus con la Scuola di Scrittura Creativa Omero per raccontare storie legate all'incontro/scontro con il cancro.

di Redazione

Premio Letterario Nazionale Moby Dick

L’Associazione Onlus Moby Dick, in collaborazione con la Scuola di Scrittura Creativa Omero, organizza la VI Edizione del Premio Letterario Nazionale “Un ponte sul fiume Guai”, nato nel 2007 e aperto a racconti inediti sul tema del cambiamento di prospettiva esistenziale legato all’incontro con una malattia oncologica. 

"Il Premio vuole promuovere il valore della vita in tutti i suoi piccoli particolari e sottolineare il valore e l’unicità di ogni persona".

Si rivolge a tutti coloro che, in diverso modo, sono entrati in contatto con la malattia (pazienti, volontari, familiari e amici, operatori sanitari) ma anche a chi voglia descrivere un’esperienza (reale o immaginata) di superamento delle avversità che la malattia impone.

Il racconto

Mi chiamano così. Cancro, tumore, neoplasia, neoformazione, dicono di me che sono il mostro, la bestia, l'alieno, l'intruso. Ma io non sono un intruso, io faccio parte del corpo che ho deciso di conquistare, sono nato con lui come piccola  innocente cellula, come parte di un tutto destinato ad evolvere, a crescere, fino a quando ho deciso di dire 'no'.  Così inizia il suo racconto A. U. tra i partecipanti di una scorsa edizione.

Il Premio propone infatti ai partecipanti di raccontare in forma di racconto scritto, attraverso l’episodio che ritengono più significativo, com’è avvenuto il passaggio dalla comprensibile disperazione legata alla scoperta di una malattia oncologica alla coraggiosa rivalutazione del senso e del valore della vita quotidiana, a partire da quegli aspetti minimali che l’esperienza di malattia e il timore della morte portano a valutare in modo nuovo.

Raccontare in quale momento e attraverso quali segnali si è percepito un cambiamento nello sguardo sul mondo e un’attenzione significante alle piccole e preziose cose che ci circondano ogni giorno e che rendono unica l’esperienza del vivere.

Come partecipare

I racconti inediti, di lunghezza non superiore a 6 cartelle editoriali (12.000 battute) dovranno essere attinenti al tema prefissato, con specifiche considerazioni sulle dinamiche interiori, le emozioni e le trasformazioni vissute nel corso dell’esperienza legata alla malattia oncologica.
L’attinenza del racconto al tema del Premio sarà inderogabilmente valutata dalla Giuria.
Ciascun autore potrà partecipare con un solo racconto da inviare insieme alla scheda di iscrizione entro e non oltre il 3 dicembre 2018.

"Con la realizzazione di questo Premio letterario, la nostra associazione - spiega Raffaella Restuccia, Vicepresidente di Moby Dick Onlus, tra i suoi obiettivi - si propone di dare voce a tutti coloro che hanno il desiderio di esprimere il proprio vissuto o si sentono vicini per esperienza o semplicemente per sensibilità al tema; di interrompere l’isolamento di chi vive la malattia con un senso di disagio amplificato dallo stigma sociale e favorire così l’elaborazione attraverso l’introspezione rivolta a ripercorrere i momenti vissuti".

Non in ultimo, prosegue la Vicepresidente, vuole "contribuire a stimolare riflessioni e condivisione riguardo ad un argomento, il cancro, che fino a tempi recenti rappresentava un tabù".