Cosa fare se mio figlio non cresce?

Una delle preoccupazioni più grandi di un genitore è che il proprio figlio sia in salute, felice e che, appunto, cresca bene. Ma quando bisogna preoccuparsi se è basso per la sua età?

di Regina Geloso

misurare la statura di una bambina dal pediatra

La scuola, le prime festicciole con gli amichetti, la partecipazione ad attività ludico-ricreative o di avvicinamento allo sport sono i primi piccoli grandi teatri di confronto con gli altri coetanei. Spesso è proprio in queste occasioni che ci si può rendere conto che il proprio figlio o figlia, sia il più bassino del gruppo. 

Ed è allora che sorgono i primi dubbi e ci si rivolge al pediatra. La Prof.ssa Maria Segni, responsabile UOS di Endocrinologia Pediatrica all'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I di Roma, però rassicura i genitori: la valutazione principale non è tanto relativa alla 'quantità' quanto piuttosto alla velocità di crescita.

Spiega, infatti, in una intervista a Repubblica Salute: "Sappiamo che la statura dei genitori influenza la statura del bambino: è come se ognuno avesse un proprio sentiero da percorrere (crescere lungo il 50 centile, il 25 centile il 75 centile). Se questo è 'normale', cioè corrisponde alla statura dei genitori e il bambino non devia dal suo sentiero, non dobbiamo allarmarci".  

La nostra statura da adulti è determinata da diversi fattori, infatti, in primis genetici. Ulteriori fattori sono, ad esempio, gli ormoni e l'alimentazione.
I diagrammi percentili sono l’unità di misura che si utilizza per stabilire come procede la crescita del bambino in peso e in altezza. Generalmente il range di crescita di un bambino è compreso tra il venticinquesimo e il settancinquesimo percentile, dove il 50 centile rappresenta un bambino di dimensioni 'medie'. 

Quando e quanto si cresce

"Si cresce a velocità diverse nelle varie età della vita: da 25 cm/anno all’età di 1 anno a 7 cm/anno all’età di 5 anni, poi a una velocità più ridotta ma costante (circa 5 cm/anno) tra i 5-10 anni, per avere poi il picco di crescita alla pubertà (9-10 cm/anno).

Si cresce fino a che le cartilagini di accrescimento nelle ossa lunghe non si sono chiuse (fusione epifiso-diafisaria). Questo fenomeno è correlato allo sviluppo sessuale, che ha un'ampia variabilità individuale. Nel singolo bambino è quindi ingannevole ed errato valutare il potenziale di crescita in base all'età cronologica".

Bassa statura, che vuole dire?

"La definizione di 'bassa statura' come inferiore alle 2 deviazioni standard è una definizione statistica e vuol dire che un bambino che ha una statura inferiore al 3 centile va sempre sottoposto a degli accertamenti. Ma questo può valere anche per un bambino al 25 centile: la statura va sempre rapportata al bambino che abbiamo di fronte".

Se il bambino è molto diverso dai genitori e si allontana dal proprio centile, aggiunge la Professoressa, "dobbiamo chiederci il perché e fare degli accertamenti. La cosa migliore è accertarsi che il proprio pediatra utilizzi regolarmente la valutazione della crescita staturo-ponderale nelle visite periodiche di controllo. Ed è importante non aspettare se si nota qualcosa che non va: non è vero che si cresce dopo che si sviluppa, anzi!".

La valutazione dell'esperto

Ogni caso va valutato singolarmente; per questo è importante rivolgersi ad un esperto che:

  • valuterà lo stato di salute generale; 
  • verificherà la maturazione delle cartilagini di accrescimento (la cosiddetta età ossea, attraverso una radiografia della mano sinistra);
  • procede, in un secondo momento, all'esclusione delle cause più frequenti tra cui l'ipotiroidismo e la celiachia;
  • esegue se necessario, in una fase successiva, test più complessi per la valutazione di altre carenze ormonali come il deficit di ormone della crescita (GH).

Si può curare? E come?

La risposta è si, nella maggior parte dei casi. Ma dipende dalle cause; in relazione ad esse, si valuta la terapia da adottare. A spiegarlo è sempre l'esperta:

  • carenza ormonale 

può derivare da: dipendente "ad esempio dall'ipotiroidismo o dal deficit di ormone della crescita"
terapia: "si può dare la terapia sostitutiva" 

  • non adeguato assorbimento intestinale 

dipende da: "il bambino non riesce ad assimilare il cibo che introduce, ad esempio perché è celiaco" 
terapia: "si cura la malattia di base".  

  • malattia cronica

può derivare da: "a volte scopriamo che la scarsa crescita è il primo sintomo di una malattia cronica, ad esempio le malattie infiammatorie croniche intestinali; nelle bambine può essere presente una condizione, chiamata sindrome di Turner che è causata da un'anomalia dei cromosomi. In altri casi possiamo scoprire che il problema risiede nell’osso, che non risponde bene a tutta 'l'orchestra' (ormoni, fattori nutrizionali etc) che regola la crescita. 
terapia: "in alcuni casi è possibile utilizzare l’ormone della crescita".