Morto per essersi 'curato' con Google

Al via la campagna shock di FNOMCeO contro le fake News "Una bufala ci seppellirà?": le false notizie che si diffondono rapidamente in Rete vanno combattute, soprattutto se si tratta di salute.

di Regina Geloso

Come proteggersi dalle fake news online

La Federazione nazionale promuove una campagna di sensibilizzazione dei cittadini contro le fake news in rete che verrà presentata a Roma domani 10 maggio. L'intento è quello di restituire al medico il ruolo centrale nel rapporto con il paziente rispetto al tema salute.

Secondo la Ricerca Censis Assosalute 2017 sono, infatti, 15 milioni gli italiani che, in caso di piccoli disturbi, cercano informazioni sul web. Un atteggiamento pericoloso che è sempre più diffuso tra i giovani: il 36,9% dei millennials usa autonomamente il web per cercare informazioni su come curarsi in questi casi.  Ma informarsi in modo acritico sul web può nuocere gravemente alla salute.

Fin troppo frequenti sono i casi in cui si confondono notizie grossolane con fatti scientifici, si scambiano i sintomi di un banale raffreddore con una grave patologia e viceversa, si seguono cure o diete 'miracolose', si acquistano farmaci o 'rimedi' online senza aver prima consultato il proprio medico o uno specialista. 

Diffidate delle bufale sul web. Chiedete sempre al medico

“Non mi hanno vaccinato per paura dell’autismo”, “Avevo acquistato sul web un farmaco miracoloso”, “Ho curato il cancro con il bicarbonato di sodio”. Sono alcuni degli epitaffi che, sovrastati da una croce, campeggiano su altrettante lapidi della campagna ideata dalla  Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici; i file per la stampa dei poster 6x3 metri sono messi a disposizione degli Ordini provinciali per la pianificazione in affissione sul territorio e sulla stampa locale. Sono già più di trenta gli Ordini che hanno aderito.

“Abbiamo scelto una campagna shock perché vogliamo far comprendere i pericoli spesso sottovalutati cui il cittadino va incontro nel momento in cui si affida a fonti non autorevoli per decidere della propria salute. Gli Ordini dei medici sono garanti della Salute pubblica come bene per tutta la società ed hanno quindi il dovere di intervenire per informare e sensibilizzare i cittadini rispetto ad atteggiamenti che ne minano il benessere. – spiega Filippo Anelli, Presidente FNOMCeO – Il medico deve tornare al centro della relazione che il paziente ha con la propria salute. Occorre ricostruire quel rapporto di fiducia medico-paziente che è stato fortemente indebolito dall’aziendalizzazione della Sanità. Serve una sterzata decisa per riportare il diritto alla salute dei cittadini nelle mani di chi può tutelarlo al meglio, nelle mani dei medici”.

Il web come strumento per la salute del cittadino

I pazienti, oggi, molto frequentemente si presentano dal medico dopo aver già acquisito una serie di informazioni online per potersi confrontare. Peccato che spesso la fonte non è affidabile, al limite tra pubblicità per vendere un prodotto o servizio e pura bufala.  

Il web è però innegabilmente un potente strumento che può migliorare e velocizzare la diffusione di informazioni corrette ed il rapporto medico-paziente. Per queste ragioni e per contrastare il dilagare delle Fake News, stanno progressivamente nascendo diversi progetti che spesso vedono anche l'accordo tra Media e Medicina; tra questi possiamo citare, nati negli ultimi mesi, il sito dottoremaeveroche di FNOMCeO, il sito ISSalute dell'Istituto Superiore di Sanità e l'intesa tra ISS con Adnkronos Salute e il suo canale Sky Doctor's Life. "L'idea - spiega Walter Ricciardi, presidente ISS - è quella di un appuntamento settimanale tra la redazione e i nostri esperti, in cui l'ultima  fake news, o la più gettonata in quel momento, viene smontata scientificamente pezzo per pezzo" dai medici e dai ricercatori dell'Iss.