Ipoglicemia nel bambino diabetico

Come prevenire e gestire una delle complicanze acute più temute da ogni genitore

di Roberta Manfredini

L’ipoglicemia è uno dei disturbi più frequenti cui può andare incontro il bambino con diabete tipo 1: un malessere importante che si configura quando il valore della glicemia scende al di sotto di 50mg%. Spaventa molto i genitori ed, ovviamente, anche il piccolo nell’età scolare.

“Se consideriamo che le cellule cerebrali si nutrono solo di glucosio – spiega Prof. Francesco Costantino, Responsabile del Sevizio di Diabetologia Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma - quando la glicemia si abbassa al di sotto di 50mg%, il primo organo a subirne le conseguenze e a soffrirne è proprio il cervello. Uno stato di malessere che, a volte, può esordire con forme di aggressività del bambino, quasi di tipo psichiatrico, per cui non si riesce ad intervenire adeguatamente in una fase precoce; il bambino, infatti, può essere aggressivo al punto da rifiutare, per esempio, l’alimentazione con acqua e zucchero o dei carboidrati semplici che potrebbero risolvere in modo immediato il problema".

Ipoglicemia: da cosa dipende

“Le cause dell’ipoglicemia, spesso più frequente nell’intervallo fra i pasti e nelle ore notturne, possono essere molteplici”.

Sono riconducibili a diversi fattori, spiega l’esperto, tra cui:

  • il mancato rispetto degli orari della terapia,
  • la tipologia di dieta, “oppure ha mangiato di meno o ha avuto un episodio di vomito, per cui non ha assorbito quello che ha mangiato”
  • l’attività fisica non prevista o più intensa del solito,
  • l’assunzione di insulina in quantità eccessiva.

Come riconoscere i sintomi

I sintomi i più frequenti dell’ipoglicemia vanno dal malessere generale con senso di spossatezza, debolezza, pallore, tremori, sudorazione fino alla sonnolenza ma anche all’irritabilità.

“In caso di ipoglicemia il bambino appare obnubilato, pallido, può essere stanco e manifestare aggressività nei confronti dei genitori, può avere una fame imperiosa o il così detto buco allo stomaco, può avere anche dolori addominali, tremori, sudorazione fredda”.

Riconoscerne i sintomi il più precocemente possibile è fondamentale, non solo per trattarla tempestivamente e riportare i valori nella normalità ma, anche, per prevenire i danni da ipoglicemia grave che può portare anche al coma ipoglicemico.

A favore dell’informazione e della prevenzione del diabete infantile che colpisce sempre più bambini in Italia, è il progetto nazionale, a cui ha aderito anche la Regione Lazio, "SONO UN T1PO", per sensibilizzazione sul Diabete di tipo 1 infantile.

Servizio di Diabetologia Pediatrica Umberto I, Policlinico di Roma: 0649979335/6 - f.costantino@uniroma1.it