Non c'è muscolo senza cervello

Questo il tema scelto per la Settimana del Cervello volta ad informare e sensibilizzare sulle patologie del cervello che colpiscono, solo nel nostro Paese, quasi 5 milioni di persone

di Regina Geloso

Settimana Mondiale del Cervello

La Settimana Mondiale del Cervello,  che quest'anno cade dal 12 al 18 marzo, è una iniziativa promossa dalla Società Italiana di Neurologia; sette giorni in cui è previsto un fitto programma di iniziative in tutta Italia - che vede anche il coinvolgimento degli esperti del Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma - per informare la popolazione su quali siano le malattie responsabili della compromissione del delicato funzionamento del cervello e fare il punto su ricerca e cura. 
La Brain Awareness Week è promossa a livello internazionale dalla European Dana Alliance for the Brain in Europa e dalla Dana Alliance for the Brain Initiatives e dalla Society for Neuroscience negli Stati Uniti. Ad essa aderiscono ogni anno Società Neuroscientifiche di tutto il mondo - tra cui, dal 2010, anche la Società Italiana di Neurologia - oltre ad altri numerosissimi enti, associazioni di malati, agenzie governative, gruppi di servizio ed organizzazioni professionali di oltre 82 Paesi.

Non c'è muscolo senza cervello è il tema che è stato scelto per questa edizione proprio a voler sottolineare la stretta connessione che esiste tra l'attività muscolare e quella del cervello. È, infatti, il sistema nervoso a 'dirigere' le nostre attività quotidiane: muoverci, sentire, parlare, pensare, ricordare, dormire per citarne alcune. 
Tema che, non a caso, è anche il filo rosso della Giornata Nazionale delle Malattie Neuromuscolari che ricorre il 10 marzo.

"Non c'è muscolo senza cervello perché grazie al cervello e al sistema motorio si determina qualunque movimento del nostro corpo - dichiara il Prof. Gianluigi Mancardi, Presidente SIN e Direttore Clinica Neurologica Università di Genova - L'ordine, infatti, parte dal cervello, viaggia lungo i nervi periferici e poi giunge al muscolo che si contrae e causa il movimento. D'altra parte, se è vero che i nervi e i muscoli dipendono dal cervello, allo stesso tempo si può affermare che i nervi e i muscoli influenzano il cervello e il sistema nervoso, fornendo segnali e sostanze nutritive ai neuroni del midollo spinale e contribuendo, attraverso l'esercizio muscolare e l'allenamento, a inviare segnali positivi di sopravvivenza ai neuroni. Il nostro sistema nervoso centrale e l'apparato neuromuscolare sono, quindi, un tutt'uno che lavora sempre in sinergia, influenzandosi continuamente nel corso del tempo". 

Happy Neuro Hour: l'effetto body building sul cervello

Lunedì 12 Marzo al circolo Due Ponti di Roma si è svolta la 5°edizione dell’#HappyNeuroHour, organizzata dall'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena con l’incontro dal titolo: L’effetto body building sul cervello. Sono intervenuti per la divulgazione scientifica: Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico IRE, Maurizio Inghilleri, Professore Associato Università La Sapienza Responsabile del centro SLA del Policlinico Umberto I, Umberto Manili Servizio di Psicologia dello Sport - Istituto di Scienza dello Sport del CONI, Marta Maschio, Responsabile Centro Epilessia Tumorale (CET) IRE.