Allergie: presto nuova etichettatura per gli alimenti

In recepimento di un Regolamento europeo, a breve verrà aggiornato il sistema di etichettatura per gli alimenti. Ma l'esperto ci mette in guardia: utile ma non risolutivo

di Redazione

etichettatura cibo

Recentemente il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito due comunicazioni della Commissione UE che introducono ‘nuove’ disposizioni sulle etichette alimentari a tutela dei consumatori.

La prima riguarda l’indicazione di informazioni su sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze, così come disposto dal regolamento UE relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.

La seconda, invece, è soprattutto di orientamento per le imprese e le autorità nazionali per l’applicazione del principio della dichiarazione della quantità degli ingredienti (QUID).

Ingredienti degli alimenti ed etichette

Ecco cosa dovrà essere obbligatoriamente inserito sulle etichette degli alimenti:

  • Gli ingredienti prodotti da cereali contenenti glutine devono essere dichiarati con una denominazione che contenga un riferimento chiaro al tipo specifico di cereale, ovvero grano, segale, orzo, avena.

Ad esempio: aceto di malto d’orzo, fiocchi d’avena

  • Nel caso della frutta a guscio, il tipo specifico deve essere indicato nell’elenco degli ingredienti, ovvero mandorle, nocciole, noci, noci di acagiù, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia o noci del Queensland.
  • Se sono stati utilizzati ingredienti o coadiuvanti tecnologici derivati dai tipi di frutta a guscio elencati nell’allegato II, l’ingrediente deve essere indicato con un riferimento chiaro alla denominazione specifica del tipo di frutta a guscio.

Ad esempio: aromi (mandorla).

  • Se un ingrediente composto contiene sostanze che provocano allergie o intolleranze e che figurano nell’elenco dell’allegato II, tali sostanze devono essere evidenziate nell’elenco degli ingredienti.

Ad esempio: nel caso di una farcitura alla banana contenente uova, tuorli, fragole, zucchero, acqua, […], la parola «uova» deve essere evidenziata. Nel caso di un panino con maionese a base di uova, la presenza di «uova» deve essere evidenziata.

  • Nel caso di alimenti per i quali non è richiesto l’elenco degli ingredienti (ad esempio il vino) ma che sono utilizzati come ingredienti nella fabbricazione o nella preparazione di un altro alimento per il quale è fornito l’elenco degli ingredienti, è necessario evidenziare gli allergeni presenti in detto alimento al fine di distinguerli dagli altri ingredienti elencati.

Il perché di questo cambiamento

Rispetto alla precedente direttiva 2000/13/CE, il regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori definisce nuovi requisiti in materia di etichettatura degli allergeni. In particolare il nuovo regolamento impone l’obbligo di fornire sempre ai consumatori informazioni sulla presenza di allergeni negli alimenti, compresi gli alimenti non preimballati. Gli Stati membri possono tuttavia adottare disposizioni nazionali concernenti i mezzi con i quali le informazioni sugli allergeni devono essere rese disponibili sui prodotti non preimballati. Per quanto riguarda gli alimenti preimballati, il regolamento stabilisce le modalità con le quali le informazioni sugli allergeni devono essere fornite sugli alimenti. Di conseguenza i vigenti orientamenti relativi all’etichettatura degli allergeni, elaborati nel quadro della direttiva 2000/13/CE, devono essere aggiornati per riflettere questo cambiamento della normativa.

Il commento dell’esperto

Tuttavia, se pur utile guida soprattutto per le persone a cui sia stata diagnosticata una allergia o una intolleranza, la nuova etichettatura non è la panacea di tutti mali. Innanzitutto perché l’elenco degli allergeni presenti nell’allegato II non è comunque esaustivo di tutte le possibili casistiche.

“Faccio tre esempi pratici del mio ambulatorio in questa settimana - interviene Prof. Antonello Giannetti, Responsabile dell’Ambulatorio di Allergologia ed Immunologia Clinica del Policlinico Umberto I - tre casi di shock anafilattico per ingestione di pinoli, miele e funghi. Tutte e tre le persone hanno sempre mangiato senza alcun problema i rispettivi alimenti fino al giorno prima, alimenti di grandissimo consumo in italia ma che guarda caso non figurano nell'allegato cui si fa riferimento, dove invece troviamo, ad esempio, le noci di pecan e di macadamia”.

Bisogna, inoltre, guardare con occhio critico le decine di trasmissioni, blog, interviste in cui si parla di cibi e delle loro proprietà benefiche e malefiche talvolta senza evidenza scientifica. Nel parlare di allergie ed intolleranze alimentari spesso si cade purtroppo nella banalizzazione dell’argomento o addirittura nella disinformazione. “Si tratta di argomenti da un lato estremamente vasti e importanti per la collettività, dall'altro così profondamente ‘misconosciuti’” commenta. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad uno sepcialista in caso di dubbi, senza inseguire falsi miti e diete miracolose.

“Lei sa che è stata ufficialmente definita una nuova patologia che si chiama ortoressia, cioè la ricerca ossessiva di alimenti ‘sani’ e comunque ‘privi di’?” conclude il Professore.

L’ambulatorio di Allergologia ed Immunologia Clinica diretto dal Prof. Giannetti si trova in VI Clinica Medica. Le visite e le prove allergometriche cutanee possono essere prenotate telefonando al numero 0649977935 (CUP Dipartimento di Medicina Clinica) dal lunedì al venerdì ore 8.00 - 12.0 o in alternativa direttamente allo 06 499 72072 (ambulatorio).