Solidarietà a tutto volume al Policlinico

I Cugini di Campagna guidano i medici del Policlinico alla musica terapeutica.

di Alessandra Binazzi

Dei benefici della musica parla la scienza con prove alla mano: fa bene a corpo, mente e spirito. Se tutta la medicina tradizionale cinese la ritiene un vero e proprio strumento di guarigione, una ricerca dell’Università di Taiwan spiega addirittura come la musica di Mozart riesca a ridurre le crisi epilettiche.

È solo uno dei tanti esempi che afferma qualcosa che sicuramente abbiamo provato anche noi, quando durante i nostri spostamenti sui mezzi di locomozione - auto, scooter, autobus, treno – che ci portano da casa ai nostri impegni quotidiani e ritorno, siamo distratti e a volte rapiti dal brano che la radio trasmette oppure dalla compilation preferita ascoltata attraverso un qualsiasi riproduttore cui siamo collegati tramite auricolari. La musica proprio per il fatto che può alleggerire le nostre giornate, lenire lo stress o accompagnare momenti di piacevole relax, fa un gran bene a cuore e cervello riducendo ansia e stress, migliorando l’umore e promuovendo la felicità, distraendoci dai dolori fino a dimenticarcene. In altre parole, può aiutare e stimolare il nostro sistema immunitario per un miglioramento della malattia.

Ricaricare le pile con la musica

Immaginiamo allora una mattinata di musica dal vivo in un luogo di cure, dove la sofferenza - la più grande – purtroppo non conosce età.  Al Policlinico Umberto I, in prossimità delle feste natalizie, si è tenuto una simpatica e allegra festa in musica con il mitico gruppo de I Cugini di Campagna, che suona ininterrottamente dal 1970 ed è in grado ancora perfettamente di suscitare emozioni con le note della famosissima "Anima Mia".  

In un ospedale didattico, di ricerca e cura il momento del ricovero quasi sempre non viene vissuto, come dovrebbe essere, un passaggio della vita verso la guarigione. Nella giornata dello scorso 11 dicembre nell’Aula Magna di Pediatria, a cui hanno partecipato tutti insieme - piccoli pazienti, i loro genitori, i pediatri, la direzione sanitaria e i graditissimi e numerosi ospiti – si è dato spazio all'allegria, quel buon umore contagioso che permette a tutti, ma proprio a tutti, di tornare alle proprie incombenze – i medici al loro servizio di assistenza, i malati alle loro cure – con le pile ricaricate per affrontare nuove battaglie.

3 concerti per una festa insieme a I Cugini di Campagna

Dopo “I Cugini”, gli amici che formano il Complesso QRS, la band musicale composta in prevalenza da cardiologi del nosocomio romano (per questo la scelta dell’acronimo che fa riferimento al complesso di onde QRS, che formano l'Elettrocardiogramma), capitanato dal batterista Giuseppe Placanica. II gruppo è formato da sette componenti: cinque musicisti e due cantanti.  Di solito si ritrovano nei rari momenti di libertà per suonare insieme; per oggi, invece, questi 'ragazzi' straordinari hanno studiato tutto, guardie, visite in reparto e in ambulatorio, per potersi esibire per la prima volta nella struttura dove lavorano, esclusivamente per i bambini della Pediatria. Una sorpresa anche per loro, che il chitarrista o la cantante li hanno visti al capezzale del proprio letto e con il fonendoscopio al collo. I QRS hanno suonato e cantato brani degli anni 60, degli evergreen che piacciono anche ai più giovani, mentre il Gruppo Black & White con due eccezionali vocalist si sono esibiti in un repertorio di altissimo gradimento per i piccoli.

Una bella festa, dunque, simpatica e molto rumorosa, allietata anche da piccoli doni per i bambini presenti e per quelli impossibilitati dalle terapie a parteciparvi di persona: a loro gli artisti hanno riservato un giro al termine dell’esibizione.

Cosa ha significato, invece, per chi ha suonato e cantato, la giornata trascorsa al Policlinico Umberto I?

“Abituati ai sorrisi, ai grandi eventi, dico che una giornata nella sofferenza serve a tutti per ritrovare un equilibrio”, ha dichiarato Ivano Michetti che insieme al fratello Silvano sono gli ‘storici’ del gruppo, “un’esperienza da consigliare a chi non l’ha ancora fatta”.

“Quello che uno dà è meno di quello che riceve”, ha aggiunto Tiziano Leonardi, il tastierista del gruppo dal 2012.

Dove le parole finiscono inizia la musica” (Heinrich Heine).