Dottore, che sintomi ha la felicità?

Appuntamento al mercatino di Natale di Via dei Sabelli, con i prodotti dei laboratori creativo-riabilitativi seguiti durante l'anno dai giovanissimi ospiti di Neuropsichiatria Infantile.

di Regina Geloso

A Natale le strade di tante città e paesini europei si colorano dei caratteristici mercatini natalizi. Ognuno ha il proprio, irrinunciabile, appuntamento dove poter passeggiare ed acquistare prodotti artigianali, leccornie di tutti i tipi, manufatti, presepi ed addobbi per l’albero.

Non da meno è il mercatino di Natale del Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Umberto I di via dei Sabelli dove ogni anno, ormai da vent’anni, si ripete l’iniziativa. A popolare “gli stand”, allestiti quest’anno in una grande aula della struttura, sono i prodotti dei laboratori cretivo-terapeutici che seguono i bambini, le bambine ed i giovani che sono ricoverati nei reparti o frequentano il centro diurno.

Si entra percorrendo uno scalone con i muri tappezzati di meravigliose opere d’arte di questi ragazzi e ragazze, libera espressione di un disagio, una emozione, una storia, una rinascita, una crescita. Passo dopo passo, gradino dopo gradino si è travolti dalla loro forza espressiva ed è difficile non immergersi in questi messaggi. C’è tanto colore, ma anche tanti grigi, neri, grovigli.

Si perché, come ci spiega Graziella Bastelli, coordinatrice area sanitaria di Neuropsichiatria Infantile, “il mercatino di Via dei Sabelli è sia esposizione e vendita dei prodotti dei laboratori creativo-riabilitativi che sono attivi durante tutto l’anno, sia mostra dei disegni e dei messaggi dei bambini di neurologia pediatrica, del diurno adolescenti, dei ricoveri ordinari di psichiatria adolescenziale”.

Disegni e messaggi che i ragazzi e le ragazze anche quando, per fortuna, vengono a Via dei Sabelli ormai solo per un saluto, riguardano cercando tra gli altri il proprio: “vogliono vedere se hanno lasciato il segno” come ci dice la Bastelli.

Laboratori creativi per una terapia più efficace

L’esistenza di questi laboratori tra cui quelli di cucina, di teatro, di scrittura, di poesia, di pittura, di musica sono di fondamentale importanza per la riabilitazione di questi giovanissimi.

“Vivere all’interno di un percorso di cura significa anche creare relazioni - prosegue Graziella Bastelli – che noi cerchiamo di elaborare insieme ai ragazzi nell’ottica di un percorso complessivo di cura. In questo senso creatività e fantasia diventano per noi degli strumenti importantissimi da utilizzare non solo per umanizzare la cura, ma anche per rendere più efficace il cammino che si fa insieme, con la possibilità di una scelta di crescita da una parte e dall’altra aiutare i genitori di chi subisce o di chi si deve occupare di gravi patologie rare, neurologiche.

Anche i ragazzi con esordi psicotici e patologie gravi che comportano autolesionismo, tentativi di suicidio riescono, attraverso questi strumenti, a diventare più forti, a rafforzare l’autostima, a rimettere in discussione il sé”.

“Rivendichiamo una cura umanizzata – conclude Graziella Bastelli - ma anche un diritto alla salute nella Sanità pubblica ed il mercatino di Natale vuole lanciare questo messaggio: ora concretizziamo trasformazione e cambiamenti”.

L'albero dei messaggi 'insieme per la felicità' ha attaccate tante foglie con parole come umanità, pazienza, comprensione, malattia, dolore, preparazione, impegno, gentilezza, dedizione, amore. Ma la felicità cos'è, come si 'trova', come si conquista. E soprattutto come si riconosce? Chiudiamo, quindi, con la stessa domanda che ci siamo posti all'inizio: 'Dottore, che sintomi ha la felicità?'