'A mia sorella', la poesia della piccola Chiara

Nella Giornata Internazionale per la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, parliamo delle tante 'Chiara' degenti al Policlinico, della scuola in ospedale e del diritto all'istruzione.

di Regina Geloso

scuola in ospedale Policlinico Umberto I

'A mia sorella'

Un giorno,

sarò aria che leggera

ti danzerà intorno…

sarò ali di cera per le notti buie…

per i giorni di tempesta

sarò viola di primavera

e bianca neve d’inverno,

sarò il rumore delle foglie d’autunno

quando felice correrai per le vie…

sarò acqua nelle mattine aride…

sarò nei tuoi occhi per vedere

ancora tutte le meraviglie del mondo!

Questa è la poesia di Chiara, una bambina tra i tanti giovani e giovanissimi che frequentano quotidianamente la scuola in ospedale nel Policlinico Umberto I di Roma, in quanto degenti (per più o meno lunghi periodi) all’interno di uno dei reparti del nosocomio romano.

L’obiettivo che ogni giorno si prefigge tutto il team che ruota intorno alla scuola in ospedale, a partire dagli operatori sanitari, medici, assistenti sociali, psicologi, insegnanti, è quello di offrire uno spazio il più possibile vicino alla quotidianità favorendo la possibilità ad ogni alunno di mantenere i legami con la realtà di provenienza, allontanare per quanto possibile il disagio della malattia ed, al tempo stesso, trovare stimoli nuovi.

La scuola in ospedale garantisce  ai bambini/e e ai ragazzi/e ricoverati/e il diritto all’istruzione, espressione del più ampio diritto a conoscere, sperimentare ed imparare in ospedale, nonostante la malattia. In molti casi dà la possibilità ai ragazzi ed alle loro famiglie di continuare a sperare, a credere e ad investire per il proprio futuro.

Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di cui oggi 20 Novembre si celebra la Giornata Mondiale indetta dalle Nazioni Unite.

La scuola in ospedale: l’istruzione è un diritto di tutti

La scuola in ospedale, che adotta il 'modello integrato di interventi' ancor più indicato per le fasce deboli, è oggi diffusa in tutti gli ordini e gradi di scuola. Si tratta, come è noto, di un progetto MIUR a sostegno degli studenti ospedalizzati volto a garantire il diritto all'istruzione, ma anche a contrastare la dispersione scolastica. Al Policlinico Umberto I di Roma sono, infatti, presenti nei diversi reparti che ospitani gli studenti, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo e secondo grado.

“I bambini che vengono ricoverati nelle cliniche pediatriche – interviene Francesco Bianchi, Dirigente Scolastico dell’IC Via Tiburtina Antica 25 - si trovano in una realtà particolare, lontana dai loro affetti, dalla loro casa, dalla scuola frequentata. Questa situazione induce sensazioni di smarrimento, insicurezza, ansia, tristezza. E’ importante, fin dal primo momento, creare attorno a loro un ambiente sereno, ospitale, che li metta a proprio agio. In questa fase di accoglienza è fondamentale il dialogo con i bambini che li coinvolga e li motivi alla regolare frequenza della scuola ospedaliera”.

L’educazione e la salute sono, infatti, un diritto e due aspetti inscindibili necessari alla crescita e formazione dell’essere umano adulto, la cui integrazione consente di sostenere ed incrementare il loro benessere psico-fisico.

Ridurre l’ansia e la preoccupazione del ricovero, aiutarli ad ambientarsi in un contesto completamente nuovo, contrastare l’apatia e la demoralizzazione che può naturalmente ‘affacciarsi’ nel corso dei giorni, far emergere la curiosità, mantenere vivi gli interessi. Lo spazio educativo e didattico all’interno dell’ospedale parte da questi punti fermi con un progetto che, favorendo l’accoglienza e l’educazione, promuova la collaborazione e la socializzazione tra gli alunni, sviluppi la creatività ed espressività, insegni e sproni a raccontarsi e ad esprimere i propri sentimenti ed emozioni.

Buono studio!