Come curare l'iperidrosi

Mani e piedi che sudano in modo eccessivo, ma non fa così caldo e non stiamo facendo sport. Potrebbe essere iperidrosi primaria ed è un problema che si può risolvere.

di Regina Geloso

iperidrosi

Il nostro corpo è un meccanismo perfetto che ha previsto anche un termostato interno in grado di regolare la temperatura corporea. Il sistema nervoso simpatico, avvertendo un aumento eccessivo della nostra temperatura, invia un segnale dal cervello ‘ordinando’ alle cellule sudoripare distribuite lungo il corpo di produrre sudore; quest’ultimo, infatti, raffreddando la pelle, ripristina la temperatura corporea.

Abbiamo parlato di iperidrosi con Prof. Tiziano De Giacomo, chirurgo toracico del Policlinico Umberto I di Roma che ci ha spiegato “l’iperidrosi comporta una sudorazione eccessiva, più del necessario per mantenere una adeguata termoregolazione. Può essere generalizzata (iperidrosi secondaria) o localizzata (iperidrosi primaria)”.

Iperidrosi primaria ed iperidrosi secondaria. Che differenza c’è?

“L’iperidrosi primaria è generalmente localizzata in alcuni punti specifici del corpo ed è idiopatica, ovvero non se ne conosce la causa. L’iperidrosi secondaria è generalmente diffusa a tutto il corpo e dipende, è appunto secondaria, ad un serie di patologie o condizioni”.

Oggi noi parleremo nello specifico di iperidrosi primaria, ma prima di iniziare Professore ci vuole spiegare quali possano essere le cause dell’iperidrosi secondaria?

“Tra i fattori scatenanti:

  • alcune infezioni,
  • insufficienza respiratoria,
  • disordini cardiovascolari,
  • abuso di sostanze stupefacenti,
  • abuso di alcol,
  • ormoni (ad esempio gravidanza, menopausa),
  • stati ansiosi,
  • ipoglicemia,
  • alcuni farmaci, come certi antidepressivi,
  • neoplasie,
  • disordini endocrini o metabolici (ad esempio obesità o ipertiroidismo)".

Viso, mani e piedi che grondano sudore?

“L’iperidrosi primitiva o idiopatica colpisce individui in età adolescenziale o nella prima età adulta. Essenzialmente è caratterizzata da un eccesso di sudorazione in specifiche aree del corpo quali:

  • palmo delle mani
  • palmo dei piedi
  • ascelle
  • inguine
  • volto”

Da cosa dipende?

“La natura della problematica non è ancora chiara. Si ipotizza che ci sia un ipertono del nervo simpatico del sistema nervoso autonomo che determina uno stimolo eccessivo delle ghiandole sudoripare presenti nel derma, nella cute dei pazienti, determinando una eccessiva sudorazione.

Vari studi hanno dimostrato che però non si verifica una modifica o un aumento numerico delle ghiandole; non vi è nemmeno un aumento del rilascio dei neurotrasmettitori coinvolti nello stimolo nervoso, in particolare dell’acetilcolina responsabile della sudorazione”.

Riassumendo, l’iperidrosi primaria comporta:

  1. un ipertono del nervo simpatico,
  2. la vasocostrizione periferica, da cui deriva la sensazione di infreddolimento delle estremità in generale, mani completamente umide, fredde e colorito bluastro (meglio conosciuto come fenomeno di Raynaud),
  3. una attivazione eccessiva delle ghiandole sudoripare.

Perché colpisce solo alcune aree del corpo?

“L’iperidrosi sembrerebbe dipendere da uno specifico tipo di ghiandole sudoripare, le eccrine. Ascelle, inguine, palmi delle mani, piante dei piedi e viso hanno più ghiandole eccrine del resto del corpo e da questo dipenderebbe il fatto che l’ipertono vagale induca una ipersudorazione localizzata e non diffusa”.

Chi ha l’iperidrosi puzza?

“Generalmente l’iperidrosi, interessando le ghiandole sudoripare eccrine, non determina anche problemi di cattivo odore a chi ne è affetto. Questo perché le ghiandole sudoripare apocrine, responsabili della produzione di cattivi odori, non vengono coinvolte”.

Quali sono le conseguenze nella vita quotidiana?

“Quando eccessiva, l’ipersudorazione può causare imbarazzo e disagio sociale. A volte questa problematica può impattare negativamente anche sulle normali attività quotidiane come scrivere, tenere in pugno una penna o guidare”.

Cosa posso fare per limitare il problema e non peggiorarlo?

“Alcuni accorgimenti potrebbero riguardare alimentazione ed abbigliamento:

  1. evitare alcuni alimenti (come cipolle, peperoncino, aglio) perché gli olii essenziali contenuti passano nelle ghiandole sudoripare;
  2. evitare di indossare indumenti di fibre sintetiche come il nylon che impediscono lo scambio tra pelle e l’aria alterando tra l’altro la composizione del sudore e favorendo l’insorgere di cattivi odori. Preferire indumenti con fibre naturali e, ad esempio, calzini di spugna di tipo sportivo che favoriscono l’assorbimento del sudore”.

Come si cura?

Esistono trattamenti topici e sistemici.

Trattamenti topici

  • soluzioni locali, come sali di alluminio che riducono la sudorazione, anti- traspiranti
  • ionoforesi che consiste nel sollecitare le aree di pelle interessate con deboli correnti elettriche, applicate attraverso l’acqua o un tampone umido.

Trattamenti sistemici

  • farmaci come gli anticolinergici che intervengono appunto sull’acetilcolina, mediatore chimico di cui si serve il sistema nervoso per attivare le ghiandole sudoripare, gli antidepressivi (spesso questa patologia è, infatti, associata a depressione o stati ansiosi);
  • tossina botulinica (che però si è dimostrato abbia una efficacia temporanea);
  • simpaticectomia in VATS

Risolvere l’iperidrosi con un intervento chirurgico

In precedenza abbiamo già parlato di cosa sia e come venga fatta la simpaticectomia in VATS che, sostanzialmente, consiste nella “interruzione di alcune fibre del sistema nervoso simpatico che vanno ad innervare le zone in cui avviene questa eccessiva sudorazione. Un intervento in anestesia generale molto poco invasiva realizzato in chirurgia toracoscopica”.

Dal Professor De Giacomo ci siamo fatti però spiegare quale sia l’iter da seguire:

  1. visita ambulatoriale in cui si verifica se l’intervento sia necessario ed indicato per quel paziente;
  2. preospedalizzazione per effettuare gli esami di base;
  3. convocazione per l’intervento chirurgico, la cui durata è di circa 30 minuti;
  4. mantenimento di un drenaggio per 24 ore circa;
  5. il giorno dopo, se non subentrano complicanze, il paziente viene dimesso.

“È preferibile non fare il trattamento bilaterale nello stesso momento, anche se di solito il problema è bilaterale”.

Dopo l’intervento smetto completamente di sudare?

“No, il meccanismo della sudorazione viene mantenuto”.

Ci sono controindicazioni?

“Tutti gli interventi chirurgici possono avere delle complicanze, ma normalmente non accade. In alcuni casi si verifica ipersudorazione o iperidrosi compensatoria: il paziente non ha più sudorazione eccessiva nelle aree precedentemente interessate, tuttavia si possono osservare iperidrosi compensatorie in altre regioni come torso e gambe”.