Vaccinazione antinfluenzale: rischi e controindicazioni

di Redazione

campagna vaccinazione antinfluenzale 2017-2018 Lazio

La Regione Lazio ha lanciato la campagna di prevenzione dell'influenza stagionale 2017-2018 invitando tutti ad effettuarla, soprattutto le categorie definite "a rischio".

L'influenza non è "solo" un raffreddore: può causare malattie serie!

L'influenza, che si trasmette per via respiratoria, si definisce malattia virale in quanto è provocata da un virus, si trasmette per via respiratoria e si ripete, sotto forma di epidemia, ogni anno, nella stagione autunnale e invernale. 
Rispetto ad altre infezioni respiratorie virali, come il comune raffreddore, l'infezione influenzale può provocare una malattia seria e indurre complicazioni soprattutto in persone particolarmente vulnerabili, come gli anziani, o persone di qualunque età affette da patologie croniche.
Da ricordare: Dalla Regione Lazio rammentano che "il vaccino antinfluenzale offre una protezione specifica esclusivamente nei confronti del virus dell'influenza, per cui durante il periodo invernale possono insorgere malattie respiratorie acute, provocate da altri virus o da batteri, anche in soggetti vaccinati contro l'influenza".

Il vaccino antinfluenzale ci protegge davvero?

Spiegano dalla Regione che la vaccinazione, al momento attuale, "è lo strumento di prevenzione della malattia influenzale più semplice ed efficace e ogni anno viene confezionato un nuovo vaccino, in grado di difendere l'organismo da un virus che, di anno in anno, può modificare le proprie caratteristiche".
Maggiore è la corrispondenza tra i ceppi virali che lo compongono e i ceppi virali circolanti, tanto più efficace è il vaccino. Anche se in alcuni casi la malattia può essere evitata del tutto, nella maggior parte dei casi è in grado di prevenirne le complicanze riducendo sensibilmente la gravità del quadro clinico.

Disturbi che possono insorgere

La vaccinazione non provoca generalmente alcun disturbo. In alcuni casi possono verificarsi alcuni inconvenienti, solitamente di entità lieve. Tra i più comuni:
reazioni locali - come arrossamento e gonfiore nella sede di iniezione;
reazioni generali - come febbre, malessere, dolori muscolari che scompaiono in 1-2 giorni (più frequenti nelle persone mai vaccinate in precedenza). 

In casi molto rari si possono verificare:

  • reazioni allergiche rappresentate da orticaria e asma e, nei casi più gravi, da reazione anafilattica. Queste ultime possono comparire in soggetti allergici alle proteine dell'uovo in quanto i vaccini sono prodotti coltivando il virus in uova embrionate di pollo;
  • diminuzione transitoria delle piastrine, nevralgie e disturbi neurologici.

Nel caso di comparsa di effetti secondari è opportuno consultare il medico di famiglia o il medico del Servizio che ha effettuato la vaccinazione.

La vaccinazione antinfluenzale deve essere rimandata in caso di malattia febbrile in atto.

Chi corre rischi vaccinandosi

Le uniche controindicazioni vere alla vaccinazione sono rappresentate da:

  • età inferiore ai 6 mesi;
  • pregresse reazioni di tipo anafilattico alle proteine dell'uovo o ad altri componenti del vaccino;
  • severe reazioni a vaccino antinfluenzale nel passato;
  • sindrome di Guillain Barrè manifestatasi entro 6 settimane dalla somministrazione di vaccino antinfluenzale.