Gli specialisti del tumore al testicolo: la Testis Unit

La Testis Unit è l'unità multidisciplinare Integrata che riunisce tutte le Unità Operative coinvolte nella diagnosi e cura delle lesioni testicolari. Un polo di eccellenza al Policlinico Umberto I.

di Regina Geloso

Testis Unit, Unità Multidisciplinare per lesioni al testicolo

Negli ultimi anni si è registrato un preoccupante aumento delle patologie andrologiche che possono incidere sulla salute sessuale e riproduttiva dell’uomo.

Un esempio su tutti: il tumore testicolare, con un incremento della sua incidenza di circa 3-10 nuovi casi l’anno ogni centomila maschi. Dato ancor più preoccupante se si pensa che questo tumore colpisce maggiormente i giovani nel massimo dell’età riproduttiva, tra i 15 e i 35 anni.

La prevenzione e la diagnosi precoce possono realmente salvarci la vita anche in questo caso. I pazienti con tumore testicolare hanno, infatti, una elevata probabilità di completa guarigione; si stima che la sopravvivenza a 10 anni di questi pazienti sia arriva a superarare il 90%.

Quali sono le cause del tumore testicolare?

Purtroppo, ad oggi, non tutte le cause del tumore testicolare sono conosciute; tra quelle identificate e che costituiscono un alto fattore di rischio per l’insorgenza del tumore testicolare, vi sono il criptorchidismo, la familiarità e una pregressa neoplasia controlaterale.

Prevenire, diagnosticare precocemente e curare il tumore testicolare: la Testis Unit

La Testis Unit (TU) è l’Unità Multidisciplinare Integrata per la gestione diagnostico-terapeutica delle lesioni testicolari del Policlinico Umberto I di Roma, diventata struttura di riferimento a livello regionale e nazionale per questa patologia.

Riunisce funzionalmente tutte le Unità Operative (semplici, complesse e dipartimentali) coinvolte nella diagnosi e cura delle lesioni testicolari, così assicurando la multidisciplinarietà dell’assistenza e garantendo ai ragazzi e agli uomini affetti da neoplasie del testicolo un percorso completo e facilitato.

Queste le unità operative, a cui si aggiungono valutazione e supporto psicologico, la diagnostica ecografica testicolare e quella radiologica scrotale e total body:

  • Endocrinologia Andrologica
  • Seminologia
  • Oncologia
  • Radioterapia
  • Urologia e Chirurgica andrologica
  • Radiologia
  • Laboratorio Ormonale
  • Laboratorio marcatori tumorali
  • Anatomia Patologica

Come funziona la Testis Unit?

Andrea Lenzi Direttore UOC Endocrinologia, Malattie del Metabolismo ed Andrologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I e Coordinatore della Testis Unit: “La gestione multidisciplinare del paziente, grazie al coinvolgimento di una équipe di specialisti, è l’approccio che assicura una migliore aderenza alle linee guida, l’integrazione e successione sinergica di trattamenti diversi, l’accesso tempestivo a nuove terapie e procedure di supporto e riabilitazione, il confronto e l’aggiornamento continuo tra gli specialisti”.

L’Unità Multidiscplinare segue, infatti, il paziente in tutti gli step dell’iter diagnostico-terapaeutico a partire dal primo: la presa in carico.

Step 2 Diagnostica

“Prevenire è fondamentale” interviene Prof. Francesco Lombardo medico specialista in Endocrinologia, Policlinico Umberto I di Roma. “Effettuare visite periodiche e recarsi dallo specialista i passi per una diagnosi precoce, possibile grazie alla diagnostica ecografica e radiologica avanzata (CEUS, Elastosonografia, RM scrotale); all’inquadramento clinico; alla diagnostica di laboratorio (assetto ormonale, seminale, markers, ecc). Qualora si riscontrasse l’evento tumorale, si rende necessario passare allo step successivo, iniziando il percorso terapeutico”.

Step 3 Valutazione multidisciplinare per pianificare il percorso terapeutico

I pazienti vengono indirizzati ad uno dei componenti della Testis Unit che valuta la necessità di una esplorazione chirurgica. “Nella maggior parte dei casi – spiega Dott. Giorgio Franco, specialista in Urologia e Chirurgia Andrologica AUO Policlinico Umberto I di Roma - la lesione tumorale deve essere asportata chirurgicamente. In questo caso due sono le possibilità: la tumorectomia se si procede alla rimozione della sola lesione, o l’orchiectomia (asportazione del testicolo), qualora si rendesse necessario un intervento più drastico. Il grande vantaggio della Testis Unit è che discutiamo questi casi collegialmente”.

I professionisti coinvolti nelle attività della Testis Unit si riuniscono periodicamente, infatti, anche per via telemativa, al fine di :

  • discutere e pianificare il percorso diagnostico-terapeutico per ogni paziente, offrendo così tutte le opzioni necessarie nei casi di maggiore complessità (pazienti monorchidi, con lesioni multiple o bilaterali, preservazione della fertilità, gestione delle comorbidità, inquadramento in sindromi generiche, ecc) e ponendo indicazione ad ulteriori approfondimenti diagnostici ove necessario;
  • programmare le visite e gli accertamenti successivi, inclusa l’eventuale rivalutazione clinica multidisciplinare.

Step 4 Trattamento chirurgico, chemio-radioterapico e pianificazione del follow-up

Conclusi questi primi tre step, si valuta se sia sufficiente un follow-up clinico, laboratoristico e strumentale a lungo termine, e prevenzione dell’infertilità o se si rendano, invece, necessari il trattamento chirurgico e/o quello chemio-radioterapico.

A tal proposito illustra Prof. Fabio Massimo Magliocca Ricercatore Anatomia Patologica “Sapienza” Università di Roma “L’anatomopatologo interviene dopo il trattamento chirurgico per esaminare il tessuto, identificarne il tipo istologico (dividendo tra neoplasie più o meno aggressive) e stabilire quali sono i rischi per il paziente; valutare, quindi, se ci sia stato o meno un coinvolgimento di strutture linfatiche o vascolari. In quel caso affidiamo all’oncologo, dopo la chirurgia, delle notizie che possono essere utili per il proseguimento dell’iter terapeutico della malattia”.

E la fertilità? Se ho avuto un tumore al testicolo posso avere figli?

A questa domanda risponde Donatella Paoli, specialista in Seminologia, Laboratorio Seminologia – Banca del Seme Policlinico Umberto I: “in questi casi diventa fondamentale la crioconservazione del seme del campione seminale o del tessuto testicolare. Bisogna ricordarsi che le terapie antineoplastiche come la radioterapia, la chemioterapia e la chirurgia hanno migliorato sensibilmente la prognosi dei pazienti ma danneggiano la qualità del seme e influiscono sulla produzione spermatica”.

La ricerca scientifica

“La Testis Unit ha inoltre – conclude Prof. Lenzi - lo scopo di incentivare e facilitare le collaborazioni multidisciplinari nell’ambito della ricerca scientifica e di sviluppare progetti di ricerca di base e clinici orientati sul tema, per ottenere avanzamenti nella conoscenza dei meccanismi etiologici, nell’accuratezza diagnostica e nella efficacia dei trattamenti delle lesioni testicolari”.

 

Per informazioni sulla Testis Unit

Viale del Policlinico Umberto I, 155 - Roma

Tel: 06.49970711

mail: testisunit@uniroma1.it 

Coordinatore: Prof. Andrea Lenzi